Tutela del diritto morale d’autore dopo la morte

Tutela del diritto morale d'autore dopo la morte

Tutela del diritto morale d’autore dopo la morte

Dopo la morte, il diritto morale d’autore spetta ai congiunti superstiti. Tale diritto affonda le radici nella relazione familiare — affettiva, intellettuale, esistenziale — che lega i superstiti familiari al defunto autore. In una parola potrebbe dirsi che, mentre il diritto morale d’autore vivente è posto a tutela del rapporto autore-opera, il diritto morale dei congiunti è posto a tutela del rapporto congiunti-defunto.

Con la morte dell’autore muta davvero l’oggetto della tutela:

Pur restando fermo che il punto di riferimento degli obblighi di astensione a carico dei terzi, è sempre quella determinata opera dell’ingegno, protetto non è più il rapporto autore-opera, ma il rapporto congiunti-autore defunto, cioè l’interesse morale dei congiunti al rispetto verso la memoria del morto, in particolare al rispetto verso quell’a-spetto della personalità di lui quale si è espressa tramite l’opera dell’ingegno (Greco e Vercellone 1974, 346).

Tutela del diritto morale d’autore dopo la morte dell’autore: il ruolo del gruppo familiare

Il gruppo familiare, in definitiva, viene visto come sede innata degli affetti, in cui la memoria, il prestigio, la fama del defunto autore vengono naturalmente custoditi come cosa comune. Luogo degli affetti, per altro verso, inteso come ambito tendenzialmente invalicabile, nel senso che l’autore — il quale non può disporre per causa di morte del suo diritto morale — non può investire altri soggetti, coinvolti in legami affettivi non inquadrati nell’istituzionale vincolo familiare, della tutela morale delle opere sue.

Questioni in tema di esercizio del diritto morale d’autore da parte dei congiunti superstiti.

Diverse le questioni prospettabili al riguardo:

  • se i singoli componenti del gruppo familiare in ciascuna delle sue tre configurazioni possano agire singolarmente o debbano agire congiuntamente;
  • quali siano i figli cui la disposizione di riferisce;
  • come operi l’art. 23 l. dir. aut. in ipotesi di pluralità di successivi matrimoni ed altresì in caso di famiglia non fondata sul matrimonio, ossia di convivenza more uxorio.

Esiste il diritto sulla biografia?

Se il protagonista del film che vuoi raccontare fosse morto, dovresti chiedere l’autorizzazione ai suoi familiari per utilizzarne la storia? E’ successo alla Universal per la biografia di Barry Seal.

Se vuoi sapere com’è finita continua a leggere…

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