Si può tutelare il titolo del libro “Il Diario di Anna Frank”?

Ti sei mai chiesto come si tutela il titolo originale di un libro?

Può essere registrato come marchio il titolo del libro “Il Diario di Anna Frank”?

Tutela del titolo originale di un libro come marchio
Può essere registrato come marchio il titolo del libro “Il Diario di Anna Frank”? Anche se il libro è caduto in pubblico dominio?

Anche se è caduto in pubblico dominio?

Il caso del titolo del libro “Il Diario di Anna Frank” (“Le Journal d’Anne Frank”)

Il “Diario di Anna Frank”(“Le Journal d’Anne Frank”) ha carattere distintivo sufficiente da poter essere registrato come marchio?

La quarta commissione di ricorso dell’UAMI ha dato parere positivo. La commissione ha stabilito che “Il Diario di Anna Frank” (“Le Journal d’Anne Frank”) è un marchio registrabile e può essere tutelato dalla proprietà intellettuale come un marchio. Per quanto riguarda il libro “Il Diario di Anna Frank”(“Le Journal d’Anne Frank”), c’è stata una battaglia legale e una disputa sulla durata del copyright e sul fatto che il libro/diario potesse essere considerato di pubblico dominio.

Nel 2013 la Fondazione svizzera Anne Frank Fonds, che gestisce i diritti del Diario di Anna Frank, ha chiesto la registrazione all’UAMI del marchio europeo “Il Diario di Anna Frank”(“Le Journal d’Anne Frank”) nelle classi 9 (DVD, videocassette), 16 (libri, periodici e magazines) e 41 (film e visite di tour guidati a scopo culturale e educativo).   

Nell’agosto del 2014 l’UAMI aveva rigettato la domanda di registrazione del marchio comunitario “Il Diario di Anna Frank” (“Le Journal d’Anne Frank”) perchè solo il titolo del libro non era stato considerato distintivo.  Per questo motivo la domanda di registrazione era stata rigettata.   

In particolare la commissione aveva stabilito che:

  • i dettagli della vita e della storia di Anna Frank sono ben noti al pubblico e hanno già di per sè dato origine a diversi adattamenti e modifiche rispetto all’originale;
  • il fatto che il titolo del libro Harry Potter sia registrato come marchio non ha niente a che vedere con Anna Frank, perchè Harry Potter è un personaggio di invenzione;
  • il segno “Il Diario di Anna Frank” non contiene nessun elemento distintivo.

A settembre dello stesso anno la decisione è stata appellata sulla base del fatto che la notorietà del libro non può essere pregiudizievole alla registrazione del suo tutolo come marchio.

Tutela del titolo originale di un libro come marchio: la decisione della quarta commissione di ricorso dell’UAMI

La quarta commissione di ricorso dell’UAMI ha dichiarato ammissibile l’appello. Prima di tutto, la commissione ha ritenuto difficilmente verificabile il fatto che il titolo del libro non avesse, come affermato in primo grado, carattere distintivo. C’è da dire, infatti, che quel titolo si riferisce solo a quel libro e che dunque, quale dei due sia più distintivo o notorio non è un parere che può essere facilmente dato. Il fatto che esistano adattamenti e modifiche del libro originario non significa che “Il Diario di Anna Frank” non sia unico e abbia capacità di individuare proprio quello specifico libro. Per di più il termine “Anna Frank” non è descrittivo perchè consiste nel nome e cognome dell’autrice del Diario. Non è diventato, quindi, di significato comune in Francia. Il “Diario di Anna Frank” non descrive pertanto i beni a cui si riferisce nè le classi di registrazione nelle quali vorrebbe registrarsi il marchio.

Tutela del titolo originale di un libro come marchio secondo la legge sul diritto d’autore

La decisione della commissione è stata emessa insieme alla gemella relativa la marchio comunitario “Das Tagebuch der Anne Frank”. Entrambe le decisioni sono in contrasto con la maggior parte di quelle emesse che hanno invece rifiutato la registrazione del marchio “Il Diario di Anna Frank” nelle sue diverse traduzioni. Nel 2013 la IPO (Intellectual Property Office) ha esaminato la richiesta di registrazione del marchio e ha deciso che ‘The Diary of Anne Frank” non poteva essere registrato come marchio perchè il carattere distintivo era nel libro e quindi, la maggior parte dei consumatori, avrebbe pensato di acquistare il libro invece che un altro prodotto.

Sotto diverso profilo, la registrazione di un marchio non dovrebbe servire per allungare la durata della protezione concessa dalla legge alle opere e soprattutto di un libro caduto in pubblico dominio. Ciò significherebbe prolungare un diritto che non c’è.

Anna Frank è morta nel 1945 ed è ancora incerto se il suo Diario sia caduto in pubblico dominio. Infatti pare che il padre Otto, morto nel 1980, abbia rimaneggiato la versione originale del Diario.

Conclusioni

Vista l’incertezza sul pubblico dominio del “Diario di Anna Frank”, il problema consisterebbe nel ridare tutela, anzi estenderla attraverso la registrazione del titolo come marchio, mettendo a repentaglio la legittimità di tutti gli adattamenti e delle nuove edizioni già in circolazione del libro.

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