Secondary meaning, marchio debole, marchio forte, marchio descrittivo

Conosci la differenza tra marchio debole e marchio forte? Quali sono le peculiarità distintive che identificano marchio forte e marchio debole? Oggi approfondiamo questo aspetto molto importante riguardo alla tutela dei marchi.

Marchio debole, Marchio forte, Marchio descrittivo: partiamo dal principio

Il carattere distintivo è la qualità fondamentale di un marchio: deve essere in grado di identificare in modo univoco un prodotto o servizio. A seconda della sua originalità, un marchio può essere considerato “debole” o “forte”, con conseguenze dirette sulla sua tutela legale.

Marchio Debole e Marchio Forte

  • Marchio Debole: È un marchio con una scarsa capacità distintiva, spesso perché è generico o legato concettualmente al prodotto che rappresenta. È più difficile da proteggere e più vulnerabile a plagi e contraffazioni. Per esempio, un marchio che usa la parola “gelato” per un gelato è debole.
  • Marchio Forte: È un marchio che si distingue per la sua originalità e fantasia, frutto di uno sforzo creativo. Un marchio forte gode di una tutela legale maggiore perché non ha una connessione diretta con il prodotto, rendendolo più riconoscibile.

Il marchio descrittivo

I marchi descrittivi sono segni privi di capacità distintiva, ovvero non sono in grado di differenziare un prodotto o servizio da altri sul mercato. Per questo motivo, di norma non possono essere registrati.

Ecco le caratteristiche principali:

  • Termini generici e d’uso comune: Un marchio non può consistere esclusivamente in un nome comune o in termini che descrivono direttamente le caratteristiche essenziali del prodotto (es. qualità, quantità, provenienza). Ad esempio, il marchio “jeans” per i pantaloni è stato dichiarato nullo.
  • Vantaggi e svantaggi: Sebbene un marchio descrittivo possa richiedere minori investimenti in pubblicità, poiché il messaggio è immediato, offre una tutela legale molto debole. Un marchio descrittivo non potrà mai avere la stessa protezione di un marchio forte, che invece si basa su elementi originali e di fantasia.

Esiste un’eccezione: un marchio originariamente descrittivo può essere registrato se, grazie a un uso prolungato, ha acquisito una capacità distintiva nella mente dei consumatori, un fenomeno noto come “secondary meaning”. Al contrario, un marchio forte può perdere la sua tutela se, per inattività del titolare, diventa un termine generico d’uso comune.

Il Secondary Meaning e la Tutela del Marchio

Un marchio inizialmente debole può acquisire forza e diventare un marchio tutelabile grazie a un fenomeno chiamato Secondary Meaning. Questo si verifica quando, a seguito di un uso prolungato e massiccio (spesso supportato da campagne pubblicitarie), un marchio originariamente poco distintivo acquisisce nella mente dei consumatori la capacità di associare quel segno a un’azienda specifica.

  • Esempi: Il caso Divani&Divani, inizialmente considerato un marchio debole, è stato riconosciuto dalla Cassazione come un marchio con “secondary meaning” grazie a diciotto anni di intense campagne pubblicitarie. Un altro esempio è la suola rossa delle scarpe Christian Louboutin, che, sebbene sia un semplice colore, ha acquisito una capacità distintiva nella mente del pubblico tale da meritare protezione.

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Sono Claudia Roggero, avvocata specializzata in Proprietà Intellettuale, Diritto d’Autore e dello Spettacolo. La mia missione non è solo guidarti attraverso il labirinto normativo che governa il mondo delle arti, della musica, dell’audiovisivo, dell’editoria e del digitale. Con bravura ed una competenza d’eccellenza, mi dedico a trasformare le complessità legali in opportunità strategiche, sempre con un approccio profondamente umano.

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