La suola rossa di Louboutin: il caso che ha ridefinito il marchio di colore
Leggi prima: Tipi di marchio: cosa può essere registrato →
Può un colore diventare un marchio? La risposta è sì — ma a condizioni molto precise. Il caso Louboutin contro YSL Saint Laurent è il punto di riferimento mondiale su questo tema, e le lezioni che offre vanno ben oltre la moda di lusso.
Il marchio: la suola rossa Pantone 18-1663
Christian Louboutin ha registrato negli Stati Uniti il colore rosso — codice Pantone 18-1663 — applicato alla suola delle sue scarpe. Non il colore in astratto, non il rosso in generale: quel rosso specifico, in quella posizione specifica del prodotto.
Questa precisione non è casuale — è la chiave dell’intera strategia legale. Un colore generico non ha capacità distintiva: “rosso” può servire a chiunque per qualsiasi cosa. Ma “quel rosso esatto, sulla suola di una scarpa con tomaia di colore diverso” è un’altra storia.
Il conflitto con YSL
Nel 2011 YSL Saint Laurent lancia una scarpa completamente rossa — tomaia e suola dello stesso colore. Louboutin fa causa sostenendo la violazione del proprio marchio.
YSL risponde con due argomenti: primo, il colore non può essere registrato come marchio nel settore della moda perché i designer hanno bisogno di libertà creativa nell’uso dei colori; secondo, anche se il marchio fosse valido, la scarpa tutta rossa di YSL non viola nulla perché la suola rossa in quel caso è parte di un design monocromatico, non un elemento distintivo separato.
La decisione: il marchio vale, ma con un limite preciso
Il tribunale americano dà ragione a Louboutin sulla questione di fondo — il marchio è valido — ma accoglie parzialmente le ragioni di YSL sul caso specifico.
Il marchio è valido perché Louboutin ha dimostrato due condizioni essenziali:
Specificità — il marchio non rivendica il colore rosso in assoluto, ma quel codice Pantone applicato in quella posizione specifica. Non si appropriava di un colore generico utile a tutti.
Secondary meaning — attraverso decenni di uso esclusivo, campagne pubblicitarie massive e riconoscimento globale, il consumatore associava immediatamente la suola rossa a Louboutin. Il colore aveva acquisito capacità distintiva: era diventato un vero segno di origine.
Il limite — quando la tomaia della scarpa è anch’essa rossa (come nel caso YSL), la suola rossa non funziona più come elemento distintivo separato: si mimetizza nel design monocromatico complessivo. In quel caso specifico non c’è violazione, perché non c’è rischio di confusione — il consumatore non associa la scarpa tutta rossa a Louboutin.
Il precedente EUIPO: la suola rossa in Europa
La vicenda europea è stata più complessa. L’EUIPO ha a lungo dibattuto sulla registrabilità del marchio di colore di posizione di Louboutin, con decisioni alterne tra i gradi di giudizio. Il punto controverso è sempre lo stesso: il colore di posizione — applicato a una parte specifica del prodotto — deve essere valutato come un marchio figurativo o come un marchio di colore puro?
La Corte di Giustizia dell’UE ha chiarito nel 2018 (causa C-163/16) che il marchio Louboutin non è un marchio di forma ma un marchio di colore di posizione — una categoria autonoma — e che i criteri per valutare il rischio di confusione devono tenere conto di questa specificità. Il marchio è stato confermato valido anche in Europa.
Le lezioni pratiche
Un colore si può registrare, ma non basta volerlo
Perché un colore diventi marchio serve che: sia identificato con precisione (codice Pantone o equivalente), sia associato a una posizione specifica sul prodotto o a una categoria di prodotti definita, e abbia acquisito capacità distintiva attraverso uso prolungato e riconoscimento di mercato. Il secondary meaning non si costruisce in pochi anni — richiede investimenti costanti in comunicazione e coerenza di brand.
Il marchio di colore ha limiti intrinseci
Anche un marchio di colore validamente registrato non garantisce il monopolio assoluto su quel colore in ogni contesto. Se il colore si mimetizza nel design complessivo del prodotto al punto da perdere la sua funzione distintiva, la tutela non scatta. Il marchio protegge la funzione di indicazione di origine, non il colore in sé.
La strategia conta quanto il diritto
Louboutin non ha registrato “il rosso” ma “la suola rossa di scarpe con tomaia di altro colore”. Questa delimitazione precisa ha reso il marchio registrabile e difendibile. Una rivendicazione più ampia sarebbe stata respinta — una più stretta avrebbe limitato troppo la tutela.
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