Uso non autorizzato di murales nei video musicali: il caso di Jamie Hef v. Kiesza

Uso non autorizzato di murales nei video musicali. Asked and Answered” – A domanda risponde

DOMANDA: durante le registrazioni di un video musicale posso riprendere un murales senza il consenso dell’artista?

RISPOSTA: È vero che chiunque utilizzi un’opera creativa dovrebbe chiedere l’autorizzazione all’autore per sfruttarla.

La domanda, dunque, si sostanzia nella definizione di murales e nel fatto che quest’ultimo possa o meno annoverarsi tra le opere coperte dal diritto d’autore.


Utilizzo non autorizzato di murales nei video musicali


C’è un caso, non ancora risolto, che può essere d’aiuto a capire meglio la fattispecie.

Si tratta dell’artista di strada, Jamie Mitchel Kosse, che ha denunciato la cantante pop, Kiesza e la sua etichetta Universal Music Group per la rappresentazione non autorizzata delle sue opere in un video musicale del suo singolo Hideaway.

Nella causa l’artista sostiene che la cantante, il cui vero nome è Kiesa Rae Ellestad, intenzionalmente si sia appropriata del suo lavoro, un murales del 2014, per migliorare la sua credibilità come cantante durante gli MTV Video Award Nomination.

Il video è molto popolare ed ha raccolto oltre 260 milioni di visualizzazioni su YouTube, essendo stato premiato ai Juno Award come video dell’anno.



Nel video, girato a Williamsburg, New York, la cantante balla intorno a un isolato pieno di murales con le opere di Kosse ben visibili sullo sfondo.

La denuncia presentata da Kosse sostiene che l’appropriazione non autorizzata della sua street art “sembra intenzionale dando al video quell’immagine di freschezza metropolitana che hanno tutti i progetti di Kiesza.”

Di conseguenza, “Il risultato crea la falsa impressione che Kiesza sia stata autorizzata dall’artista ad usare le sue opere per promuoversi.”

Nella causa l’artista sostiene che la convenuta non avrebbe neanche provato a chiedere l’autorizzazione ad utilizzare i lavori di Kosse e sottolinea che le reti televisive, tra cui NBC, CBS, Paramount Pictures e Universal Studios hanno diversamente tutte chiesto il permesso dell’artista di strada di rappresentare il suo lavoro nei loro programmi.

Le sette pagine della querela proseguono affermando che tutti i murales che scorrono nel video musicale sono stati dipinti legalmente con il permesso del proprietario della struttura.

Gli Avvocati dell’artista avrebbero contattato la musicista e la sua etichetta due volte per chiedere l’inibitoria all’utilizzo non autorizzato delle opere d’arte, ma non avrebbero ricevuto alcuna risposta.

Cause legali che coinvolgono l’arte di strada stanno aumentando negli ultimi anni, come i brand che cercano nuovi agganci per farsi pubblicità in strada e gli artisti che cercano nuovi modi per far generare reddito alle loro opere d’arte pubbliche.

Se hai qualche domanda sul diritto d’autore alla quale vorresti una risposta dal punto di vista legale scrivi a claudiaroggero@gmail.com

Si ringrazia Viola per aver partecipato all’incontro on line. Viola Romani Adami Credo che puoi riprendere tutto quello che è dipinto per strada, proprio per farlo vedere a tutti Emoticon smile

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