Il credito da regista è inalienabile: il caso Fausto Brizzi e Warner Bros

Il credito da regista è inalienabile: il caso Fausto Brizzi e Warner Bros La tutela del credito da regista di Fausto Brizzi

Il credito da regista è inalienabile: il caso Fausto Brizzi e Warner Bros

Il diritto del regista a essere riconosciuto

Un film può uscire senza il nome del suo regista? Questa domanda è al centro di una controversia. La vicenda di Fausto Brizzi ha sollevato il problema. Si tratta di un aspetto cruciale. Riguarda i diritti morali d’autore. La Convenzione di Berna li tutela. L’articolo 6-bis lo conferma. In giurisdizioni come l’Italia, i diritti morali sono forti. Non possono essere facilmente ignorati.

Il caso del film di Fausto Brizzi

Warner Bros. ha preso una decisione netta. Voleva rimuovere il nome di Fausto Brizzi dal film. La pellicola era “Poveri ma ricchissimi”. L’uscita era prevista per il 15 dicembre. La casa di produzione agiva in seguito ad alcune accuse. Brizzi non era stato identificato esplicitamente. La questione legale restava aperta. Può un film essere distribuito senza il nome del regista?

Le norme sui diritti morali d’autore

La legge sul diritto d’autore lo disciplina. L’articolo 20 è un punto fermo. L’autore ha il diritto alla paternità. Può opporsi a qualsiasi modifica dell’opera. L’articolo 22 dice che i diritti sono inalienabili. L’autore non può rinunciarvi. Brizzi poteva accettare le modifiche. Ma la rimozione del nome è una modifica?

L’esito: Warner conserva il credito nei titoli, lo rimuove dalla promozione

Warner Bros ha fatto sapere che “il diritto d’autore è inalienabile e naturalmente Warner Bros Entertainment Italia lo preserverà nei titoli del film.” Il nome di Brizzi è stato rimosso solo dalle attività di promozione e distribuzione — trailer, locandine, comunicati stampa — ma non dai titoli della pellicola.

Il nome di Fausto Brizzi compare sia come regista che come sceneggiatore sui titoli di coda di Poveri ma ricchissimi. La scelta di non comparire nelle attività promozionali fu anche, in parte, una decisione dello stesso Brizzi.

La risposta alla domanda che l’articolo aveva lasciato aperta è quindi questa: il credito nei titoli è intoccabile, il credito nella promozione è in zona grigia. Come ha spiegato l’avvocato Giorgio Assumma, esperto di diritto d’autore, “il regista ha diritto che il suo nome compaia nei titoli del film quando questo arriva nelle sale. Più controverso è l’aspetto che riguarda la promozione pubblicitaria: c’è chi ritiene che la norma abbia valore anche per trailer e locandine, mentre altri ritengono che la legge si riferisca unicamente alla proiezione in sala.”

La norma di riferimento è l’art. 46 l.d.a., che stabilisce che “gli autori dell’opera cinematografica hanno diritto che i loro nomi, con l’indicazione della loro qualità professionale e del loro contributo nell’opera, siano menzionati nella proiezione della pellicola cinematografica.” Il perimetro — “proiezione della pellicola” — è il punto su cui si concentra il dibattito: include trailer e locandine o solo il film in sala?

Il seguito: archiviazione e ritorno

Nel gennaio 2019 il GIP del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura perché “il fatto non sussiste” per tutti e tre gli episodi contestati. Brizzi è tornato alla regia con “Modalità aereo” nel febbraio 2019 e ha continuato a lavorare regolarmente nell’industria cinematografica italiana.

La vicenda rimane un riferimento fondamentale per un principio che il diritto italiano ha confermato nella pratica: il diritto morale di paternità del regista sopravvive a qualsiasi crisi reputazionale e non può essere rimosso unilateralmente dal produttore, nemmeno in presenza di accuse gravi. È la differenza tra diritto morale — inalienabile — e diritto patrimoniale, che invece segue le sorti del contratto.

→ Leggi anche: Diritto morale d’autore — cosa è inalienabile → Leggi anche: I crediti cinematografici come diritto legale → Leggi anche: Il contratto di regia

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Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, produttori, musicisti e indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

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