Il marchio Oscar: la vittoria in tribunale
Il Premio Oscar è il più antico del mondo. È un premio cinematografico molto prestigioso. La cerimonia si tenne la prima volta nel 1929. Il nome ufficiale è Academy Award of Merit. Il soprannome ha un’origine leggendaria. Un’impiegata esclamò: “Assomiglia a mio zio Oscar!”. Ma il nome Oscar è un marchio registrato. È di proprietà dell’Academy of Motion Picture Arts. L’Academy ha citato in giudizio l’Associazione Italiana Sommelier.
La causa per il marchio Oscar
L’Associazione usava il nome per un premio. La premiazione si chiamava “Oscar del Vino”. L’Oscar del cinema li ha citati per contraffazione. L’accusa era di sfruttare la notorietà del marchio. Volevano vietare l’uso del nome Oscar. L’obiettivo era proteggere la loro fama. La disputa è arrivata fino alla Cassazione. La sentenza è stata molto importante.
La sentenza della Cassazione
La Cassazione ha confermato la validità del marchio. Il marchio Oscar è valido per il cinema. L’Academy ha diritti esclusivi nel settore. Ma il tribunale ha anche stabilito altro. Il marchio Oscar è decaduto per volgarizzazione. Questo vale per servizi diversi. Non vi è rischio di confusione. L’Oscar del vino non confonde il pubblico. La volgarizzazione non è un fatto totale. Un marchio può perdere la sua forza. Ma solo per alcuni prodotti. La sua funzione distintiva rimane.
Il principio di contesto
Il discrimine è dato dal contesto. Per il cinema, l’Oscar è unico. Per altri settori è un termine comune. Significa solo “premio d’eccellenza”. La Cassazione ha difeso questo principio. La decisione evita divieti troppo ampi. Non si può impedire l’uso del nome. L’importante è il settore di riferimento.
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