I 5 Errori Fatali dei Produttori Italiani nelle Coproduzioni Balcaniche (E Come Evitarli)

Coproduzioni Balcani Errori

Negli ultimi cinque anni, ho assistito dozzine di produttori italiani che si sono avventurati nei Balcani attratti da costi bassi e incentivi generosi. La metà di loro ha perso denaro, tempo o diritti. Non per incompetenza, ma per errori evitabili che derivano dal sottovalutare le specificità legali dell’Est Europa.

Ecco i cinque errori più costosi che vedo ripetersi, e come evitarli.


Coproduzioni Balcani Errori

ERRORE #1: “Il Contratto? Lo Traduciamo con Google Translate”

Caso reale: Un produttore romano firma un contratto di coproduzione con una società serba. La versione italiana dice “diritti di sfruttamento condivisi 50/50”. La versione serba (lingua vincolante) specifica “tutti i diritti di distribuzione nei Balcani appartengono al partner serbo a perpetuità”. Risultato: impossibilità di vendere il film in Serbia, Croazia, Bosnia per sempre.

Perché accade: I sistemi legali balcanici derivano da tradizioni giuridiche diverse. Termini come “copyright”, “exploitation rights” o “distribution” hanno sfumature legali differenti a seconda della giurisdizione.

Soluzione: Usa sempre traduttori legali specializzati. Il contratto deve essere bilingue con clausola di prevalenza chiara. L’ideale è un contratto in inglese come lingua neutrale con interpretazione secondo i principi UNIDROIT.

  • Costo errore: €50.000 – 200.000 in diritti perduti
  • Costo prevenzione: €800 – 1.500 per traduzione legale professionale

ERRORE #2: Ignorare i Trattati Bilaterali

Caso reale: Produttore italiano coproduce con partner bulgaro senza strutturare formalmente una “coproduzione ufficiale”. Risultato: perdita di €350.000 di fondi Eurimages e del 30% di tax credit bulgaro.

Perché accade: La coproduzione ufficiale non è automatica. Richiede la registrazione presso le rispettive Film Commission, quote di partecipazione minime (solitamente 20-80%) e l’approvazione preventiva degli enti nazionali.

Soluzione: Verifica PRIMA delle riprese l’esistenza di un trattato bilaterale. Struttura la coproduzione secondo i requisiti del trattato e applica per la certificazione presso il MiC e l’ente estero.

ERRORE #3: “Il Partner Locale Gestisce Tutto”

Caso reale: Produttore italiano trasferisce €200.000 a un service provider croato senza un contratto dettagliato. Il partner manca i milestone e il produttore scopre di non avere accesso ai fornitori locali né garanzie di recupero somme.

Soluzione:

  • Due diligence preventiva sul partner (bilanci, referenze).
  • Contratto “milestone-based” con pagamenti vincolati ai risultati.
  • Clausola di arbitrato internazionale (es. Camera Arbitrale Milano).

ERRORE #4: Copyright “Shared” Senza Definizioni Chiare

Caso reale: Coproduzione Italia-Polonia. Il contratto dice “copyright condiviso” ma non specifica chi può licenziare a piattaforme come Netflix o chi ha il “final cut”. Il film resta bloccato per 2 anni a causa dei litigi tra i partner.

Soluzione: Inserire una clausola dettagliata che specifichi la “Chain of title”, i poteri decisionali sulla distribuzione e lo split analitico dei ricavi per ogni territorio e piattaforma.

ERRORE #5: Assumere che “UE = Stesse Regole”

Caso reale: Produttore italiano assume crew bulgaro pensando non ci sia burocrazia. Scopre poi che la Bulgaria richiede permessi specifici e che i contributi previdenziali vanno versati localmente, incorrendo in sanzioni fiscali in Italia per errata gestione IVA.

Soluzione: Consulenza fiscale cross-border preventiva e verifica delle certificazioni professionali richieste nel paese ospitante.


La Checklist Anti-Errore

  • ✅ Contratto tradotto da legal translator (non Google).
  • ✅ Struttura formale di coproduzione ufficiale.
  • ✅ Due diligence sul partner locale.
  • ✅ Clausola copyright dettagliata e analitica.
  • ✅ Pagamenti milestone con garanzie.
  • ✅ Foro arbitrale neutrale.

Il Vero Costo della Consulenza Legale

Molti produttori vedono la spesa legale come un costo inutile, per poi perdere cifre ingenti per errori evitabili. La consulenza in coproduzioni internazionali è un’assicurazione obbligatoria per il tuo investimento.

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Sono Claudia Roggero, avvocata specializzata in Proprietà Intellettuale, Diritto d’Autore e dello Spettacolo. La mia missione non è solo guidarti attraverso il labirinto normativo che governa il mondo delle arti, della musica, dell’audiovisivo, dell’editoria e del digitale. Con bravura ed una competenza d’eccellenza, mi dedico a trasformare le complessità legali in opportunità strategiche, sempre con un approccio profondamente umano.

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