In sintesi
- Una coproduzione cinematografica internazionale riconosciuta rende il film nazionale in ogni Paese partner: il coproduttore straniero porta i fondi e gli incentivi del suo Paese.
- Ogni Paese finanzia solo la spesa fatta sul suo territorio: scegliere il partner significa scegliere dove girare, montare e fare la post-produzione.
- Le soglie cambiano da trattato a trattato: Convenzione europea riveduta 5% (multilaterali) e 10% (bilaterali senza trattato), bando MiC minoritarie 20% e 10%.
- L’istanza va depositata prima delle riprese, con il contratto di coproduzione firmato e la catena dei diritti completa.
Con quale Paese coprodurre: Europa occidentale
| Paese | Incentivo principale (2026) | Cosa porta al produttore italiano |
|---|---|---|
| Francia | Sostegni CNC e fondi regionali | Accordo bilaterale (apporti dal 10% al 90%), fondo bilaterale italo-francese, ARTE |
| Germania | Rebate federale del 30% e fondi regionali | Accordo bilaterale (2002), fondi con obblighi di spesa nella regione |
| Spagna | 30% sul primo milione, 25% oltre; più alto alle Canarie | Accordo bilaterale (1998), animazione, mercati latinoamericani |
| Belgio | Tax Shelter: circa il 38-40% della spesa belga | Investitori privati con esenzione fiscale, post-produzione |
| Portogallo | SCRI.PT: rebate del 25-30%; 30%/25% per le spese oltre 2,5 milioni | Fondo bilaterale italo-portoghese, location, costi contenuti |
| Svezia e Nordici | Rebate nazionali del 25% | Nessun accordo bilaterale: si passa dalla Convenzione europea; fondi regionali come Film i Väst |
Con quale Paese coprodurre: Est Europa e Balcani
| Paese | Incentivo e accordi | Approfondimento |
|---|---|---|
| Polonia | Rebate del 30% (fino a circa 3,3 milioni a progetto); fondo per le coproduzioni minoritarie con tre bandi l’anno | Partner di coproduzione a confronto (EN) |
| Romania | Rebate del 30% (tetto 10 milioni), prorogato fino al 2029; nuovo sostegno ai produttori minoritari | Il cash rebate romeno (EN) · un caso di coproduzione europea |
| Croazia e Ungheria | Accordi bilaterali con l’Italia, ratificati nel 2017 | I trattati di coproduzione dell’Italia (EN) |
| Serbia e Balcani | Accordo Italia-Serbia firmato a Belgrado il 21 marzo 2023, in vigore dal 4 agosto 2024; il vecchio accordo con l’ex Jugoslavia vale ancora per Bosnia, Montenegro e Slovenia | Coproduzioni Italia-Serbia e Balcani (EN) · gli errori da evitare (EN) |
Aliquote e tetti cambiano ogni anno e variano per formato: vanno verificati con l’ente nazionale prima di fissare le quote nel deal memo.
Le soglie di apporto: quale vale per il tuo progetto
| Strumento | Quota minima – massima |
|---|---|
| Accordi bilaterali (regola più comune) | 20% – 80% (Francia 10% – 90%; Corea 20% – 80%, derogabile a 10% – 90%) |
| Convenzione europea riveduta, multilaterali | 5% – 80% |
| Convenzione europea riveduta, bilaterali senza trattato | 10% – 90% |
| Convenzione del 1992 (se un Paese non ha ratificato il testo nuovo) | 10% – 70% multilaterali; 20% – 80% bilaterali |
| Bando MiC per le coproduzioni minoritarie | Quota italiana almeno 20% (bilaterali) o 10% (multilaterali) |
La Convenzione europea riveduta (Rotterdam 2017) è in vigore per l’Italia dal 1° giugno 2022, ma le sue soglie più basse valgono solo se tutti i Paesi coinvolti l’hanno ratificata. Sotto il 20%, ogni Paese può limitare l’accesso ai propri fondi: un partner italiano al 10% è un coproduttore valido, ma non accede al bando MiC per le minoritarie. Approfondisci nella guida alla Convenzione europea (EN).
Gli accordi più recenti
- Giappone: in vigore dal 9 agosto 2024.
- Cina: nuovo accordo firmato il 2 febbraio 2026, non ancora in vigore.
- Corea del Sud: firmato il 7 settembre 2026, in attesa di ratifica. Sull’articolo 9 leggi “Italia-Corea: il master non è l’opera” su MediaLaws.
- Stati Uniti: nessun accordo; un partner americano può entrare solo come cofinanziatore o tramite una struttura europea.
L’elenco completo è pubblicato dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo.
Cosa deve contenere il contratto di coproduzione cinematografica
- quote di partecipazione e di proprietà, budget e sforamenti;
- obblighi di spesa in ciascun Paese, per non perdere gli incentivi;
- ripartizione di diritti e territori, che in molti trattati va approvata dalle autorità;
- regista, controllo creativo e final cut;
- comproprietà del master, assicurazione, sequel e spin-off;
- clausole sull’intelligenza artificiale, richieste dal tax credit italiano.
Va firmato e depositato con l’istanza prima delle riprese, insieme alla prova dei diritti d’autore: vedi la catena dei diritti. Anche molti fondi stranieri, come quelli nordici, vanno chiesti prima delle riprese principali.
Domande frequenti
Con quale Paese conviene coprodurre?
Con quello i cui incentivi coincidono con dove si spenderanno davvero i soldi: Belgio per la post-produzione, Polonia, Romania e Portogallo per riprese a costi contenuti con rebate dal 25% al 30%, Francia e Germania per i fondi pubblici più consistenti.
Qual è la quota minima di un coproduttore?
Negli accordi bilaterali di solito il 20%; con la Convenzione europea riveduta il 5% nelle multilaterali e il 10% nelle bilaterali senza trattato. Per il bando MiC sulle minoritarie la quota italiana deve essere almeno del 20% o del 10%.
Si può coprodurre con la Svezia o con gli Stati Uniti?
Con la Svezia sì, attraverso la Convenzione europea, perché non c’è un accordo bilaterale. Con gli Stati Uniti non esiste un accordo: il partner americano può essere solo cofinanziatore o entrare tramite una struttura europea.
Posso usare gli incentivi di due Paesi?
Sì, ciascun coproduttore accede a quelli del proprio Paese per la spesa fatta lì. La stessa spesa non si può usare due volte e gli aiuti pubblici complessivi hanno un tetto.
Quando va depositato il contratto di coproduzione?
Prima dell’inizio delle riprese, insieme all’istanza di ammissione, al piano di lavorazione, al piano finanziario e alla prova dell’acquisto dei diritti d’autore.
Approfondimenti collegati
| Argomento | Guida |
|---|---|
| Incentivi fiscali | Tax credit e incentivi nelle coproduzioni Italia-Europa |
| Italia-Canada | Il contratto di coproduzione Italia-Canada |
| Partner a confronto | Best co-production partners for Italy (EN) |
| Catena dei diritti | Chain of title: perché è cruciale per la distribuzione |
| Fondi europei | Finanziamenti cinematografici europei |
| Distribuzione | Il contratto di distribuzione cinematografica |
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