Liberatoria utilizzo logo aziendale

Sei in cerca di alcuni consigli utili su come redigere una liberatoria utilizzo logo aziendale? Iniziamo dalle basi!

Tutte le volte che vedi la ® o il simbolo TM vicino a un logo vuol dire che quel logo è un marchio registrato. I simboli ® e TM sono consigliabili, ma non obbligatori. Servono per i consumatori: li avvisano che quel logo aziendale è un segno protetto e che l’azienda ha tutelato quel marchio, provvedendo alla registrazione. La vera tutela legale infatti è quella data dal certificato di registrazione.

La liberatoria utilizzo logo aziendale

Il marchio registrato del logo di un’azienda è un segno distintivo che gode di una particolare tutela giuridica nei confronti di terzi. Infatti il logo di un’impresa identifica l’azienda e il prodotto (bene o servizio) dalla medesima prodotto.

Per esempio il logo Google, fin dalla sua nascita, è stato caratterizzato da una semplicità quasi imbarazzante. L’azienda Google è rappresentata da un logo multicolore appoggiato su di una pagina completamente bianca. Un logo semplice per un’azienda complessa e stracolma di servizi.

Ma quali sono i diritti del titolare di un logo? Primo fra tutti c’è il diritto di privativa, che nasce dalla registrazione di marchio e che consente al titolare di utilizzare il marchio in modo esclusivo per contraddistinguere i suoi beni o servizi. Quindi, se sei titolare di un marchio registrato puoi vietare ai terzi il suo utilizzo oppure sottoscrivere, con chi volesse usare il tuo logo, una liberatoria utilizzo logo aziendale.

Caratteristiche della liberatoria

In che cosa consiste la liberatoria uso logo? Non è altro che un accordo tra il titolare del segno e il richiedente che lo vuole usare. L’autorizzazione per l’utilizzo logo è di solito concessa in forma gratuita (altrimenti si parla di accordo di licenza).

Le parti della liberatoria utilizzo marchio sono il richiedente e il titolare del logo o marchio registrato. L’oggetto dell’autorizzazione utilizzo logo è il logo stesso. Nella liberatoria uso marchio devono essere specificati i termini di uso del logo. L’utilizzo deve essere consentito unicamente in relazione ai fini previsti dalla liberatoria che devono essere ben specificati. Deve essere vietato di concedere l’uso del logo a terzi, di cederlo o o di sub concederlo.

Per quanto riguarda la durata, l’uso può essere temporaneo oppure a tempo indeterminato. L’utilizzo, come detto, si intende a titolo gratuito per entrambe le parti: nulla sarà dovuto al titolare del logo né al richiedente per l’utilizzo dello stesso.

Il richiedente non potrà fare alcun uso o atto dispositivo, diverso da quello indicato nella liberatoria, in qualsiasi forma o modalità. Il titolare del logo dovrebbe riservarsi il diritto di ritirare l’autorizzazione qualora, a suo insindacabile giudizio, ritenga che possa causare pregiudizio o danno alla sua immagine o reputazione.

Spero di averti dato qualche indicazione utile su come funzionano le liberatorie per l’utilizzo di un logo aziendale.

Io ho finito e adesso tocca a te 

Per saperne di più sulla proprietà intellettuale, trovi la mia miniguida su Amazon a soli € 7,00.

Se ti è piaciuto questo articolo e sei soddisfatto delle informazioni che hai ricevuto, puoi lasciare il tuo commento al nostro blog e ai servizi DANDI QUI.claudia-roggero-dandi

Lo Studio Legale Dandi fornisce assistenza legale in Diritto Cinematografico. Dai un'occhiata ai nostri servizi oppure contattaci!

🎓 sono l'Avvocato dei creativi: li aiuto a lavorare liberamente sentendosi protetti dalla legge

Site Footer