Deposito del format: obbligatorio per beneficiare della tutela?

Deposito del format

Deposito del format

Analogamente alle altre opere dell’ingegno, i relativi diritti d’autore sorgono ex lege in capo all’autore (o più probabilmente agli autori, nel caso di specie) all’atto della creazione dell’opera dotata di compiutezza espressiva, senza necessità di procedere ad alcun deposito o registrazione. La registrazione del format presso l’apposito registro della SIAE, tuttavia, consente di attribuire data certa alla creazione dell’opera, e di invertire l’onere della prova in merito alla paternità della stessa in capo a coloro che risultano indicati come autori nella registrazione medesima, ai sensi dell’art. 8 LDA.

Se la creazione del format viene commissionata ad un soggetto terzo, a chi spettano i relativi diritti d’autore? Il relativo contratto deve essere provato per iscritto?

Un profilo fino ad oggi piuttosto controverso, sia in dottrina che in giurisprudenza, è quello della necessità o meno della forma scritta ad probationem in relazione al contratto di appalto con il quale un soggetto abbia commissionato ad un altro soggetto la realizzazione di un format. LaSuprema Corte si allinea con l’orientamento secondo il quale l’art. 110 LDA, che impone che la trasmissione dei diritti di utilizzazione sulle opere dell’ingegno debba essere provata per iscritto, non sarebbe applicabile al contratto, d’opera o di appalto, mediante il quale viene commissionato ad un terzo la realizzazione di un opera dell’intelletto. In tal caso, in applicazione degli artt. 1665 e 2222 c.c., i diritti di utilizzazione economica sull’opera vengono acquisitati automaticamente e a titolo originario in capo al committente, sin dal momento stesso della creazione dell’opera, senza che quindi vi sia alcuna trasmissione di detti diritti dal creatore dell’opera al committente. 

Quali sono le misure di tutela rese disponibili dalla LDA a tutela del format?

In caso di contraffazione o plagio di un format, i titolari dei relativi diritti di utilizzazione economica possono azionare le tutele tipiche della LDA, avanti alle Sezioni specializzate in materia d’Impresa territorialmente competente, sia in sede cautelare allo scopo di ottenere le misure d’urgenza del sequestro o dell’inibitoria ai sensi degli artt. 156 e 161 LDA, sia in sede di merito, specie laddove vi sia anche l’esigenza di ottenere un ristoro del danni subiti.

E se il mio format non può beneficiare della tutela autorale?

Nel caso in cui un format sia privo dei requisiti di compiutezza espressiva e originalità richiesti per godere della tutela autorale, esso potrà comunque invocare la disciplina codicistica posta a tutela della leale concorrenza tra imprese dettata dall’art. 2598 c.c., in particolare quale atto confusorio ai sensi del n.1), laddove il format abbia carattere distintivo ed il suo sfruttamento indebito da parte di altra trasmissione determini un rischio di confusione nel pubblico circa alla fonte imprenditoriale del programma. Resta inteso che tale disciplina risulterà applicabile solo laddove il titolare del format originale sia un imprenditore e sussista un rapporto di concorrenza con il soggetto che ne attua abusivo lo sfruttamento.

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Claudia è un avvocato che si occupa di diritto d’autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, sceneggiatori, registi, produttori cinematografici e televisivi indipendenti, musicisti e fotografi.

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