Vediamo cosa si intende per diritto all’oblio e come può essere esercitato in vari contesti.
Il diritto all’oblio: capire e applicare la normativa
Il diritto all’oblio è uno dei diritti più potenti introdotti dalla normativa europea in materia di protezione dei dati personali. In un’era in cui le informazioni digitali sembrano eterne, questo diritto offre ai cittadini la possibilità di riprendere il controllo sulla propria identità online, chiedendo la cancellazione di dati non più pertinenti o lesivi.
Diritto all’oblio cos’è
In parole semplici, il diritto all’oblio (o diritto alla cancellazione) è il diritto di chiedere ai titolari del trattamento dati (come siti web, social network o motori di ricerca) di eliminare informazioni personali che ti riguardano, in determinate circostanze. Non si tratta di un’amnesia digitale totale, ma della possibilità di cancellare dati che non sono più necessari o che non dovrebbero più essere pubblici.
Diritto all’oblio GDPR
Questo diritto è sancito dall’articolo 17 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), la normativa europea sulla privacy che ha rivoluzionato il modo in cui i dati personali vengono gestiti. Il GDPR ha stabilito che l’informazione personale non è un bene pubblico illimitato, ma un dato che deve essere gestito con responsabilità e per il quale l’individuo ha un controllo diretto.
La sentenza che ha creato il diritto all’oblio: il caso Google Spain
Il diritto all’oblio così come lo conosciamo oggi nasce da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13 maggio 2014 — il caso Google Spain SL e Google Inc. v. Agencia Española de Protección de Datos (C-131/12), noto come il “caso Costeja González”.
Mario Costeja González, un cittadino spagnolo, aveva chiesto la rimozione dai risultati di Google di un link a un annuncio pubblicato nel 1998 da un quotidiano spagnolo, relativo a un’esecuzione immobiliare per debiti previdenziali — una vicenda ormai risolta da anni e che Costeja non voleva più associata al proprio nome nelle ricerche online.
La CGUE ha stabilito un principio fondamentale: i motori di ricerca sono titolari del trattamento dei dati personali e, in quanto tali, sono soggetti alla normativa europea sulla privacy. Gli individui hanno il diritto di chiedere la deindicizzazione di link a informazioni che, pur accurate al momento della pubblicazione, sono diventate obsolete, non più pertinenti o eccessive rispetto allo scopo originario.
Google è tenuta a valutare ogni richiesta bilanciando il diritto alla privacy dell’individuo con il diritto del pubblico all’informazione. Questa sentenza ha di fatto costretto Google a creare il modulo di richiesta di rimozione che usiamo ancora oggi, e ha ispirato l’inserimento del diritto all’oblio nell’art. 17 del GDPR del 2018.
Diritto all’oblio privacy e diritto di immagine
Il diritto all’oblio è strettamente connesso al più ampio diritto alla privacy e, in particolare, al diritto di immagine.
- Connessione con la Privacy: Se la privacy è il diritto di proteggere la tua sfera personale, il diritto all’oblio è uno degli strumenti pratici per esercitarla. Ti permette di “ripulire” la tua identità digitale da dati sensibili o imbarazzanti che potrebbero compromettere la tua vita presente e futura.
- Connessione con il Diritto di Immagine: Le immagini sono considerate dati personali e, in quanto tali, sono soggette al GDPR. Se una tua fotografia viene pubblicata senza il tuo consenso o è associata a informazioni vecchie e non più pertinenti, puoi invocare il diritto all’oblio per chiederne la rimozione.
Diritto all’oblio nel GDPR: quando si può chiedere la cancellazione?
Puoi chiedere che i tuoi dati personali vengano cancellati nei seguenti casi:
- I dati non sono più necessari per lo scopo per cui sono stati raccolti.
- Hai ritirato il consenso e non esiste un’altra base giuridica per il trattamento.
- Ti sei opposto al trattamento dei dati e non ci sono motivi legittimi prevalenti per continuarne l’uso.
- I dati sono stati trattati in modo illecito.
- I dati devono essere cancellati per rispettare un obbligo legale.
È importante ricordare che ci sono delle eccezioni. Non puoi, per esempio, invocare il diritto all’oblio se i dati sono necessari per motivi di interesse pubblico, per la difesa in sede giudiziaria o per l’esercizio del diritto di cronaca e di informazione.
