La tutela cautelare del format di un evento

La tutela cautelare svolge la funzione di assicurare, in via provvisoria, gli effetti del futuro giudizio di merito quando sussistano particolari e gravi esigenze d’urgenza che renderebbero inutile la tutela ottenuta nell’ambito di quest’ultimo.

Caratteristiche della tutela cautelare

ll fumus boni iuris e il periculum in mora sono ad un tempo condizioni della domanda cautelare nonché requisiti fondamentali perché possa essere concesso un provvedimento d’urgenza.

Il primo consiste nell’apparenza del diritto a salvaguardia del quale si intende richiedere la tutela, la cui sussistenza deve apparire come verosimile e probabile alla luce degli elementi di prova esistenti prima facie. 

Il secondo consiste nel possibile pregiudizio che possa derivare al suddetto diritto nelle more del giudizio ordinario e, nel caso dei provvedimenti d’urgenza, viene identificato nel fondato timore che, in dette more, il diritto sia esposto ad un pericolo imminente ed irreparabile.

La tutela cautelare nel diritto processuale civile

Ciò premesso i ricorrenti hanno affermato che la loro Fondazione, costituita nel 2010, ha lo scopo, tra gli altri, di promuovere la cultura dello spettacolo ed ha organizzato numerosi spettacoli ed eventi tra cui, dall’anno 2016, del “Caffeina Christmas Village”, deducendo altresì che il marchio “Caffeina” è stato concesso in comodato d’uso alla Fondazione Caffeina.

La tutela cautelare del format di un evento

Hanno asserito che il “Caffeina Christmas Village” è uno spettacolo dotato di un suo preciso format che consisterebbe nella realizzazione nel centro storico di Viterbo di un Villaggio di Natale animato, una sorta di parco giochi natalizio caratterizzato da varie attrazioni quali un Presepe, una Casa di Babbo Natale, un Villaggio degli Elfi, un Teatro incantato, un mercatino di Natale, con la partecipazione di artisti di strada, bande musicali, degli elfi e di Babbo Natale: l’evento è stato realizzato negli anni 2016, 2017 e 2018 a seguito della concessione di autorizzazione da parte del Comune di Viterbo.

Per l’anno 2019 hanno documentato i ricorrenti di avere richiesto al Comune di Viterbo l’autorizzazione allo svolgimento dell’evento (previsto dal 23 novembre 2019 al 6 gennaio 2020) con domanda protocollata in data 28 marzo 2019 e hanno affermato di avere appreso di analoga domanda presentata al Comune di Viterbo da parte della resistente, società con sede in Viterbo che si occupa dell’organizzazione di eventi, fieri, congressi e manifestazioni di vario genere.

La tutela cautelare del format di un evento

Ritenendo tale comportamento in violazione del diritto d’autore dei ricorrenti sul format relativo all’evento natalizio e improntato alla concorrenza sleale, essi azionavano la tutela cautelare oggetto dell’odierno procedimento.

Ebbene, nel caso di specie il Tribunale ha ritenuto che fosse mancante il requisito del fumus boni iuris.

La resistente ha in primo luogo documentato di avere presentato la propria domanda di partecipazione all’avviso pubblico per la “Selezione per la concessione in uso di spazi pubblici per la realizzazione di iniziative in occasione delle festività natalizie 2019/2020” pubblicato sul sito internet ufficiale del Comune di Viterbo il 3 ottobre 2019.

In secondo luogo, non è stata fornita la prova, sia pure nei limiti della delibazione necessariamente sommaria propria della presente fase, dell’esistenza di un format concretamente tutelabile secondo la legge sul diritto di autore. È noto infatti che la protezione del diritto d’autore presuppone, in generale, un’opera dotata di un minimo di originalità soggettiva e si configura come una tutela della forma, in cui l’idea dell’autore è stata espressa nella sua comunicazione al pubblico.

La tutela di diritto d’autore del format di un evento

In sostanza l’oggetto dell’opera dell’ingegno tutelabile non è l’idea in sé, ma la sua espressione con carattere di creatività, nella sua forma esterna, e cioè con i mezzi espressivi elencati a titolo esemplificativo negli artt. 1 e 2 LDA, e nella forma interna, in cui si manifesta l’apporto individualizzante dell’autore.

È stato infatti ritenuto che “La protezione del diritto d’autore riguardante programmi per elaboratori (il “software”, che rappresenta la sostanza creativa dei programmi informatici), al pari di quella riguardante qualsiasi altra opera, postula il requisito dell’originalità, occorrendo pertanto stabilire se il programma sia o meno frutto di un’elaborazione creativa originale rispetto ad opere precedenti, fermo restando che la creatività e l’originalità sussistono anche quando l’opera sia composta da idee e nozioni semplici, comprese nel patrimonio intellettuale di persone aventi esperienza nella materia propria dell’opera stessa, purché formulate ed organizzate in modo personale ed autonomo rispetto alle precedenti. La consistenza in concreto di tale autonomo apporto forma oggetto di una valutazione destinata a risolversi in un giudizio di fatto, come tale sindacabile in sede di legittimità soltanto per eventuali vizi di motivazione” (cfr. Cassazione civile sez. I, 13/06/2014, n.13524).

Nel caso in esame, premesso che nel periodo natalizio è frequente riscontrare l’organizzazione di eventi a tema natalizio, non esiste nessun elemento di creatività ed originalità nell’evento che i ricorrenti chiedono di tutelare ai sensi della legge sul diritto di autore, né sul punto i ricorrenti hanno fornito altri elementi che orientino in senso contrario.

L’insussistenza del fumus boni iuris ha dispensato il Tribunale dall’indagare l’eventuale sussistenza del periculum in mora.

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