Ghost: la band fa causa a un marchio di vodka per l’uso del nome e del logo

Ghost: la band fa causa a un marchio di vodka per l'uso del nome e del marchio figurativo

I Ghost sono una band heavy metal svedese il cui leader è Tobias Forge. Nel panorama musicale metal i Ghost rappresentano uno degli esempi più celebri di entità musicale. La formazione svedese, famosa nel mondo della musica per peculiari caratteristiche artistiche, è rinomata anche per le vicende legali di cui è protagonista.

L’ultima più recente è la causa che il frontman della band ha instaurato nei confronti di un marchio di liquori. La notizia è apparsa su blabbermouth.net e riguarda il marchio Ghost. La  Ghost Vodka, con sede nel Regno Unito, è stata citata in giudizio per violazione del marchio dai rocker svedesi Ghost.

Il fatto è che tra i diritti derivanti da un marchio registrato il principale è costituito dall’esclusiva, per il suo titolare, di utilizzare il marchio per contraddistinguere i prodotti e/o i servizi per i quali si è richiesta la registrazione. I diritti di esclusiva si configurano come il diritto di vietare ad altri di utilizzare il titolo oggetto di registrazione.

L’azienda Ghost Vodka ha respinto le accuse della band, in particolare nei confronti del frontman Tobias Forge.

La Ghost, vodka britannica, ha pubblicato un post via Instagram, nel quale dichiara di essere stata contattata dagli avvocati dei Ghost perché il loro marchio sarebbe simile nel nome e nell’immagine a quello della band:

 

“Di recente siamo rimasti sconcertati per aver ricevuto della corrispondenza legale per conto della band svedese GHOST e del loro cantante Tobias Fitta Forge, con la quale ci informavano che avrebbero avviato azioni legali nei nostri confronti per… uhm…aver prodotto vodka. Come se il 2020 non fosse già di per sè un anno strano. Vi terremo informati circa gli sviluppi di questa cosa, perché, se non altro, almeno potremo farci una bella risata.
Speriamo che tutti stiate bene. La nostra distilleria a breve inizierà a produrre il nuovo lotto di ottima vodka e speriamo che possiate gustarvi qualche cocktail con la Ghost, una volta che tutta questa follia sarà passata!
(P.S. non preoccuparti Tobias, nemmeno con il prossimo lotto produrremo un album rock)”

Il gruppo Ghost ha intentato una causa sul marchio figurativo registrato in Europa non solo come nome della band ma anche per le bevande alcoliche, avendo commercializzato il proprio gin:

“La Svensk Drama Pop (SDP) ha i diritti in esclusiva a livello di comunità europea sull’uso del simbolo ‘Ghost’. Questi diritti sono dati in licenza alla Global Merchandising Services Ltd, nel cui interesse è stata intrapresa questa azione. È una situazione che si protrae da mesi e in questo arco di tempo sono stati fatti numerosi tentativi di giungere ad un accordo amichevole. Non si tratta di ‘gin contro vodka’, si tratta di diritti che riguardano tutte le bevande alcoliche come gin, vodka, whiskey, vino, birra ecc. Qualsiasi altra entità con sede in Europa che utilizzi la parola ‘Ghost’ come parte del brand della sua bevanda, viola i diritti della Svensk Drama Pop, la quale ha il dovere di difendere questi diritti verso chi li viola. È una procedura standard”.

La tutela del marchio registrato è compito del suo titolare al quale spetta scoprire eventuali violazioni e decidere che misure adottare per far rispettare i propri diritti. La prima forma di tutela è il ricorso alla procedura di opposizione nei confronti della registrazione di un marchio identico o simile da parte di altri soggetti.

Altrimenti, di fronte alla violazione di un marchio si offrono diverse soluzioni: dall’invio di una lettera di diffida al presunto contraffattore all’avvio di un’azione legale. Quest’ultimo approccio comporta però tempi molto lunghi: spesso occorre aspettare tre/quattro anni prima di ottenere una decisione di primo grado. È la ragione per la quale tentare di risolvere extragiudizialmente il conflitto è spesso consigliabile.

Non è la prima volta che una band si schiera a tutelare del proprio marchio. Anche i Kraftwerk si si opposti all’uso del loro nome per una batteria ecologica. Stiamo a vedere cosa succederà in questo caso.

Spero di averti dato qualche indicazione utile su come funzionano i marchi.

Io ho finito e adesso tocca a te 

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