I passi pratici per esercitare il diritto all’oblio
Se ritieni che ci siano informazioni che ti riguardano e che debbano essere cancellate, ecco i passi da seguire:
- Identifica il Titolare del Trattamento: Individua chi gestisce i dati che vuoi eliminare (es. il gestore di un sito web, una piattaforma social, un motore di ricerca).
- Invia una Richiesta di Cancellazione: Manda una richiesta formale e chiara al titolare del trattamento. Spiega quali dati vuoi che vengano cancellati e perché (ad esempio, sono dati non più pertinenti, obsoleti o illeciti).
- Attendi una Risposta: Il titolare del trattamento ha un mese di tempo per rispondere alla tua richiesta. Se accetta, dovrà procedere alla cancellazione.
- Ricorri al Garante della Privacy: Se il titolare del trattamento non risponde, rifiuta la richiesta senza una motivazione valida o non procede alla cancellazione, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali. Il Garante valuterà il tuo caso e, se lo riterrà fondato, ordinerà la cancellazione.
Diritto all’oblio Google: come cancellare le tue foto
Un caso pratico molto comune riguarda la cancellazione di foto e link dai risultati di ricerca di Google. Se desideri che una tua immagine o un link a una pagina che ti riguarda scompaiano dalla SERP (Search Engine Results Page), devi agire direttamente su Google.
- Compilazione del Modulo: Google mette a disposizione un apposito modulo online. Dovrai fornire i tuoi dati personali, il tuo Paese di residenza e, soprattutto, gli URL precisi (indirizzi web) dei contenuti che vuoi rimuovere (sia le pagine web che le singole immagini).
- Motivazione della Richiesta: È fondamentale spiegare chiaramente perché ritieni che l’immagine o il link debbano essere rimossi. Le motivazioni più comuni sono: dati non più pertinenti, contenuti che violano la tua privacy, o informazioni obsolete e non più veritiere.
- Valutazione da Parte di Google: Google valuterà la tua richiesta tenendo conto di vari fattori, tra cui il tuo ruolo nella vita pubblica (persona famosa o meno), la gravità dei fatti e il diritto di informazione e di cronaca. Se la richiesta viene accolta, Google rimuoverà i link e le immagini dai suoi risultati di ricerca, rendendoli inaccessibili.
Il caso di Axl Rose
Il caso Axl Rose: copyright o diritto all’oblio?
Axl Rose, frontman dei Guns N’ Roses, ha cercato di far rimuovere da Google una sua fotografia del 2010 diventata un meme virale. Lo scatto, che lo ritraeva in sovrappeso, era stato usato per creare parodie delle sue canzoni, associandolo a battute sul suo aspetto fisico.
Per ottenere la rimozione, Rose ha inviato a Google una notifica basata sul Digital Millennium Copyright Act (DMCA) — la legge americana sul copyright — sostenendo di essere il titolare dei diritti sulla fotografia e che la sua riproduzione non fosse autorizzata.
Il caso è istruttivo proprio perché illustra la differenza tra due strumenti diversi:
Il diritto all’oblio europeo (art. 17 GDPR) consente di chiedere la rimozione di dati personali non più pertinenti o lesivi, indipendentemente da chi detenga i diritti sull’immagine. Rose avrebbe potuto invocarlo come persona fisica per proteggere la propria identità digitale.
Il DMCA è invece uno strumento di diritto d’autore americano — richiede di essere titolare del copyright sull’opera e non ha nulla a che fare con la pertinenza o la lesività dei dati personali. Rose lo ha scelto probabilmente perché più rapido nella procedura, ma è uno strumento diverso con presupposti diversi.
Per chi vive o opera in Europa, il diritto all’oblio del GDPR è spesso lo strumento più diretto per proteggere la propria immagine online — a condizione che i dati siano effettivamente non più pertinenti o lesivi della reputazione. Per un’analisi del tuo caso specifico, leggi la nostra guida sul diritto all’immagine e sulla pubblicazione di foto senza consenso, o contattaci per una consulenza.

Lo Studio Legale Dandi fornisce assistenza legale in Diritto d'autore. Dai un'occhiata ai nostri servizi oppure contattaci!



