Difesa del marchio Nutella: Che mondo sarebbe senza Nutella?

Difesa del marchio Nutella

Difesa del marchio Nutella

La causa

La Ferrero ha instaurato un giudizio innanzi alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti, nel distretto orientale di New York, per ottenere la condanna per concorrenza sleale di un’azienda statunitense che avrebbe violato i diritti di privativa industriale sul marchio Nutella.

Il caso

Ha avuto inizio a causa dell’apertura di una caffetteria a Brooklyn, Park Slope, gestita da GCAS Group LLC e dai suoi proprietari, Andre Sheleg e Gleb Chemerisov, che utilizzavano il marchio “Nutella” non solo sul loro sito internet ma anche all’interno del loro negozio e sui social network. La GCAS, promuoveva la sua caffetteria e i suoi prodotti a base di cacao e di Nutella sotto il marchio Nutelleria, avendo acquistato i relativi domini www.nutelleriany.com e www.nutelleriamia.com e aprendo profili sotto il medesimo nome su diversi social network. Nella caffetteria, nei manifesti e sul sito comparivano peraltro i tipici vasetti di Nutella che pure era usata come ingrediente principale nei prodotti venduti nel GCAS Cafè.

La Ferrero

Ha invitato la GCAS a non utilizzare la suddetta denominazione, informandola che tale uso avrebbe violato i diritti di esclusiva sul proprio marchio Nutella facendo falsamente credere che l’attività della GCAS fosse, in qualche modo, connessa all’azienda Ferrero e dalla stessa autorizzata. GCAS Group “si avvale della notorietà del marchio Nutella a tal punto da dare la falsa impressione che il nuovo locale sia di proprietà e gestito dalla Ferrero o che sia altrimenti autorizzato, concesso in licenza, collegato a, o solo sponsorizzato dalla Ferrero” questo quanto sostenuto nella diffida.

La caffetteria opera attualmente, dopo essere stata diffidata, sotto il diverso nome di Nuteria sempre nello stesso quartiere Park Slope a New York.

Infatti, la GCAS, in attesa della risoluzione definitiva della questione, ha cambiato la propria denominazione ed è passata dalla denominazione Nutelleria a Nuteria per contraddistinguere la sua caffetteria con il dominio www.nuteriany.com per il suo sito web.

Il cambio non è stato decisivo per la Ferrero che non è stata soddisfatta.

Peraltro, pare che la GCAS abbia, comunque, continuato ad utilizzare anche i nomi a dominio www.nutelleriany.com e www.nutelleriamia.com per promuovere i suoi prodotti e la caffetteria. Il rischio di confusione dunque non era stato evitato e ancora i consumatori, seppure la caffetteria fosse passata dal nome Nutelleria a quello di Nuteria, avrebbero potuto pensare a una connessione con il marchio Nutella. Il problema era poi che, sotto il nome Nuteria, la caffetteria stessa o altre caffetterie avrebbero potuto avviare attività simili, utilizzando una denominazione che, senza autorizzazione, avrebbe approfittato del marchio della Ferrero.

C’è da dire, a difesa della Nuteria, che non è possibile vantare una privativa industriale sulla radice “nut”, in quanto si tratta di una parola di uso comune.

Il significato del termine in inglese è, infatti, “nocciola” o “noce”. Il resto della parola “elleria” nel primo caso riporta alla mente del consumatore effettivamente il marchio Nutella, mentre, nel secondo caso, ma solo in Italia, il suffisso “ria” è tipicamente usato per identificare un punto vendita, “macelleria”, “panetteria”, “merceria”. Quindi se “Nutelleria” rimanda inevitabilmente alla Nutella, violando i diritti dell’azienda produttrice, “Nuteria” potrebbe, in teoria, essere utilizzato. “Nuteria è semplicemente un posto per gli appassionati della Nutella che hanno deciso di condividere il loro amore (per la Nutella) con il resto del mondo”, dice il sito web del caffe’ di Brooklyn. Eppure la Ferrero continua ad affermare che l’uso di Nutella nel marketing della caffetteria crea confusione inducendo a fare credere che “GCAS sia autorizzata ad utilizzare i prodotti della Ferrero”.

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