Il marchio di Michael Jackson e la sua isola che non c’è

Vi ricordate l’isola che non c’è di Peter Pan? Il re del pop ne ha fatto casa sua, battezzandola “Neverland”. Un luogo in cui si è eterni bambini, con tanto di parco di divertimenti, uno zoo, due ferrovie e una sala cinematografica. Il ranch di M. Jackson – ora chiamato Sycamore Valley Ranch – ad otto anni dalla sua scomparsa, sembra sia caduto in disgrazia diventato quasi un luogo spettrale, perdendo molto del suo valore. A dirlo è il mercato. Basti pensare che da un valore di $ 100 milioni nel 2016 attualmente è sceso a $ 67 milioni.

Il marchio Neverland

Secondo quanto riportato dal portale “The Blast”, i dirigenti della Triumph International, la società di proprietà intellettuale che gestisce i diritti IP del defunto cantante, ha presentato domanda all’Ufficio brevetti e marchi negli Stati Uniti il ​​30 ottobre 2017 per  registrare il marchio“Neverland Ranch” insieme ad esso un certo numero di servizi di intrattenimento e musica, tra cui: un museo operativo e visite guidate al museo, spettacoli musicali non scaricabili, video musicali, filmati, fotografie e altri materiali multimediali con musica e / o rappresentazioni visive del re del pop.

Tuttavia, le difficoltà non sono mancate.

Ma sembrerebbe che il museo si farà ma non nel sito originario. Il problema? Il ranch è in comproprietà tra gli eredi di Michael Jackson e una società privata quindi, si è pensato di spostare alcune parti del sito e riprodurle altrove. Per consentire questa trasformazione, “Neverland” non solo dovrà cambiare location, ma per ospitare i visitatori, dovrà esserre messo in sicurezza.

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Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, produttori, musicisti e indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

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