Diritto d’autore: perchè la protezione si estende anche agli eredi?

Quanto dura il diritto d'autore

Quanto dura il diritto d’autore? Il caso The Big Bang Theory vs Newline (di Angela Patalano)

Il diritto d’autore, a differenza degli altri diritti rientranti nella Proprietà Intellettuale, tutela la creatività di un’opera, qualunque sia la sua forma. Da un punto di vista sostanziale, in Italia, la legge sul Diritto d’Autore (633/1941) prevede che le opere creative siano oggetto di tutela per tutta la durata della vita del suo autore, più ulteriori 70 anni dalla sua morte. Una tutela a vantaggio anche degli eredi.

Ho fatto queste brevi considerazioni per parlarti di un caso americano. Si tratta della sitcom The Big Bang Theory, una serie statunitense ideata da Chuck Lorre e Bill Prady e prodotta dalla Warner Bros Television in collaborazione con la Chuck Lorre Productions (CLP). Come ogni show americano che si rispetti i tormentoni non sono mancati: “Bazinga”, “Knock Knock Penny” e la famosa canzoncina “Soffice Kitty”, che Sheldon, uno dei protagonisti nerd della serie, ama farsi cantare quando è malato o giù di morale.

Quanto dura il diritto d'autore

Ma la canzone “Soft kitty” non è frutto del genio creativo degli sceneggiatori della serie tv Nasce come poesia pubblicata nel 1937 da Edith Newlin. Una maestra d’asilo del New Hampshire, la quale decise, insieme ad altre 149 canzoni, di dar vita ad un libro per bambini dal titolo “Song for the Nursey School” pubblicato dalla William Music Co. All’epoca della prima stagione, quando per la prima volta fu cantato il motivetto e quindi utilizzato nello show, gli autori della serie si limitarono a chiedere l’autorizzazione alla William Music.

Tuttavia, le figlie della Signora Newlin, a seguito della morte della madre nel 2004, ritennero che l’autorizzazione non fosse sufficiente a soddisfare i diritti scaturenti dallo status di eredi e, nel 2015, citarono la CBS, CLP e Warner Bros Television per violazione di Copyright. Agli albori della controversia, la potenziale vittoria della Warner Bros fu messa molto in discussione.

La casa di produzione, per poter sfruttare la canzone, avrebbe dovuto acquistare i diritti del libro (Song for the Nursey School) e quindi di tutte le canzoni in esso contenute. Ciò presupponeva che la signora Newlin avrebbe dovuto, all’epoca della pubblicazione, vendere i diritti del testo all’editore (William Music Co.) e solo cosi questo sarebbe stato legittimato a cedere i relativi diritti alla Warner Bros. Ovviamente, questi diritti non sono mai stati ceduti all’editore, che, dunque, non era legittimato alla cessione.

A distanza di 2 anni, un giudice del Southern District of New York, con un revirement, ha respinto la mozione intentata dalle sorelle Newlin, segnando una nuova vittoria per la serie tv. Secondo il giudice, gli eredi non sarebbero riuscite “a dimostrare di avere un valido copyright sul testo, valido nel senso di necessario per reclamarne la violazione.”

Io ho finito e adesso tocca a te 

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