Il diritto di internet: nel mondo sta aumentando il numero delle persone in carcere per aver espresso una propria opinione sul web

Il diritto di internet è intimamente connesso con la libertà di manifestazione del pensiero online e con l’espressione della personalità dell’individuo perché consente a costui di esternare sé stesso e le proprie convinzioni sia nel circolo primario delle proprie relazioni, come la famiglia o il proprio ambiente lavorativo, sia in spazi più vasti, come la partecipazione al mondo sociale, culturale e politico.

Attraverso l’uso prima di Internet, con mail e forum, poi dei social network, come blog, Myspace, Facebook, Twitter, Flickr, la libertà di manifestazione del pensiero ha assunto una valenza sconosciuta in precedenza, ovvero la consapevolezza chequalunque tipo di messaggio potesse vivere di vita propria indipendentemente dalla fonte che lo ha generato.

Vi è stato un ribaltamento del ruolo degli utenti, da passivo quali fruitori di contenuti professionalmente prodotti da altri, come scrittori, autori, registi, giornalisti e così via; ad attivo dove chiunque può diventare autore.

Il passo successivo è rappresentato proprio dall’esplosione del social network che ha applicato a tale esplosione di contributi creativi, il legame sociale insito nei rapporti instaurati attraverso i social network.

Sta aumentando il numero delle persone in carcere in tutto il mondo per aver espresso una propria opinione sul web

Il diritto di internet collegato alla libertà di espressione online è una realtà molto complessa. Nel 2014, il Comitato per la protezione dei giornalisti ha scoperto che oltre la metà dei giornalisti imprigionati sono stati arrestati per attività svolte sul web e per aver violato il diritto di internet.

In un rapporto del 2015, Reporters Without Borders ha citato 178 episodi di “cittadini della rete” imprigionati in una ricerca condotta su solo dodici paesi.

Ora che gli individui possono parlare senza la necessità di istituzioni o gatekeeper, gli stati scelgono il modo più diretto per portare via il loro potere: l’incarcerazione, e poi la messa Offline.

Non solo chi parla viene arrestato.

Sempre più spesso, la EFF (Electronic Frontier Foundation) ha visto progettisti, designer e hacker detenuti o minacciati di essere imprigionati per il loro lavoro o per aver cercato di migliorare i diritto di libertà di espressione e privacy. Scrittori, speakers e giornalisti sono stati a lungo considerati da chi detiene il potere come elementi pericolosi; ora anche i “tecnici” si sono uniti alla lista delle occupazioni che politici corrotti e dittatori temono.

La EFF sostiene il diritto della libertà di espressione sancita dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani e ritiene che tali principi debbano valer anche per i diritto online.

Il diritto “di cercare, ricevere e diffondere informazioni” comprende il diritto di elaborare e condividere strumenti che consentano e proteggano tali attività…..continua  leggere https://www.eff.org/offline


Il diritto di internet

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