Libertà di Panorama: aggiornamenti in Belgio e Francia

Libertà di Panorama aggiornamenti

Libertà di Panorama aggiornamenti in Belgio e Francia (di Piero Domenico Muscillo)

Sul sito dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO), sono state di recente pubblicate due importanti leggi, già approvate ed entrate in vigore, una in Belgio e l’altra in Francia.

Libertà di Panorama

La legge approvata in Belgio è la Loi du 27 juin 2016 modifiant le Code de droit économique en vue de l’introduction de la liberté de panorama (Legge del 27 Giugno, 2016) che ha introdotto nel “Code de droit économique” il “Freedom of Panorama”.

Pubblicata nel Moniteur Belge (Gazzetta Ufficiale) il 5 di Luglio, 2016 ed entrata in vigore il 15 dello stesso mese, questa legge introduce, all’Articolo XI.190, Capitolo 2, Titolo 5, Libro XI del “Code de droit économique”, “un’eccezione al copyright”.

Il Legislatore ha voluto autorizzare la “riproduzione e la comunicazione al pubblico di opere d’arti, grafiche ed architettoniche che siano permanentemente esposte in spazi pubblici. Viene previsto che tali riproduzioni non entrino in conflitto con il normale sfruttamento delle opere e non pregiudichi in maniera incomprensibile gli interessi legittimi dell’autore.”

Libertà di Panorama

Il tema del Freedom of Panorama nella Legislazione Francese è già stato trattato in un mio precedente articolo che potete leggere qui.

In questo nuovo articolo mi occuperò pertanto della Loi n° 2016-1321 du 7 octobre 2016 pour une République numérique (Legge No. 2016/1321 del 7 Ottobre, 2016 per una Repubblica Digitale).

Libertà di Panorama aggiornamenti in Francia

Questa Legge è entrata in vigore il 9 di Ottobre, 2016 ed introduce degli importanti emendamenti agli Articoli L.122-5 e L. 342-3 facenti parte della “Partie législative del Code de la propriété intellectuelle”. Questi emendamenti sono previsti dagli Articoli 38 e 39, contenuti nella summenzionata Legge No. 2016/1321.

Il primo Articolo, nella versione in lingua francese, stabilisce che:

“Le code de la propriété intellectuelle est ainsi modifié: 1° Après le second alinéa du 9° de l’article L. 122-5, il est inséré un 10° ainsi rédigé: « 10° Les copies ou reproductions numériques réalisées à partir d’une source licite, en vue de l’exploration de textes et de données incluses ou associées aux écrits scientifiques pour les besoins de la recherche publique, à l’exclusion de toute finalité commerciale. Un décret fixe les conditions dans lesquelles l’exploration des textes et des données est mise en œuvre, ainsi que les modalités de conservation et de communication des fichiers produits au terme des activités de recherche pour lesquelles elles ont été produites ; ces fichiers constituent des données de la recherche;”

2° Après le 4° de l’article L. 342-3, il est inséré un 5° ainsi rédigé:

“5° Les copies ou reproductions numériques de la base réalisées par une personne qui y a licitement accès, en vue de fouilles de textes et de données incluses ou associées aux écrits scientifiques dans un cadre de recherche, à l’exclusion de toute finalité commerciale. La conservation et la communication des 1 copies techniques issues des traitements, au terme des activités de recherche pour lesquelles elles ont été produites, sont assurées par des organismes désignés par décret. Les autres copies ou reproductions sont détruites.”

(Il codice della proprietà intellettuale è modificata come segue: “le copie o riproduzioni digitali realizzate sulla base di una fonte legale, per il text mining e dati inclusi o associati con la letteratura scientifica per le esigenze di ricerca pubblica, escludendo qualsiasi scopo commerciale. Un decreto stabilisce le condizioni per l’esplorazione dei testi e dei dati è implementato come pure per le modalità di conservazione e comunicazione dei file prodotti al termine delle attività di ricerca per cui sono stati prodotti; questi file sono dati di ricerca;

2° Dopo 4° dell’articolo L. 342-3, è inserito 5° legge:

copie o riproduzioni digitali di base realizzate da una persona che ha legittimamente accesso ai ricerche di testo e dati inclusi o associati con la letteratura scientifica in un ambiente di ricerca, ad esclusione di qualsiasi scopo commerciale. Conservazione e la comunicazione dei risultati del trattamento copie tecniche al termine delle attività di ricerca per cui sono stati prodotti, sono forniti da organismi da decreto. Altre copie o riproduzioni vengono distrutti.”).

L’Articolo prevede delle eccezioni alla disciplina del copyright, che si riferiscono al “text e data mining per scopi – non commerciali – di ricerca scientifica, che autorizzi il pubblico ed i ricercatori all’analisi dei dati scientifici ai quali essi sono stati autorizzati ad accedere.”

In particolare, l’emendamento all’Articolo L. 122-5, contenuto nell’Articolo 38 (1^ parte) della Legge No. 2016/1326, introduce un 10° paragrafo.

Questo 10° paragrafo, nella versione francese, statuisce che:

“Les copies ou reproductions numériques réalisées à partir d’une source licite, en vue de l’exploration de textes et de données incluses ou associées aux écrits scientifiques pour les besoins de la recherche publique, à l’exclusion de toute finalité commerciale. Un décret fixe les conditions dans lesquelles l’exploration des textes et des données est mise en œuvre, ainsi que les modalités de conservation et de communication des fichiers produits au terme des activités de recherche pour lesquelles elles ont été produites; ces fichiers constituent des données de la recherche;”

(“copie o riproduzioni digitali prese da una fonte legale, per il text mining e dati inclusi o associati con la letteratura scientifica per le esigenze di ricerca pubblica, escludendo qualsiasi scopo commerciale. Un decreto stabilisce le condizioni per l’esplorazione dei testi e dei dati è implementato come pure i conservazione e comunicazione modalità di file prodotti al termine delle attività di ricerca per cui sono stati prodotti; questi file sono dati di ricerca. “).

