Finanziamenti e industria cinematografica dopo la nuova legge cinema

Finanziamenti e industria cinematografica dopo la nuova legge cinema

La nuova legge cinema: Finanziamenti e industria cinematografica

(di Cecilia Frajoli Gualdi)

La nuova legge cinema (l. 220/16) si pone come scopo quello di aumentare le risorse destinate all’industria cinematografica ed audiovisiva, garantendo finanziamenti per almeno 400 milioni di euro annui (rispetto agli attuali 250 milioni). Di conseguenza, riscrive in gran parte la normativa precedente, con espressa abrogazione, ad esempio, delle norme vigenti in materia di tax credit e di incentivi ex Decreto Urbani.   Occorre evidenziare però come buona parte della legge debba essere ancora integrata da vari decreti Ministeriali (che dovranno quasi tutti essere emanati entro il 2 maggio) che andranno a definire i contenuti di ogni nuovo istituto.

La nuova legge cinema: interventi

Sono previste 4 diverse tipologie di interventi per contribuire al finanziamento e allo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo:

  1. riconoscimento di incentivi ed agevolazioni fiscali, attraverso il credito di imposta (tax credit);
  2. erogazione di contributi automatici;
  3. erogazione di contributi selettivi;
  4. erogazione di contributi a determinate attività di promozione cinematografica ed audiovisiva.

Fondo Sviluppo

Al fine di finanziare le suddette quattro tipologie di intervento, viene istituito, un Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, in cui affluirà annualmente un minimo di 400 milioni di euro. Il Fondo, ai sensi dell’art. 13 della legge, sarà alimentato attraverso l’11% del gettito erariale (imposte IRES e IVA) effettivamente prodotto nell’anno precedente nei seguenti settori di attività:

  • distribuzione cinematografica di video e programmi televisivi,
  • proiezione cinematografica,
  • programmazioni e trasmissioni televisive,
  • erogazione di servizi di accesso ad internet, telecomunicazioni fisse,
  • telecomunicazioni mobili.

Come accedere ai finanziamenti?

Per poter accedere ai finanziamenti previsti dalla legge, l’art. 14 indica quali siano i requisiti di ammissione ed i casi di esclusione delle opere cinematografiche ed audiovisive. L’ammissione ai benefici previsti dalla legge è subordinata al possesso della nazionalità italiana dell’opera e che l’opera non rientri fra determinate tipologie previste dall’articolo.

Esclusione

Un successivo decreto del MIBACT dovrà, poi, individuare i casi di esclusione dai benefici economici previsti nella legge cinema, con riferimento alle seguenti tipologie di opere:

  • opere audiovisive a carattere pornografico o che incitano alla violenza o all’odio razziale;
  • pubblicità televisive, spot pubblicitari, televendite e telepromozioni, come definiti all’articolo 2, comma 1, lettere ee), ff), ii) e mm), del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 177 del 2005;
  • opere audiovisive prodotte esclusivamente a fini commerciali o promozionali;
  • programmi di informazione e attualità;
  • giochi, spettacoli di varietà, quiz, talk show;
  • programmi di gare e competizioni o contenenti risultati di gare e competizioni;
  • trasmissione, anche in diretta, di eventi, ivi compresi gli eventi teatrali, musicali, artistici, culturali, sportivi e celebrativi;
  • programmi televisivi.

Note sull’autrice: Cecilia Frajoli Gualdi è un  Avvocato specializzato in diritto amministrativo, diritto pubblico e diritto dei media. Appassionata di moda etica, responsabile del progetto “Dress the change”: tecnologia a supporto di chi crea valore economico in modo socialmente e ambientalmente sostenibile nel campo della moda.

Lo Studio Legale Dandi fornisce assistenza legale in Tutela Diritto d'Autore e Copyright e Diritto cinematografico. Dai un'occhiata ai nostri servizi oppure contattaci!

Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

Site Footer