Gli accordi di segretezza in cucina

Accordi di segretezza in cucina

Gli accordi di segretezza per la tutela della cucina
Successo Tv – L’ultimo dei canali di Enrico Chirico e Marco Benvenuto – Basta Chef!

La tutela della cucina e delle ricette vegano crudiste.  

Il know-how aziendale, anche quando non è coperto da diritti di privativa, gode di tutela giuridica?

Il titolare di know-how gode di una protezione che si può concretizzare nell’obbligo di segretezza per determinati soggetti?

In questo periodo di grande attenzione, soprattutto mediatica, su ciò che mangiamo e su come deve essere cucinato, anche lo chef cerca di posizionarsi tra gli aventi diritto ad un riconoscimento autorale: il creatore di ricette.

MasterChef‎, Unti e bisunti, Bake Off Italia – Dolci in forno, Il boss delle torte, Il boss delle torte: la sfida, Cucine da incubo, Cucine da incubo (Italia), Cucine da incubo USA, La cuoca bendata, Cuochi e fiamme, Cucina con Ale, Cucina con Buddy, Cucina con Ramsay…solo per citarne alcuni.

Successo Tv – L’ultimo dei canali di Enrico Chirico e Marco Benvenuto – Basta Chef! (Prima puntata)
Una parodia che sottolinea l’invasione, ormai fuori controllo, degli chef in televisione.

Come spesso accade, però, tra i veri innovatori, c’è anche chi, surrogandosi poteri e interpretando leggi, avvalla tesi inesistenti che riguardano la titolarità di diritti immaginari e scrive e costringe i propri stagisti a sottoscrivere contratti senza oggetto, e dunque nulli, al solo fine di mitizzare la propria inesistente unicità.

È prassi di una pasticceria di Roma (di seguito anche solo la “Pasticceria”) – che si pubblicizza e autoproclama come “la più completa pasticceria, cioccolateria e gelateria crudista vegana del mondo, un primato italiano che arriva quando tutto sembrava fosse stato scritto nel mondo della cucina”; che “presenta dolci deliziosi che coniugano gusto, salute e piacere”, dove per la prima volta nella storia puoi mangiare dolci che ti fanno bene grazie ad ingredienti pregiati come il Cioccolato Crudo (Raw Chocolate) definito un super food, lo zucchero di cocco e il latte di mandorle fresco” – far sottoscrivere ai propri tirocinanti, una volta terminato il periodo “formativo e di orientamento”, accordi di riservatezza, che hanno più il carattere di una coercizione che di un vero e proprio accordo.

Sorvoliamo sulla autopromozione del locale, che si elogia come sopra sul suo sito internet, e sul fatto che una pubblicità siffatta potrebbe non essere ben accolta dai pasticceri tradizionali, comunque professionisti, che, a quanto pare, fanno dolci che nuocciono alla salute, per dedicarci all’aspetto legale dell’accordo di riservatezza qui esaminato.

Fa riflettere, intanto, che venga discrezionalmente vietato, a chi è stato formato ad una certa cucina, di riprodurre le lavorazioni e la preparazione di ricette che, in quanto tali, fanno parte di un patrimonio di pubblico dominio e sulle quali la Pasticceria in questione non ha alcuna privativa.

Accordi di segretezza

L’oggetto riguarda però non solo le ricette, che in ogni caso appartengono alla cucina crudista vegana e si trovano facilmente su internet, ma, in maniera oltremodo generica, perchè riproposta sotto forma di elenco, anche l’organizzazione, i metodi di produzione, gli ingredienti, i processi produttivi, i macchinari utilizzati, le tecniche di preparazione, le informazioni sulla conservazione dei prodotti, le tecniche di decorazione e i fornitori!

Successo Tv – L’ultimo dei canali di Enrico Chirico e Marco Benvenuto – Basta Chef! (Seconda puntata)

La Pasticceria, facendo sottoscrivere siffatto accordo, “intende tutelare ai sensi del codice di proprietà industriale le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali”.

