Treccani e Pazienza: omaggio o violazione del diritto morale d’autore?

Treccani Andrea Pazienza

 

 

Il 16 giugno 2024, nel giorno anniversario della morte di Andrea Pazienza, Treccani ha pubblicato sui propri canali social una vignetta del fumettista per ricordarlo. L’operazione era presentata come un omaggio. Il problema era che la vignetta non era quella originale: il testo nei balloon era stato modificato — senza dichiararlo — con un endorsement al Corriere della Sera che Pazienza non aveva mai scritto e che non avrebbe mai potuto scrivere, visto il suo rapporto con la cultura controculturale e la stampa di sinistra degli anni ’70 e ’80.

La comunità dei fumettisti se ne è accorta immediatamente. Il dibattito che ne è seguito tocca tre profili distinti del diritto d’autore — e vale la pena analizzarli separatamente, perché la vicenda è più complessa di quanto sembri a prima vista.

La vignetta originale e cosa è successo

La vignetta al centro della controversia è una delle più note di Pazienza, originariamente pubblicata su Il Male, la rivista satirica con cui collaborava. L’immagine raffigura un giovane ridotto dalla tossicodipendenza a uno stato di indigenza — abiti laceri, postura raccolta — che ricorda con nostalgia i giorni spensierati dell’infanzia. È un’opera densa di significato: il dolore, la perdita dell’innocenza, la tossicodipendenza come tema centrale della poetica di Pazienza.

Treccani ha preso questa vignetta e ne ha modificato il testo nei balloon inserendo un endorsement al Corriere della Sera — un giornale con cui Pazienza non ha mai collaborato e che rappresenta esattamente il tipo di establishment culturale che la sua produzione satirica contestava. La modifica non era dichiarata: il post era pubblicato come se quella fosse la vignetta originale.

Il rischio segnalato da chi ha identificato la manipolazione era preciso: chi non conosce l’opera originale — specialmente i lettori più giovani — poteva credere che Pazienza avesse davvero scritto quell’endorsement. Una falsa attribuzione con la firma di un’opera d’arte.

Prima violazione: il diritto all’integrità dell’opera

L’art. 20 della Legge sul Diritto d’Autore (L. 633/1941) attribuisce all’autore il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione, modificazione, mutilazione o altro atto a danno dell’opera che possa ledere il suo onore o la sua reputazione.

La modifica del testo nei balloon di un fumetto è una modifica dell’opera nel senso più diretto del termine. Non si tratta di una citazione, di una parodia o di una rielaborazione creativa — è una sostituzione del testo originale con un testo diverso attribuito allo stesso autore.

L’elemento che aggrava ulteriormente la posizione di Treccani è il contenuto della modifica: attribuire a Pazienza un endorsement al Corriere della Sera non è solo una modifica dell’opera — è una modifica che falsifica la sua posizione culturale e politica, attribuendogli un’affiliazione che avrebbe quasi certamente rifiutato. Questo tipo di alterazione rientra pienamente nella lesione dell’onore e della reputazione dell’autore che l’art. 20 intende tutelare.

→ Approfondimento: Diritto morale d’autore: cosa non può essere ceduto

Seconda violazione: la paternità e la falsa attribuzione

L’art. 20 LDA tutela anche il diritto alla paternità dell’opera — il diritto dell’autore di essere riconosciuto come tale e di non vedersi attribuire opere o affermazioni che non ha prodotto.

Pubblicare una vignetta modificata senza dichiarare la modifica significa far circolare come autentica un’opera che autentica non è — una falsa attribuzione che lede la paternità in senso inverso: non si nega che l’opera sia di Pazienza, ma si modifica l’opera attribuendogli affermazioni che non ha mai fatto.

La giurisprudenza italiana ha riconosciuto questo tipo di lesione come autonomamente tutelabile ai sensi del diritto morale — indipendentemente dalla questione della modifica materiale dell’opera.

Terza violazione: il diritto di citazione della fonte

L’art. 70 LDA impone, ogni volta che si riproducono brani o elementi di un’opera altrui, l’indicazione della fonte e del nome dell’autore. Nel caso Treccani, la vignetta è stata pubblicata senza alcun riferimento all’opera originale da cui proveniva — senza titolo, senza indicazione della rivista Il Male dove era stata pubblicata, senza nessun elemento che permettesse al lettore di risalire all’opera originale.

Questa violazione è indipendente dalla questione della modifica: anche se Treccani avesse riprodotto la vignetta originale senza modificarla, l’assenza di citazione della fonte avrebbe comunque integrato una violazione dell’art. 70.

I diritti degli eredi: cosa dura e cosa scade

Andrea Pazienza è morto nel 1988. I diritti patrimoniali sulle sue opere scadranno nel 2058 (1988 + 70 anni) — e fino ad allora qualsiasi riproduzione o modifica richiede l’autorizzazione della moglie Marina Comandini, erede dei diritti.

I diritti morali non scadono mai. Il diritto all’integrità dell’opera e il diritto alla paternità si trasmettono agli eredi ai sensi dell’art. 23 LDA senza limite di tempo. La moglie di Pazienza può invocare la tutela del diritto morale non solo oggi, ma anche tra cinquant’anni — quando i diritti patrimoniali saranno già scaduti.

→ Approfondimento: Diritti d’autore alla morte dell’autore: il caso Battisti-Mogol

L'”omaggio” come esimente: funziona?

Nel post originale di Treccani era specificato che la modifica al fumetto era stata realizzata “in omaggio” ad Andrea Pazienza. È una difesa che non regge giuridicamente.