La previsione di quest’articolo è molto importante, in quanto permette ai ricercatori di occuparsi di “text mining e data inclusi od associati allo specifico caso per fini della ricerca pubblica….”. Conseguenza di questa previsione é che non è ammesso alcun uso dei dati della ricerca a fini commerciali. Nel già citato Articolo viene ricordato che verrà approvato un Decreto, il quale prevederà le condizioni secondo le quali i ricercatori saranno in grado di adempiere a queste attività. L’ultima parte dell’Articolo fa menzione del fatto che “questi files sono da considerarsi risultati di ricerca”.

L’emendamento all’Articolo 342 – 3 del Code de la propriété intellectuelle, contenuto all’interno dell’Articolo 38 (2^ parte) previsto dalla Legge 2016/1326, introduce un 5° 2 paragrafo, il quale afferma, nella versione francese, che:

“Les copies ou reproductions numériques de la base réalisées par une personne qui y a licitement accès, en vue de fouilles de textes et de données incluses ou associées aux écrits scientifiques dans un cadre de recherche, à l’exclusion de toute finalité commerciale. La conservation et la communication des copies techniques issues des traitements, au terme des activités de recherche pour lesquelles elles ont été produites, sont assurées par des organismes désignés par décret. Les autres copies ou reproductions sont détruites.”.

(“Le copie o riproduzioni digitali di base fatte da una persona che ha legittimamente Accesso al testo ricerche e dati inclusi o associati con la letteratura scientifica in un ambiente di ricerca, ad esclusione di qualsiasi scopo commerciale. Conservazione e la comunicazione dei risultati del trattamento copie tecniche al termine delle attività di ricerca per cui sono stati prodotti, sono forniti da organismi da decreto. Altre copie o riproduzioni vengono distrutti.”).

L’Articolo in questione afferma un concetto molto importante: le copie o le riproduzioni in formato digitale potranno essere usate dai ricercatori, secondo un piano di ricerca, soltanto se non saranno utilizzati per uno scopo commerciale. L’Articolo fa menzione ancora una volta del Decreto, che dovrà essere approvato e che indicherà gli organi stabiliti che avranno il compito di conservare e di comunicare a quali trattamenti saranno soggetti le copie.  Il Legislatore è stato chiaro ancora una volta nell’affermare che “Altra tipologie di copie o riproduzioni saranno distrutte”.

Il secondo Articolo, previsto dall’Articolo 39 della Legge 2016/1326, nella versione in lingua francese, afferma che:

“Après le second alinéa du 9° de l’article L. 122-5 du même code, il est inséré un 11° ainsi rédigé: « 11° “Les reproductions et représentations d’œuvres architecturales et de sculptures, placées en permanence sur la voie publique, réalisées par des personnes physiques, à l’exclusion de tout usage à caractère commercial.” »

(“Dopo il secondo comma 9° all’articolo L. 122-5 del codice, viene inserito 11° legge: «11° riproduzioni e rappresentazioni di opere architettoniche e sculture, che si trovano in modo permanente sulla strada pubblica, effettuate da persone fisiche, escludendo il carattere commerciale da utilizzare.»”).

Esso, come l’Articolo 38 della Legge summenzionata, prevede un’eccezione al copyright a riguardo del “freedom of panorama”, limitato agli usi non commerciali, riferiti alle riproduzioni ed alle rappresentazioni di opere architettoniche e sculture, create dagli autori e che siano esposte in maniera permanente in spazi pubblici.

In particolare, al testo dell’Articolo 122 – 5 del Code de la propriété intellectuelle, come modificato dall’Articolo 39, è stato aggiunto un nuovo paragrafo, 11°, il quale statuisce, nella versione francese, che, “11°

“Les reproductions et représentations d’œuvres architecturales et de sculptures, placées en permanence sur la voie publique, réalisées par des personnes physiques, à l’exclusion de tout usage à caractère commercial.”

(11° “riproduzioni e rappresentazioni di opere architettoniche e sculture, che si trovano in modo permanente sulle strade pubbliche, realizzati da persone fisiche, escludendo carattere commerciale da utilizzare.”)

Questo emendamento è così importante in quanto introduce nel sistema legislativo francese un’eccezione al copyright, il “Freedom of Panorama”.

Il Legislatore fa riferimento a “opere permanentemente esposte e sculture esposte in strade pubbliche (pertanto non in proprietà private) create dagli autori.” La Francia, come l’Italia ed altri Paesi Europei (Germania e Gran Bretagna) ha escluso dall’applicazione di quest’eccezione, previsto da quest’Articolo, tutte le tipologie di sfruttamento delle suddette opere a fini commerciali. Fermo restando che il Legislatore francese abbia previsto questa eccezione, tuttavia essa è considerata “una trasposizione tardiva, limitata e parziale” delle suindicate decisioni in materia assunte dai Legislatori di altri Paesi Europei.

A mio parere, considerando la situazione antecedente alla Legge 1326/2016, l’approvazione di questa Legge potrà essere considerata come un piccolo passo verso una maggiore estensione dell’applicazione di questa eccezione al copyright.

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Claudia è un avvocato che si occupa di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, sceneggiatori, registi, produttori cinematografici e televisivi indipendenti, musicisti e fotografi.

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