In due parole intende tutelare il proprio “know-how”.

Con il termine si intende comunemente quell’insieme di nozioni che integrano, migliorano e rendono applicabile la tecnica-tecnologia nota in un determinato settore e la cui sperimentata applicazione fa conseguire a chi la utilizza un migliore sfruttamento delle proprie capacità produttive e di business.

L’ Art. 98 del Codice della Proprietà Industriale stabilisce che:

Costituiscono oggetto di tutela le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, soggette al legittimo controllo del detentore, ove tali informazioni:

  • siano segrete, nel senso che non siano nel loro insieme o nella precisa configurazione e combinazione dei loro elementi generalmente note o facilmente accessibili agli esperti ed agli operatori del settore;
  • abbiano valore economico in quanto segrete;
  • siano sottoposte, da parte delle persone al cui legittimo controllo sono soggette, a misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete.

Perché queste informazioni godano di tutela, devono essere:

  • informazioni tecniche, tecnologiche, finanziarie, di marketing o commerciali, sotto forma di relazioni, comunicazioni anche di carattere interno, studi, rapporti, elenchi, dati, tabelle, schede, tabulati e quant’altro – sia su supporto cartaceo, sia su supporto magnetico, ottico o magneto/ottico – purché idonee a costituire un patrimonio di utilità aziendale;
  • segrete in quanto difficilmente accessibili e sufficientemente protette da chi ne è il legittimo titolare. Onde rendere dette informazioni suscettibili di tutela, è necessario che l’insieme organico di dette informazioni sia segreto e patrimonio proprio del relativo titolare.

Appare dunque di tutta evidenza l’inapplicabilità del codice dell’art. 98 del Codice di Proprietà Industriale al caso di specie nel quale il povero tirocinante verrà perseguitato nel caso di divulgazione e utilizzo non di informazioni segrete ma di:

  • ricette sotto forma di un elenco del tutto anonimo e consistente in una pura elencazione di n. 57) dolci appartenenti alla cucina crudista;
  • genericamente ingredienti utilizzati per le preparazioni;
  • processi produttivi: segue un elenco anch’esso del tutto anonimo e consistente in una pura elencazione di processi appartenenti alla cucina crudista tipo tagli, abbattimenti, stoccaggio, etc…;
  • fornitori: segue un elenco dei fornitori della Pasticceria che probabilmente riforniscono anche altri ristoranti o pasticcerie.
Gli accordi di segretezza per la tutela della cucina
Successo Tv – L’ultimo dei canali di Enrico Chirico e Marco Benvenuto – Basta Chef!

Ma non è tutto.

L’accordo di segretezza “durerà fin al venire meno dell’interesse della Pasticceria a tale segretezza ovvero sino alla data di cessazione da parte della Pasticceria della propria attività nel settore della produzione e vendita di prodotti di pasticceria e gelateria, cioccolateria e frullateria crudista.”

Una durata che si basa su una condizione meramente potestativa, come l’intero accordo e la modalità di approccio della Pasticceria a chi dovrebbe essere ivi formato.

La Pasticceria sembrerebbe proprio tendere, se non fosse che gli accordi sottoscritti non hanno alcun valore, ad un monopolio crudista vegano.

E stia ben attento, non solo a quello che mangia, chi ha intenzione di seguire i corsi proposti dalla Pasticceria “destinati ad un pubblico amatoriale e non professionale. Le ricette insegnate durante i corsi sono pensate per un uso esclusivamente personale e non commerciale. Le ricette non possono essere utilizzate a scopo di lucro (ad esempio per essere diffuse nella propria attività ristorativa), né possono essere divulgate, riprodotte o diffuse a terzi in nessun modo, né su Internet tramite testo o video. Ogni violazione di queste disposizioni verranno perseguite legalmente.” (Italiano Grezzo!)

Si ringrazia, per le immagini e i video linkati, Successo Tvun progetto di Enrico Chirico e Marco Benvenuto. 

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