L’intenzione di omaggiare un autore non sostituisce il consenso dei titolari dei diritti, né sana le violazioni del diritto morale. La legge non prevede un’eccezione per gli “omaggi” — e la giurisprudenza italiana ha confermato che le modifiche a un’opera che ne alterino il significato richiedono comunque l’autorizzazione, indipendentemente dalla finalità dichiarata.

C’è anche un problema di coerenza: un omaggio autentico non avrebbe mai attribuito a Pazienza un endorsement in aperto contrasto con la sua posizione culturale. La scelta del Corriere della Sera come riferimento dimostra, al di là delle intenzioni, una scarsa conoscenza dell’autore che si pretendeva di celebrare.

Cosa avrebbero potuto fare gli eredi

Di fronte a una vicenda come questa, i titolari dei diritti hanno a disposizione una serie di strumenti.

Diffida stragiudiziale: la prima mossa è quasi sempre una diffida formale inviata all’ente che ha pubblicato il post, con richiesta di rimozione immediata e di un riconoscimento pubblico della violazione. Una diffida ben redatta spesso risolve la situazione senza necessità di ricorrere al tribunale.

Risarcimento del danno patrimoniale: il danno economico quantificabile è il valore della licenza che Treccani avrebbe dovuto richiedere per usare la vignetta — il cosiddetto “prezzo del consenso”. Chi usa un’opera senza autorizzazione deve corrispondere almeno quanto avrebbe pagato se avesse chiesto il permesso.

Risarcimento del danno non patrimoniale: la lesione del diritto morale — la falsa attribuzione, la modifica dell’opera — genera un danno non patrimoniale autonomamente risarcibile, indipendente dal danno economico.

Azione inibitoria: il tribunale può ordinare la cessazione immediata della violazione e la rimozione di tutto il materiale pubblicato in violazione dei diritti.

Non risulta che gli eredi di Pazienza abbiano formalmente agito in giudizio. La vicenda si è risolta nel dibattito pubblico — con Treccani che ha rimosso il post — senza un esito giudiziario noto.

La lezione pratica per chi usa opere altrui

Il caso Treccani/Pazienza è un manuale di cosa non fare quando si usa l’opera di un autore altrui — anche con le migliori intenzioni.

  • Non modificare il testo originale senza dichiararlo e senza autorizzazione: qualsiasi modifica al contenuto di un’opera — anche solo il testo di un balloon — richiede il consenso dei titolari dei diritti
  • Non attribuire all’autore affermazioni che non ha fatto: pubblicare una versione modificata come se fosse l’originale è una falsa attribuzione che lede il diritto morale alla paternità
  • Citare sempre la fonte: ogni riproduzione di un’opera altrui, anche parziale, deve indicare titolo, autore e, dove possibile, la pubblicazione originale
  • Chiedere il consenso prima: nel caso di un ente come Treccani, una semplice richiesta preventiva agli eredi avrebbe probabilmente ottenuto l’autorizzazione — o avrebbe rivelato che l’operazione non era appropriata

→ Approfondimento: Diritto morale d’autore
→ Approfondimento: La parodia nel diritto d’autore: il caso Giacometti
→ Approfondimento: I diritti degli eredi sull’immagine post mortem

Domande frequenti

Modificare il testo di un fumetto senza dichiararlo è una violazione del diritto d’autore?

Sì. Viola il diritto morale all’integrità dell’opera (art. 20 LDA) e, se la modifica attribuisce all’autore affermazioni che non ha fatto, lede anche il diritto alla paternità. L’intenzione di omaggiare l’autore non è un’esimente.

I diritti morali d’autore sopravvivono alla morte dell’autore?

Sì, indefinitamente. Si trasmettono agli eredi (art. 23 LDA) senza limite di tempo. Gli eredi di Pazienza possono invocare la tutela del diritto morale anche dopo la scadenza dei diritti patrimoniali nel 2058.

È obbligatorio indicare la fonte quando si riproduce un’opera altrui?

Sì. L’art. 70 LDA impone l’indicazione della fonte e del nome dell’autore. Nel caso Treccani la vignetta è stata pubblicata senza alcun riferimento all’opera originale — violazione autonoma rispetto alla modifica.

Dichiarare che una modifica è un “omaggio” la rende lecita?

No. L’intenzione non sostituisce il consenso né sana le violazioni del diritto morale. Le modifiche che alterino il significato dell’opera richiedono sempre l’autorizzazione dei titolari dei diritti.

Cosa avrebbero potuto fare gli eredi di Pazienza?

Diffida con richiesta di rimozione, risarcimento del danno patrimoniale (prezzo del consenso) e non patrimoniale (lesione del diritto morale), azione inibitoria. Non risulta ci sia stato un esito giudiziario formale.


Stai realizzando un progetto editoriale o social che coinvolge opere di autori altrui e vuoi verificare che l’uso sia corretto? Hai ricevuto una contestazione per uso non autorizzato di un’opera? Contattaci — la tutela del diritto morale e dei diritti degli eredi è una delle nostre aree di lavoro.

Leggi anche: Diritto morale d’autore · Parodia e violazione nel diritto d’autore · I diritti degli eredi sull’immagine · Pubblicazione di immagini senza consenso · Violazione del diritto d’autore

Treccani Andrea Pazienza
Treccani Andrea Pazienza
Treccani Andrea Pazienza
Andrea Pazienza (originale)

 

Lo Studio Legale Dandi fornisce assistenza legale in Diritto d'autore. Dai un'occhiata ai nostri servizi oppure contattaci!

Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, musicisti e produttori indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

Site Footer