Nel 2015, la CBS e la Warner Bros. si sono trovate a dover difendere in tribunale il diritto di usare una canzoncina di 16 battute in una delle serie televisive di maggior successo degli anni Duemila. Il caso — noto come Newlin v. CBS Broadcasting — è rimasto relativamente nell’ombra rispetto ad altri contenziosi cinematografici, ma contiene una delle illustrazioni più chiare di un principio fondamentale del diritto d’autore: nessuno può cedere diritti che non ha mai avuto.
Il caso
Soft Kitty è la ninna nanna che Sheldon Cooper — il personaggio di Jim Parsons in The Big Bang Theory — chiede di cantargli ogni volta che non si sente bene. La canzone è diventata un elemento iconico della serie, riprodotta su migliaia di prodotti di merchandising in tutto il mondo.
L’origine della melodia è una poesia del 1937, scritta da Edith Newlin, una maestra d’asilo del New Hampshire, e pubblicata in un libro per bambini. Quando i produttori di The Big Bang Theory decisero di usarla, contattarono la Willis Music Company, l’editore che deteneva — o che ritenevano detenesse — i diritti sulla composizione. L’editore diede il consenso.
Nel 2015, le figlie di Edith Newlin — Margaret e Ellen — citarono in giudizio CBS e Warner Bros. sostenendo che quell’autorizzazione non valesse niente. La loro tesi: la Willis Music Company non aveva mai acquisito correttamente i diritti dalla loro madre. Se la cessione originaria era difettosa, l’editore non aveva nulla da cedere — e la licenza concessa ai produttori della serie era priva di base giuridica.
La sentenza
Il tribunale del Southern District di New York ha respinto la causa nel 2016. La motivazione non è stata che la catena dei diritti fosse integra — il giudice non si è pronunciato nel merito su questo punto. Il caso è caduto per una ragione procedurale: le eredi non sono riuscite a dimostrare di essere titolari di un copyright registrato e azionabile davanti ai tribunali federali statunitensi, che richiedono la registrazione del copyright come presupposto per agire in giudizio per risarcimento dei danni.
CBS e Warner Bros. hanno vinto — ma per ragioni diverse da quelle che molti commentatori hanno riportato. Il merito della questione — se la catena dei diritti fosse effettivamente integra — non è mai stato risolto.
La lezione pratica: la catena dei diritti non si dà per scontata
Il caso Soft Kitty è la dimostrazione evidente di un problema reale che emerge regolarmente nelle produzioni cinematografiche, televisive e musicali: la presunzione che un intermediario — un editore, un distributore, un agente — abbia correttamente acquisito i diritti che dichiara di possedere.
Il principio giuridico di riferimento è antico quanto il diritto romano: nemo plus iuris ad alium transferre potest quam ipse habet — nessuno può trasferire ad altri più diritti di quanti ne abbia. Se la cessione originaria tra l’autore e il primo intermediario è difettosa, tutti i passaggi successivi della catena sono potenzialmente privi di base giuridica, indipendentemente dalla buona fede di chi ha acquistato la licenza.
In pratica, questo significa che chi acquista una licenza — per usare una canzone in un film, un testo in una serie, un’immagine in una campagna — non può limitarsi a verificare che il suo interlocutore diretto abbia firmato un contratto. Deve verificare che la catena dei diritti sia integra fino all’autore originale.
Come funziona in Italia
Nel sistema italiano, la verifica della catena dei diritti avviene attraverso strumenti diversi a seconda del tipo di opera.
Per le opere cinematografiche e audiovisive, la Pubblica Registrazione Cinematografica e Audiovisiva (PRCA) — gestita dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC — è il registro in cui vengono trascritti i contratti rilevanti per la titolarità dei diritti: cessioni, opzioni, co-produzioni, licenze. La trascrizione al PRCA è il presupposto per l’accesso al tax credit e per la verifica della catena dei diritti in sede di distribuzione internazionale.
Per le opere musicali, i contratti di cessione e licenza vengono gestiti attraverso la SIAE e gli editori musicali. La verifica dei diritti su un’opera musicale richiede di risalire alla fonte: autore, eventuale editore, e qualsiasi passaggio intermedio.
Per le opere letterarie e in generale, non esiste un registro pubblico obbligatorio equivalente al PRCA. La catena dei diritti si ricostruisce attraverso i contratti scritti — ed è per questo che ogni cessione, anche tra autore e primo editore, deve essere documentata in modo chiaro e conservata.
→ Approfondimento: Catena dei diritti nel cinema: cos’è e come si costruisce
→ Approfondimento: Cessione dei diritti d’autore: forma e requisiti
Cosa fare prima di acquistare una licenza
Chiunque acquisti diritti su un’opera — per includerla in una produzione, distribuirla, o usarla commercialmente — dovrebbe verificare:
- chi è l’autore originale dell’opera e quando è stata creata
- se i diritti sono ancora in corso o se l’opera è di pubblico dominio
- come i diritti sono passati dall’autore originale al soggetto che li sta cedendo — e se ogni passaggio è documentato per iscritto
- se esistono eredi che potrebbero rivendicare diritti non correttamente trasferiti
- se il cedente ha il potere di concedere la licenza per il territorio, la durata e le finalità richieste
Per le opere storiche — come la poesia del 1937 di Edith Newlin — la verifica è più complessa perché i contratti originali potrebbero non esistere più, potrebbero essere stati redatti in forma non conforme o potrebbero non aver mai incluso una cessione esplicita dei diritti all’editore.
Nel caso Soft Kitty, la produzione della serie ha agito in buona fede — aveva contattato l’editore e ottenuto un’autorizzazione scritta. Il problema era a monte, in un punto della catena che nessuno aveva verificato. La buona fede non è sufficiente a sanare una catena dei diritti difettosa.
Stai acquistando i diritti su un’opera per includerla in una produzione e vuoi verificare che la catena sia integra? Contattaci — la verifica della catena dei diritti è uno dei servizi che offriamo a produttori e distributori.
Leggi anche: Catena dei diritti · Cessione dei diritti d’autore · Pubblico dominio · Violazione copyright · Diritti di remake e opzione cinematografica
Lo Studio Legale Dandi fornisce assistenza legale in Diritto d'autore. Dai un'occhiata ai nostri servizi oppure contattaci!



