A me piacciono molto i cantanti amatoriali tanto che, di solito, prima di fissare una consulenza per parlare di questioni legali, per esempio di come si chiede l’autorizzazione alla major discografica per pubblicare una canzone modificata, mi faccio mandare le canzoni che poi ascolto mentre mi concedo una pausa caffè di tutto rispetto.

Se sei un autore o un cantante e vuoi postare postare i tuoi video online, l’elemento al quale devi prestare molta attenzione è sicuramente la musica.

Sì perché che cosa ne è di un video senza musica? Viene meno l’incisività, il significato, la potenza al punto che non ti verrebbe neanche voglia di guardarlo a meno che non si tratti di un corso online in cui la musica potrebbe distrarti.

Se per i tuoi video vuoi utilizzare della musica, anche solo come sottofondo, devi prima conoscere il diritto di sincronizzazione.

La “sincronizzazione” è una modalità di utilizzazione di un’opera musicale o di un fonogramma, in abbinamento a diversi prodotti, generalmente audiovisivi, come le opere cinematografiche, i telefilm, gli spot pubblicitari o promozionali e così via. L’opera musicale, in questo caso, non solo viene fissata e riprodotta per esigenze tecniche, ma viene anche abbinata, inserita e talvolta manipolata, in un diverso prodotto (pellicole o opere cinematografiche ed assimilate, opere audiovisive, telefilm, videoclip, filmati pubblicitari, sceneggiati televisivi ed altre simili realizzazioni sonore ed audiovisive).

 

Tutela dell’opera cinematografica

I titoli abbandonati della Blaxploitation

Il termine Blaxploitation nasce dalla fusione di blacks (neri) ed exploitation (sfruttamento), espressione già in uso per il cinema di genere che negli anni Sessanta mescolava violenza e sesso. Con il termine si indicano i polizieschi,

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