Romi Hoshino: il pirata di manga più ricercato in Giappone

romi hoshino

Romi Hoshino era il pirata di manga più ricercato in Giappone ma è stato catturato a Luglio del 2019. È stato bloccato nelle Filippine mentre cercava di imbarcarsi su un volo diretto a Manila. Forse non se l’aspettava che l’avrebbero ricercato per aver violato il copyright?

Infatti parlando di fuggitivi o di chi si nasconde dalla polizia, ti aspetteresti un personaggio scaltro e in forma ma invece non è cosi. Ci hanno abituato troppo bene i film americani su chi viola la legge? Probabilmente si.

Romi Hoshino è il tipico nerd da tastiera, lievemente sovrappeso, con gli occhiali ma, in quanto a crimini e violazioni di copyright, ha causato non pochi danni economici. Era, sino alla sua cattura, l’uomo più ricercato in Giappone per aver violato il diritto d’autore!

Romi Hoshino, meglio conosciuto come Zakay Romi, è stato (sino alla cattura) il manager di Mangamura e avrebbe caricato illegalmente sul suo sito web il capitolo 866 di One Piece, manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 22 luglio 1999.

Il sito web Mangamura è stato creato e lanciato nel 2016. Dopo le denunce penali degli editori del manga ai dipartimenti di polizia, nell’estate fino all’autunno 2017, le autorità giapponesi nel maggio del 2018, hanno rivelato che stavano indagando attivamente su Mangamura e su chi gestiva il sito illegale.

Romi Hoshino è stato a capo dell’operazione del sito Web e della sua creazione. Si ritiene che iil danno causato dal caricamento illegale e dalle ripetute violazioni ammontino ad un valore di oltre 300 miliardi di yen (2,8 miliardi di dollari). I danni sono derivati all’industria manga che ha subito la distribuzione delle proprie opere online: Oltre a quelle di One Piece, parliamo di file di immagini non autorizzati di serie popolari.

Le case editrici come Kadokawa, Shogakukan, Shueisha e Square Enix stanno attualmente prendendo in considerazione, oltre all’azione penale, l’azione civile per il risarcimento dei danni subiti dagli autori dei manga e dagli editori stessi.

Il governo giapponese, ha chiesto ufficialmente ai fornitori di servizi Internet in Giappone di bloccare l’accesso al sito Web Mangamura, diventato inaccessibile il 17 aprile 2018.  Il Giappone prevede di creare una nuova legislazione nel 2019 per ampliare l’ambito del blocco dei siti. Attualmente, la legge sul blocco dei siti è applicabile solo alla pornografia minorile.

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