Associazione in partecipazione nella produzione cinematografica: elementi essenziali di questo accordo

associazione in partecipazione nella produzione cinematografica.

Associazione in partecipazione nella produzione cinematografica

Per spiegare al meglio il tutto, partiamo per prima cosa dal codice civile che, all’articolo 2549, ci spiega una serie di aspetti riguardo l’associazione in partecipazione:

Con il contratto di associazione in partecipazione l’associante attribuisce all’associato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari verso il corrispettivo di un determinato apporto.

Associazione in partecipazione nella produzione cinematografica

Le parti contrattuali sono due:

  • l’associante che gestisce in via esclusiva l’impresa o l’affare e risponde ai terzi delle obbligazioni assunte;
  • l’associato che non può gestire l’impresa o l’affare ma ha l’obbligo di conferire l’apporto, ha diritto al controllo sull’attività dell’associante, ha diritto al rendiconto, subisce il rischio di perdite nel limite massimo dell’apporto.

Gli elementi essenziali sono:

  • l’associante deve svolgere un’attività economica a scopo di lucro;
  • l’apporto prestato dall’associato all’associante;
  • la partecipazione agli utili attribuita dall’associante all’associato;
  • la durata del contratto che non è essenziale ma è consigliabile;
  • sotto il profilo civilistico la forma scritta non è richiesta mentre sotto il profilo fiscale deve rivestire la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata;
  • è facoltà delle parti prevedere che modifiche e/o integrazioni al contratto debbano rivestire una forma particolare.associazione in partecipazione nella produzione cinematografica.

L’associato

E’ il soggetto che corrisponde l’apporto e riceve gli utili prodotti dall’associazione. Tale figura è caratterizzata da una partecipazione predeterminata al rischio d’impresa limitata all’apporto e dalla mancanza di poteri di gestione nell’impresa o nell’affare. Chiunque può rivestire la posizione contrattuale di associato anche un esercente arti e professioni.

L’apporto dell’associato

Deve essere determinato o determinabile pena la nullità del contratto. Alle parti è lasciata ampia disponibilità in merito alla determinazione del suo contenuto e alle modalità di corresponsione e di restituzione. Deve rivestire carattere di strumentalità.

L’apporto può consistere:

  • in una somma di denaro: è l’ipotesi tipica del contratto di associazione in partecipazione e si configura come un finanziamento. Se i risultati dell’impresa o dell’affare sono negativi l’associato rischia di perdere totalmente la restituzione dell’apporto salvo la sussistenza di responsabilità per danni.
  • in un bene mobile o immobile in proprietà o in godimento: Se l’apporto riguarda un bene immobile che si trasferisce all’associante in proprietà o su cui si costituisce un diritto reale di usufrutto è necessaria la forma scritta del contratto dove si prevede anche il modo di restituzione dell’apporto.
  • Se l’apporto riguarda il godimento del bene il contratto deve prevedere la restituzione del bene stesso alla cessazione del contratto;
  • in opera lavorativa: l’apporto di lavoro consiste nell’obbligazione dell’associato di prestare la propria opera a favore dell’associante in forma autonoma e con una limitata partecipazione al rischio dell’impresa dell’associante.

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Claudia è un avvocato che si occupa di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, sceneggiatori, registi, produttori cinematografici e televisivi indipendenti, musicisti e fotografi.

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