Coronavirus e Personal Trainer a distanza: 3 regole per tutelare i tuoi video online

Il Coronavirus costringe tutti noi ad allenarci a casa con un personal trainer a distanza. Proliferano online i video e le dirette su Facebook e Instagram. È impazzito Whatsapp e non si sa quanti sono i gruppi di allenamento su Zoom e Skype. Ma quando torneremo alla normalità che fine faranno tutti questi video e le immagini scattate durante l’allenamento?

Se sei un personal trainer e sei costretto in questo momento a lavorare online, ti voglio dare qualche semplice consiglio per tutelare i tuoi video e la tua immagine.

Personal trainer a distanza grazie al web

La prima regola che dovresti tenere presente se lavori online è quella del consenso. Il consenso va chiesto sempre a tutti quelli che stai coinvolgendo nella tua palestra virtuale. Ti faccio un esempio. Se sei un personal trainer e hai deciso di iniziare un gruppo su Whatsapp per informare le persone delle tue dirette, chiedi sempre il consenso a chi vuoi far entrare nel tuo gruppo. All’interno dei gruppi Whatsapp ci si scambiano informazioni private, immagini e video che non è detto che tutti i partecipanti abbiano voglia di condividere. Certo, dirai tu, è facile anche uscire dal gruppo e non farsi più vedere. Non è sempre vero. Molti tendono a non cancellarsi perché non vogliono risultare anticipatici. Se invece chiedi prima di agire eviterai qualsiasi problema anche di privacy. Lo stesso vale per le immagini. Se per esempio fai i video delle tue lezioni online con tutti i partecipanti connessi, prima di postare l’immagine anche solo dello schermo con le persone che partecipano alla tua lezioni, chiedi a tutti se sono d’accordo. Il problema non si pone se fai lezione su Facebook e Instagram, in diretta. Infatti, in questo secondo caso, sono i tuoi allievi a decidere se seguire te e la tua diretta.

La seconda regola è informare chi partecipa alla tue lezioni virtuali di come intendi gestire i video e le immagini. Se per esempio stai registrando le lezioni che fai su Zoom fallo presente magari prima di iniziare a registrare in modo da non avere alcun problema se nel caso poi dovessi utilizzare le registrazioni in seguito.

La terza regola è di tutelare il tuo marchio. Se registri il marchio puoi più facilmente invocare la tutela della tua proprietà intellettuale in caso di violazione.Se sei un personal trainer. fai video e li posti online, puoi tutelarli inserendo il tuo marchio nel video stesso.  Il diritto d’autore tutela anche senza che siano registrati, i programmi di allenamento, la cui forma espressiva si concretizza per esempio in parti testuali, grafici, disegni, tabelle e video. Tali programmi di allenamento devono necessariamente essere creativi, altrimenti non sono tutelabili. Infatti tieni presente che la tutela del diritto d’autore si appunta non già sulle idee, metodi e procedimenti bensì sulle forme espressive utilizzate per divulgarli. C’è un caso interessante in materia che ha riguardato un ex maratoneta allenatore atletico che ha citato in giudizio un suo ex allievo che, tornato a casa, ha utilizzato i suoi metodi di allenamento riproponendoli in modo troppo simile al suo, ad altri atleti amatoriali. Si tratta della sentenza Tribunale di Milano n. 9423/2017,

Spero di averti dato qualche informazione utile in materia di video e di tutela del diritto d’autore. Mi raccomando Keep safe e Keep your distance

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