Come si fa a rimuovere dal web le immagini e i video privati?

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Per rimuovere dal web le nostre immagini e video privati indesiderati la prima cosa da fare, considerato che solitamente le immagini e i video girano su Facebook o su altri social, è proprio contattare i social network.

Contattare i social network

Il modo più veloce per cercare di rimuovere post, video o altro materiale indesiderato, soprattutto in caso di contenuti degradanti o umilianti è contattare i social. Alcuni di questi, come Facebook e Youtube, hanno preparato direttamente dei moduli online per la segnalazione e la rimozione. Un’ulteriore testimonianza di quanto questa pratica sia diffusa.

Rivolgersi alla Polizia Postale

Non sempre i video o le foto girano esclusivamente sui social. I video e le immagini incriminate possono diventare oggetto di articoli ed essere ospitati all’interno di realtà come i siti d’informazione o i blog personali. L’utente, in questo caso, dovrà rivolgersi, tramite denuncia, alla Polizia Postale o alla magistratura. Con che tempi? La rimozione d’urgenza avviene in un arco di tempo che va dalle 24 alle 48 ore.

Il Garante della Privacy

Non sempre la rimozione avviene in maniera semplice. Può capitare, ad esempio, che i social network si rifiutino di togliere un post o un video. A quel punto la strada da percorrere è diversa: ci si può rivolgere al Garante per la Privacy perché faccia istanza contro le aziende con sede all’estero e ottenere, forzatamente, la rimozione.

Rimuovere dal web nostre immagini e video privati

Google e il diritto all’oblio

Il famoso diritto all’oblio. Si tratta della sentenza della Corte di giustizia europea che è divenuta realtà nel 2014. Ogni utente può chiedere a Google, compilando un modulo online, di non apparire nell’indicizzazione del motore di ricerca di Mountain View e di rimuovere dal web le immagini e video privati. Nello specifico la Corte ha dato ragione allo spagnolo Mario Costeja Gonzalez che chiedeva fossero rimossi i link che conducevano a notizie relative a sue difficoltà economiche, risalenti alla fine degli anni ’90 e successivamente risolte, e che riteneva essere lesive della sua privacy.

Rimuovere dal web nostre immagini e video privati

Il gestore di un motore di ricerca su Internet è responsabile del trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi. Così, nel caso in cui, a seguito di una ricerca effettuata a partire dal nome di una persona, l’elenco di risultati mostra un link verso una pagina web che contiene informazioni sulla persona in questione, questa può rivolgersi direttamente al gestore oppure, qualora questi non dia seguito alla sua domanda, adire le autorità competenti per ottenere, in presenza di determinate condizioni, la soppressione di tale link dall’elenco di risultati“. Così il 13 maggio 2014 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sentenziava, nella causa C-131/12, il diritto del cittadino spagnolo Mario Costeja González a veder de-indicizzati dai motori di ricerca alcuni link che rimandavano a due pagine del quotidiano La Vanguardia, datate gennaio e marzo 1998, nelle quali si annunciava una vendita all’asta di immobili organizzata a seguito di un pignoramento effettuato nei suoi confronti. In sostanza González reclamava il diritto a veder rimosse delle informazioni non più attuali e dunque irragionevolmente minacciose per la sua immagine; in tre parole: diritto all’oblio. Per gli italiani la web reputation sembrava essere un aspetto non in grado di turbare il sonno. Il servizio infatti , per quanto riguarda l’Italia, stenta a decollare, visto che Google ha accolto per ora solo il 30% delle 30mila richieste pervenute dal nostro Paese.

Motivo per cui Google non rimuove la maggior parte delle immagini

Gran parte delle immagini visualizzate nei risultati della Ricerca Google provengono da siti web che non sono di proprietà di Google. Google non può rimuovere le immagini dal Web perché non è proprietaria dei siti in cui sono pubblicate. Anche se eliminiamo l’immagine dai risultati di ricerca di Google, l’immagine esiste ancora e può essere trovata su altri motori di ricerca o visitando direttamente l’URL.

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