Slenderman, da mito creepypasta a personaggio tutelato dal copyright

slenderman

Slenderman nasce nel 2009 online. Il suo creatore è Victor Surge (nome vero Eric Knudsen). Eric, maestro di scuola elementare, decide di partecipare al contest del sito Something Awful, competizione che incoraggiava gli utenti del forum a creare immagini inquietanti e credibili ritoccando fotografie reali.

slender man

Eric partecipa con delle foto in bianco e nero. In esse sono raffigurati dei bambini e un essere alle loro spalle, sfuocato. L’uomo è ben vestito, esageratamente alto, con dei tentacoli che gli escono dal busto. L’uomo è senza volto.

Titolo delle foto? Slenderman.

Ericc l’ha creato, ma altri utenti hanno contribuito allo sviluppo dell’idea e della storia aggiungendo particolari al personaggio.

Slenderman riscuote un enorme successo e diventa dapprima protagonista di numerose creepypasta (un termine proveniente da “copy and paste” e che indica racconti horror che si diffondono online venendo copiati e incollati), e successivamente il protagonista di videogiochi e serie amatoriali YouTube come Marble Hornets.

Marble-Hornets-Slenderman

Erich registra il copyright del suo Slenderman nel 2010. Nessuno si sarebbe immaginato che qualche anno dopo, il meme sarebbe diventato una storia di cronaca nera.

La storia risale al 2014, e ha coinvolto la cittadina di Waukesha, nel Wisconsin. Morgan Geyser e Anissa Weier, due ragazzine di 12 anni hanno condotto nel bosco la loro amica Payton Leutner, e l’hanno uccisa con 19 coltellate. Quando le due colpevoli sono state interrogate dalla polizia, hanno confessato di aver compiuto l’omicidio con lo scopo di sacrificare la vittima a Slenderman.

Bill Weier padre di una delle due ragazze dichiara in tono polemico:

Stanno spettacolarizzando e rendendo popolare quella che è stata una vera e propria tragedia. A mio parere è qualcosa di assolutamente deprecabile. Non si sta facendo altro che causare ulteriore dolore alle famiglie che hanno sofferto a causa di questa storia.

Il padre delle ragazze si riferiva al primo trailer del film che Sony aveva previsto per maggio del 2016, due anni dopo gli eventi noti come Slender Man Stabbing (“L’accoltellamento di Slender Man”).

Slenderman: film

La divisione Screen Gems di Sony aveva acquisito i diritti cinematografici per Slenderman da Eric Knudson, che aveva registrato il copyright del suo personaggio nel 2010.

Ma il diritto d’autore sul personaggio di Slenderman non apparteneva al solo Eric, avendo partecipato allo sviluppo del personaggio altri utenti di internet e avendone variato il racconto.

E infatti Sony scopre che la Phame Factory, casa di produzione cinematografica indipendente, sta lavorando su una storia identica alla sua.

Si tratta di Flay, il  fantasy horror di Eric Pham.  Sony invia una diffida per violazione di copyright alla Phame chiedendo che venga sospesa l’uscita del film. Nel rispondere alla diffida, la Phame Factory chiede alla Sony quali specifici elementi del copyright sarebbero quelli di sua proprietà. L’avvocato della Sony evita di essere specifica. La Phame porta in causa la Sony chiedendo al Giudice di dichiarare che il suo film non viola nessun diritto d’autore. Il caso si conclude con una transazione dovuta anche alla difficoltà per Sony di dimostrare di aver acquisito correttamente i diritti, non potendo precisare nel dettaglia, come sia nato il personaggio Slenderman.

Questo caso di Slender Man ricorda altre situazioni analoghe a dimostrazione che non si può ingabbiare Internet.

Nel 2011, la Warner Bros acquistò i diritti per la realizzazione di un’opera cinematografica su una storia che l’autore James Erwin aveva pubblicata su Reddit. Ma Warner Bros poteva  davvero vantare un’esclusiva su una storia pubblicata online? La questione non è mai stata risolta perché non è mai arrivata in tribunale e pare che il film adattamento della storia di Reddit non sia mai stato realizzato.

Un’altra controversia, forse più rilevante, riguarda i videogiochi modificati. I fan diWarcraft III: Reign of Chaos hanno contribuito con nuove storie e personaggi, lasciando un bel caos sulla paternità e la proprietà della storia.

 

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