Sei mai stato a una mostra d’arte moderna o contemporanea? Io, quando mi invitano, mi assicuro sempre che ci sia da bere. Eh sì perché un bicchierino di bollicine mette in moto quella fantasia che ti serve per capire opere che, il più delle volte, non sai neanche da che parte si guardano.

In condizioni di sobrietà il chakra è poco recettivo agli stimoli di un’opera d’arte che, per quanto creativa all’apparenza, due volte su tre è incomprensibile. Se hai fortuna troverai la spiegazione su una targhetta inchiodata al muro, scritta in un carattere talmente piccolo da mettere a dura prova le tue diottrie, ma se sei cecato come me sarà dura capirci qualcosa. L’ultima speranza che ti resta è racchiusa nel titolo dell’opera, se descrittivo ti consentirà di trovare qualche spunto per interpretarla.

Ho un consiglio da darti: se ci vedi poco stai attento a non calpestare o abbattere l’opera mentre ti avvicini per leggere cosa c’è scritto sulla targhetta. Capita più spesso di quanto immagini, fidati.

Ho fatto questa premessa per farti capire che, se l’arte in sé è complicata da definire e da descrivere, figurati quanto possa esserlo tutelarla.

copyright dei tatuaggi

Il copyright dei tatuaggi nei videogiochi

La Take-Two Interactive: citata in giudizio per la riproduzione di alcuni tatuaggi nel videogioco sul basket NBA 2K16  Il copyright dei tatuaggi significherebbe che, per la loro esibizione in pubblico, dovrebbero pagarsi all’autore un equo

Site Footer