La riproduzione anche parzialmente di un’opera letteraria è plagio?

La riproduzione anche parzialmente di un’opera letteraria è plagio?

La riproduzione anche parzialmente di un’opera letteraria è plagio? (di Angela Patalano)

In diritto d’autore, il plagio indica l’appropriazione (indebita) della paternità di un’opera dell’ingegno altrui mediante utilizzazione o riproduzione totale o parziale della stessa. Secondo l’art 2577, infatti, “L’autore, […] può opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione dell’opera stessa, che possa essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione” 

La tutela

Il plagio è un reato difficile da provare. Per questa ragione sono pochi i casi in cui un giudice ne riconosce la sussistenza. Laddove ritenessimo il reato fondato, in presenza degli elementi del dolo o della colpa, saranno applicate sanzioni civili e/o penali.

Tutela civile

Presuppone l’inibitoria del comportamento lesivo, rimozione del fatto lesivo, risarcimento dei danni patrimoniali.

Tutela penale

I reati contro il diritto d’autore sono perseguibili d’ufficio. Quindi a seguito di una lesione è sufficiente depositare una denuncia alle autorità competenti. Nel reato di plagio l’art 171 “la protezione dei diritti di utilizzazione economica e morali”, al primo comma afferma che è punito con la multa da euro 51,00 a euro 2.065,00 chiunque senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o mette in vendita o pone altrimenti in commercio un’opera altrui o ne rivela il contenuto prima che sia reso pubblico […] mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta, o parte di essa; rappresenta, esegue o recita in pubblico o diffonde, con o senza variazioni od aggiunte, un’opera altrui adatta a pubblico spettacolo od una composizione musicale. La rappresentazione o esecuzione comprende la proiezione pubblica dell’opera cinematografica, l’esecuzione in pubblico delle composizioni musicali inserite nelle opere cinematografiche […] (Trib. Torino Sez. spec. propr. industr. ed intell., 26/02/2009).

La riproduzione anche parzialmente di un’opera letteraria è plagio?

A seguito delle recenti pronunce da parte dei giudici di legittimità è stato affermato che, riprendere un frammento letterario di un’altra opera non configura in sé un plagio “costituisce, in modo chiaro e netto, uno scarto semantico rispetto a quello che ha avuto nell’opera anteriore” (Corte di Cassazione nn. 3340 del 2015 (De Gregori – Zingara))

Plagio tra opere teatrali e cinematografiche

Sulla stessa linea viaggia il plagio tra opere teatrali e cinematografiche quando il Giudice della Corte di Cassazione afferma che:“Non sussiste il plagio allorché gli elementi di somiglianza esistenti tra due opere abbiano un carattere secondario e non essenziale (respinta, nella specie, la domanda avanzata da un attore che aveva chiamato in giudizio in giudizio la RAI ed una società cinematografica deducendo che un episodio di una serie televisiva da loro prodotto e trasmesso costituisse plagio di un’opera teatrale a lui scritta; la Corte ha rilevato che i testi delle due opere avevano come base la stessa idea ossia la storia di una coppia che non poteva avere figli, ma questa situazione non poteva considerarsi nuova e originale e, quindi, neanche suscettibile di protezione e in ogni caso, l’opera televisiva, pur riprendendo sia nella struttura narrativa e nei dettagli scenici il lavoro del ricorrente, non ne costituiva una derivazione” (Cass. Civ., Sez. VI, 2 marzo 2015, n. 4216). Quindi, la riproduzione deve avere ad oggetto anche se parzialmente parti significative dell’opera o comunque “parti autonome e ben individuate rispetto al tutto”. Al di fuori di questi casi non si configura un plagio.

Ratio

Alla base della tutela autoriale non c’è l’idea ma la sua forma espressiva, ossia l’estrinsecazione della personalità del suo autore. La semplice riproduzione dell’idea non è plagio.

La riproduzione anche parzialmente di un’opera letteraria è plagio? Conclusione

L’unica forma di tutela attivabile sarà quella civile. Pertanto, consapevole che qualcuno abbia, ad esempio, sfruttato la nostra opera senza il nostro consenso e, di fronte alla palese difficoltà che in un eventuale giudizio il giudice possa riconoscere il reato, potremmo solo avanzare una domanda di risarcimento del danno per determinare il quantum scaturente dal mancato sfruttamento economico.

 

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Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

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