Street art e VARA: come il diritto americano tutela i visual artist

Street art e Visual artist

Street art e VARA: come il diritto americano tutela i visual artist

In questa guida:

  • Cos’è il VARA e a chi si applica
  • La procedura: good faith attempt e i 90 giorni
  • Opere tutelate vs. atti vandalici: la “recognized stature”
  • Il caso English v. BFC&R: opere rimovibili e non rimovibili
  • Il caso Pollara v. Seymour: il limite della recognized stature

In Italia, la street art è protetta dalla Legge sul Diritto d’Autore — per la tutela completa nel sistema italiano, inclusa la fotografia dei murali, la rimozione delle opere e gli spazi legali, leggi la nostra guida dedicata.

→ Guida completa: street art e diritto d’autore in Italia — tutela, limiti e uso commerciale

Negli Stati Uniti la tutela della street art passa per una legge specifica — il Visual Artists Rights Act (VARA, 1990) — che ha generato una giurisprudenza interessante sul confine tra arte pubblica e vandalismo, e sulla distinzione tra opere che possono essere rimosse e opere che non possono esserlo senza essere distrutte.

Cos’è il VARA e a chi si applica

Il VARA è una legge federale americana che riconosce i diritti morali degli autori di opere d’arte visiva — inclusi murali e installazioni in spazi pubblici. Prima del VARA, il sistema americano di copyright ignorava quasi completamente i diritti morali, concentrandosi sui diritti patrimoniali. Il VARA ha introdotto per la prima volta in modo sistematico il diritto alla paternità e il diritto all’integrità per le arti visive.

Il VARA si applica alle opere di cui sia materialmente possibile la rimozione dal supporto su cui sono state realizzate. La tecnologia permette di spostare anche opere murarie incidendo sul profilo “epidermico” della superficie — e questa possibilità tecnica è diventata un elemento giuridico rilevante nella valutazione dei casi.

La procedura: good faith attempt e i 90 giorni

Quando un proprietario di immobile vuole rimuovere o distruggere un’opera realizzata su un suo muro, il VARA prevede una procedura specifica. Il proprietario ha l’obbligo di comunicare all’artista la propria intenzione di distruggere o modificare significativamente l’opera. Il problema pratico è che molti artisti di street art operano sotto pseudonimo o acronimo — e trovare l’autore non è sempre semplice.

Per andare esente da responsabilità, il proprietario deve dimostrare di aver agito secondo la “good faith attempt” — cioè di aver fatto un tentativo in buona fede per rintracciare l’artista. Se la notifica va a buon fine, l’artista ha 90 giorni dalla comunicazione per rimuovere l’opera a proprie spese. Se non lo fa entro quel termine, il proprietario può procedere alla distruzione senza incorrere in responsabilità.

La ratio del VARA è creare un equilibrio tra il diritto del proprietario di disporre del proprio immobile — venderlo, ristrutturarlo, demolirlo — e il diritto dell’artista di preservare la propria opera o di recuperarla prima che venga distrutta.

Opere tutelate vs. atti vandalici: la “recognized stature”

Il VARA distingue tra opere tutelate e atti vandalici attraverso il criterio della “recognized stature” — la reputazione riconosciuta dell’opera come espressione artistica meritevole di tutela. Questo riconoscimento può provenire da critici d’arte, da altri appartenenti alla comunità artistica, o più in generale da una rappresentanza significativa della società.

Il criterio è volutamente ampio: i parametri non sono rigidamente definiti, per lasciare spazio alle avanguardie e alle forme creative non ancora consacrate dalla critica dominante. Il risultato è che il numero di opere potenzialmente tutelabili dal VARA è molto ampio — ma la prova della recognized stature spetta all’artista che vuole far valere i propri diritti.

Il caso English v. BFC&R: opere rimovibili e non rimovibili

In English v. BFC&R E. 11th St. LLC, un gruppo di artisti aveva realizzato sculture e opere murarie all’interno di un giardino privato. Quando il proprietario progettò di costruire un edificio nel giardino, gli artisti agirono in giudizio per impedire la distruzione delle loro opere.

La Corte ha stabilito un principio fondamentale: nel caso di opere realizzate senza il preventivo consenso del proprietario, la distruzione è ammissibile quando le opere non possano essere rimosse senza danneggiarle o distruggerle. Al contrario, il VARA offre tutela agli artisti anche per opere non autorizzate, purché queste siano tecnicamente rimovibili dal supporto.

Questa sentenza ha introdotto la distinzione tra opere “rimovibili” e “non rimovibili” come elemento centrale della tutela VARA — aprendo un dibattito tecnico e giuridico su cosa significhi concretamente “rimovibile” in relazione alle diverse tecniche della street art.

Il caso Pollara v. Seymour: il limite della recognized stature

In Pollara v. Seymour [344 F.3d 265 (2d Cir. 2003)], l’artista Joanna Pollara aveva realizzato un’opera muraria su una lunga pergamena applicata su un muro pubblico senza autorizzazione. Le sue controparti avevano distrutto l’opera. Pollara sosteneva che il murale costituisse un’opera di “recognized stature” tutelata dal VARA.

La Corte non ha accolto la domanda: Pollara non è riuscita a provare che la sua opera raggiungesse lo standard della recognized stature. La sentenza ha confermato il principio già emerso in English v. BFC&R — il VARA si applica solo alle “removable works” — ma ha aggiunto un elemento pratico importante: la prova della recognized stature è a carico dell’artista, e non è sufficiente affermare il valore artistico dell’opera senza una documentazione adeguata del riconoscimento da parte della comunità artistica.

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In sintesi

  • Il VARA (1990) è la legge federale americana che riconosce i diritti morali degli artisti visivi — paternità e integrità — anche per opere realizzate in spazi pubblici
  • Prima di distruggere un’opera, il proprietario del muro deve fare un tentativo in buona fede di rintracciare l’artista e dargli 90 giorni per rimuoverla a proprie spese
  • Il VARA tutela solo le opere dotate di “recognized stature” — il riconoscimento artistico da parte della comunità critica o della società — e solo le opere “rimovibili” dal supporto senza essere distrutte
  • In English v. BFC&R la Corte ha stabilito che opere non autorizzate ma rimovibili sono comunque tutelate dal VARA; in Pollara v. Seymour ha confermato che la prova della recognized stature spetta all’artista
  • In Italia la tutela della street art segue regole diverse — fondate sulla LDA e sul diritto d’autore continentale — con un approccio più ampio sulla protezione dell’opera ma senza una procedura specifica analoga al VARA

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Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, produttori, musicisti e indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

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