The Definitive Elvis: è consentito l’uso di immagini protette da copyright in un documentario?

Definitive Elvis

Definitive Elvis: l'uso non autorizzato di immagini in un documentarioElvis Presley Enterprises, Inc v. Passport Video

Passport Video ha prodotto un documentario di 16 ore sulla vita di Elvis Presley intitolato The Definitive Elvis. Il cofanetto costava $ 99 e la copertina conteneva un’esaustiva biografia su tutti gli aspetti della vita di Presley. The Definitive Elvis era composto in parte da video, dati in licenza, foto e musica di proprietà della Elvis Presley Enterprises, Inc. e di diverse altre aziende e persone fisiche. Almeno il 5-10% di The Definitive Elvis consisteva in materiale protetto da copyright non autorizzato.

Il Fatto

I ricorrenti, la Elvis Presley Enterprises, sono una società di persone che detiene i diritti d’autore su vari materiali di Elvis Presley. I resistenti, sono una società di produzione, Passport Entertainment che ha prodotto e venduto The Definitive Elvis, un documentario di 16 ore sulla vita di Elvis Presley. All’interno del Documentario ci sono dei videoclip di Elvis che spesso si sovrappongono alla narrazione o al commento. Il commento non è sempre direttamente collegato al video clip.

Definitive Elvis: l'uso non autorizzato di immagini in un documentarioIl documentario presentava anche porzioni e frammenti significativi delle apparizioni di Presley’s in vari spettacoli televisivi degli anni ’50 e ’60, mostrati senza voce fuoricampo. Gli imputati non hanno ottenuto licenze per utilizzare il materiale protetto da copyright. I ricorrenti hanno citato in giudizio per violazione del diritto d’autore. Il tribunale distrettuale ha rilevato che l’uso dei materiali protetti da copyright dei ricorrenti non era probabilmente un fair use e hanno dato ragione alla Elvis Presley Enterprises, concedendo l’inibizione dei materiali e l’interruzione della distribuzione. Gli imputati hanno fatto appello.

L’appello

La decisione del Tribunale è stata confermata in appello. Infatti la Corte non ha ravvisato fair use nell’uso del materiale coperto da copyright. In particolare è stata confermata la prova dei 4 fattori, da valutare per determinare se si può parlare di “fair use” o no, codificata in 17 U.S.C. § 107, 

  • l’oggetto e la natura dell’uso, in particolare se ha natura commerciale oppure didattica e se è senza scopo di lucro;
  • la natura dell’opera protetta;
  • la quantità e l’importanza della parte utilizzata sul totale dell’opera protetta;
  •  le conseguenze di questo uso sul mercato potenziale o sul valore dell’opera protetta.

Per quanto riguarda il primo elemento, il giudice ha ritenuto che lo scopo dell’uso del materiale coperto da copyright era proprio quello di trarne profitto. Il fatto che il cofanetto contenesse la biografia di Elvis pubblicizzata con l’inclusione di “ogni aspetto cinematografico e televisivo”, incluso il materiale protetto da copyright, ha dimostrato che la Passport Video stava tentando di trarre profitto direttamente dal materiale non autorizzato.

Il tribunale ha anche scoperto che The Definitive Elvis non era un’opera nuova.

Molte delle clip erano state “semplicemente ristampate per scopi di intrattenimento”, senza nessuna connotazione creativa.

La quantità e l’importanza della parte utilizzata sul totale dell’opera protetta

Il terzo elemento è stato valutato assente, perché anche se gli imputati hanno spesso utilizzato frammenti dei videoclip all’intero del Documentario in questione, la parte utilizzata era spesso la parte più importante del lavoro finale.

Infine,

L’uso del materiale da parte di Passport Video avrebbe influito sulla vendita del materiale di Elvis protetto da copyright. Il tribunale ha indicato nella natura commerciale di The Definitive Elvis, nella pubblicità che menziona espressamente le opere protette da copyright e nella mancanza di elementi creativi nella nuova opera, i motivi per cui l’uso del materiale protetto avrebbe avuto, per il materiale originale, un effetto negativo sul mercato.

 

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Claudia è un avvocato che si occupa di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, sceneggiatori, registi, produttori cinematografici e televisivi indipendenti, musicisti e fotografi.

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