HELLO Barbie e i sostenitori della privacy dei bambini

Hello Barbie

Diritto alla privacy

“Se avessi un bambino, sarei molto preoccupato del fatto che le conversazioni intime di mio figlio con la sua bambola vengano registrate e analizzate,” ha detto il professor Angela Campbell della università di legge di Georgetown.

HELLO Barbie

Una Barbie “intelligente” che può sostenere una conversazione con i bambini non dovrebbe essere messa in commercio, dicono i sostenitori della privacy. Presentata come prima bambola interattiva del mondo, il giocattolo utilizza una tecnologia di riconoscimento vocale simile a quella impiegata da Siri di Apple e dagli assistenti digitali di Google, per capire quello che sta dicendo un bambino e per rispondergli.

I sostenitori

I sostenitori della privacy sono preoccupati per l’uso della tecnologia di riconoscimento vocale che trasmette le registrazioni dei bambini a società terze per l’elaborazione dei dati, rivelando potenzialmente i loro pensieri più intimi. Nel demo della Mattel, Barbie fa molte domande e recupera una grande quantità di informazioni sul bambino, sui suoi interessi e la sua famiglia.

I Giocattoli e la pubblicità

Secondo quanto scrive  l’associazione CCFC (Campaign for a Commercial-Free Childhood) che promuove l’assenza di prodotti con finalità pubblicitarie e lesive della crescita dei bambini, le conversazioni tra il giocattolo in grado di riconoscere la voce e i più piccoli potrebbero dar vita ad una violazione della privacy e dei diritti dei minorenni.

Informazioni riservate

Ogni volta che il bambino parla il microfono della Barbie recepisce, memorizza e invia a dei server la voce ascoltata per finalità ben poco chiare. Come ha spiegato ad ABC News Martin Reddy, co-fondatore della ToyTalk startup di San Francisco che ha realizzato Hello Barbie, le conversazioni vengono conservate sugli stessi server dove risiedono anche i file dell’intelligenza artificiale che muove la bambola. Reddy ha ribadito come tutte le informazioni recepite dal microfono della Barbie restino private e non condivise con agenzie o istituti di ricerca esterni.

Ma non tutti sono d’accordo.

Fondamentalmente, i dati vengono memorizzati da ToyTalk per un uso che è maggiore rispetto a quello della risposta immediata della Barbie. Il giocattolo si connette a Internet via Wi-Fi ed è in grado di comprendere e rispondere a modelli di linguaggio complessi. La bambola può rispondere alle domande sulla base dei dati raccolti da conversazioni precedenti con il bambino, come “che cosa farò da grande?”. Durante una promozione del giocattolo la Barbie ha suggerito al bambino di fare il ballerino o il politico, oppure il ballerino-politico, dopo aver appreso che il suo interlocutore amava esibirsi su un palco.

Diritto alla privacy violato

Prima che il giocattolo possa essere utilizzato, i genitori devono creare un account e accettare diverse norme sulla privacy. Il giocattolo ascolta il bambino dopo aver premuto un tasto collocato sulla fibbia. L’audio registrato viene crittografato prima che i dati vengano inviati via internet.

ToyTalk

La tecnologia di riconoscimento vocale utilizzata da Mattel e ToyTalk funziona in modo simile a quasi tutte le altre ricerche vocali comunemente utilizzate. Ma la mancanza di comprensione dell’utente e il coinvolgimento dei bambini, che sono potenzialmente in grado di capire che le loro azioni sono monitorate, è inquietante.

In Germania

Quando Hello Barbie è stata presentata in anteprima durante una fiera, ha scatenato anche molte critiche riguardanti soprattutto la violazione della privacy dei piccoli proprietari. La stampa tedesca ha soprannominato Hello Barbie “Barbie Stasi”.

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