Blockchain e possibili applicazioni nel mondo IP

Blockchain e diritti d’autore: possibili applicazioni nel mondo della proprietà intellettuale

La Blockchain a causa dei suoi usi potenziali, è attraente per molti settori. A una blockchain possono essere aggiunti diversi tipi di dati dalla criptovaluta, alle transazioni e informazioni contrattuali a file dati, foto, video e documenti di progettazione. Nel contesto IP, la blockchain offre ovvie possibilità di protezione e registrazione sia come prova della data certa di creazione, sia in fase di registrazione che in un possibile giudizio in tribunale. La Blockchain è anche un modo economico per accelerare tali processi.

I possibili casi d’uso includono:

  • la prova della creazione e l’autenticazione di provenienza,
  • la registrazione e cancellazione dei diritti di proprietà intellettuale;
  • il controllo e la tracciabilità della distribuzione di IP (non) registrati;
  • la prova di originalità e di primo utilizzo e la messa in commercio;
  • la gestione dei diritti digitali (ad es. siti di musica online);
  • il far rispettare gli accordi IP, le licenze o le reti di distribuzione esclusiva attraverso contratti intelligenti; e
  • la trasmissione di pagamenti in tempo reale ai proprietari IP.

La blockchain può anche essere utilizzata per scopi di autenticazione e di provenienza nel rilevamento  e/o nel recupero di merci contraffatte, rubate e importate in parallelo.

“Smart” IP rights

Il potenziale per utilizzare la tecnologia blockchain per la gestione dei diritti IP è vasto. Si potrebbero registrare i diritti IP in un libro mastro. Si potrebbero uffici IP che usano la tecnologia di contabilità generalizzata per creare “registri IP intelligenti” con una soluzione centralizzata gestita dall’ufficio IP come autorità responsabile che creerebbe una registrazione immutabile di eventi nella vita di un diritto IP registrato. Nel registro si potrebbero inserire i marchi registrati e utilizzati per la prima volta nel commercio; si potrebbero registrare le licenze e le assegnazioni dei marchi, dei disegni, di  un brevetto e così via. Inoltre si risolverebbero gli aspetti pratici della raccolta, conservazione e fornitura di tali prove.

Prova dell’uso dei diritti di PI

Un registro che mostra chi possiede un marchio, offre ai proprietari di marchi un potenziale punto di riferimento per i loro diritti e la misura in cui tali diritti vengono utilizzati all’interno del mercato. Ciò potrebbe essere particolarmente utile in quelle giurisdizioni in cui è richiesta la prova di un uso primo o effettivo o in cui l’estensione dell’uso è cruciale, come nelle controversie o altri procedimenti che comportano il riconoscimento di marchi ben noti o nella difesa di un’azione di revoca di non utilizzo.

Prova certa della creazione

La tecnologia blockchain può anche svolgere un ruolo importante nel contesto di diritti IP non registrati, come il diritto d’autore (che in molte giurisdizioni e ai sensi della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche non è un diritto IP registrabile). Potrebbe infatti fornire prova della creazione, uso, dei requisiti di qualificazione di opere dell’ingegno (come l’originalità e il paese in cui si è realizzato il design ed è stato commercializzato per la prima volta). Registri basati su tecnologia blockchain per diritti IP non registrati sono già stati sviluppati da diverse start-up be potrebbero essere una soluzione interessante e gestibile per la protezione del copyright e la gestione dei diritti digitali.

Contratti intelligenti e gestione dei diritti digitali

Contratti intelligenti potrebbero essere utilizzati per stabilire e far rispettare accordi IP come come licenze e consentire la trasmissione di pagamenti in tempo reale ai proprietari di IP.

Anti-contraffazione

Un registro che mostra chi possiede cosa, chi è un licenziatario autorizzato e così via consentirebbe a tutti, compresi i consumatori e le autorità doganali, di distinguere un prodotto originale da uno contraffatto.

Questo articolo è liberamente ispirato a Blockchain and IP law: a match made in crypto heaven? by Birgit Clark, Baker McKenzie, London, United Kingdom

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Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

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