Manager musicale

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Sei un artista emergente, un giovane cantautore in cerca di un manager musicale?

Scrivo questo breve articolo per te che ti stai approcciando al mondo dell’entertainment e che, giustamente, non sei esperto nè di contrattualistica nè dei ruoli dei professionisti che abitano il mondo dello spettacolo.

Il manager musicale cosa fa?

Il manager cantanti è un agente musicale che il più delle volte possiede scarse conoscenze musicali, ma conosce molto bene l’industria musicale.

Dovrà quindi rivestire un ruolo di mediatore tra l’artista e le etichette discografiche; dovrà aiutare il suo rappresentato a trovare i locali dove suonare; dovrà essere in grado di gestire le finanze; supportare l’artista durante i concerti. Sarà anche responsabile del merchandising e del diritto di immagine dell’autore; studierà per e con l’artista un piano marketing, la campagna pubblicitaria, l’abbigliamento.

Quanto è importante essere un autore consapevole?

Se stai cercando un manager discografico devi stare molto attento a chi scegli.

Manager musicale

Lavorando con i creativi mi capita spesso di sentire frasi del tipo “Ehi io sono un autore! Non so nulla del legalese! Non ci capisco niente! Non mi interessa! Sono un creativo io!”  

Se penso a quanto è importante leggere bene gli accordi e sapere quello che si sta per firmare in un campo regolato dai contratti, com’è quello del diritto d’autore, mi viene subito in mente la storia di Allen Klein.

Manager musica: chi è Allen Klein? 

È il manager più infame degli anni del rock, uno dei personaggi più discussi della storia della musica degli anni ’70. Ha curato gli affari dei Rolling Stones e dei Beatles negli anni Sessanta e primi anni Settanta ed è stato il protagonista di una tra le peggiori battaglie legali di diritto d’autore

Klein è diventato ricco contribuendo tra l’altro allo scioglimento del gruppo di Liverpool. Ebbe infatti un ruolo centrale nel contenzioso che nel 1969 portò alla chiusura dell’epopea dei «Fab Four».

Ruppe ogni rapporto con Paul McCartney, mentre con George Harrison si riavvicinò solo in occasione del celebre Concerto per il Bangladesh del 1971.

Rimase sempre in buoni rapporti sia con John Lennon, sia con Yoko Ono.

Ci serve uno squalo che tenga lontani tutti gli altri

pare avessero detto i due chiedendogli di firmare il contratto. Negli Anni ’60 Klein fu anche uno dei manager dei Rolling Stones.

Il suo ruolo come manager musicale: nemico delle case discografiche e, nello stesso tempo, intermediario

Non parlatemi di etica. Ognuno cura i propri interessi. Come in guerra, nel momento in cui scegli da che parte stare sai anche da chi devi guardarti

Klein fondò una sua compagnia, la Abkco Music, una delle maggiori etichette indipendenti in un mondo controllato dalle multinazionali.

La società è ancora nelle mani dei suoi tre figli che continuano a gestire un patrimonio che comprende incisioni dei Rolling Stones, degli Animals, di Herman’s Hermits, di Bobby Womack, dei Kinks, di Chubby Checker e Bobby Rydell, oltre ai diritti di duemila brani firmati tra gli altri da Mick Jagger e Keith Richards («I Can’t Get No Satisfaction» e «Jumpin’ Jack Flash»).

le battaglie legali di diritto d'autore

Allen Klein v. Rolling Stones

Nel 1965, Klein divenne il manager dei Rolling Stones prendendo il testimone da Andrew Loog Oldham, che rimase in qualità di produttore del gruppo fino alla fine del 1967. Nel 1970 gli Stones decisero di licenziare Klein e di curare da soli il proprio management. Tuttavia, Klein si era già assicurato con successo la proprietà dei diritti di tutte le canzoni dei Rolling Stones precedenti al 1971, quando ancora erano sotto contratto con la Decca Records. Per far questo Klein aveva messo in piedi una compagnia fittizia negli Stati Uniti chiamata “Nanker Phelge USA” convincendo la band a concedere i diritti sul materiale alla suddetta società per motivi fiscali. La vicenda raccontata da Keith Richards. Nella sua biografia Life, Keith Richards descrive la vicenda. I membri della band furono tratti in inganno dal fatto che, avendo già ognuno di loro una quota nella società inglese “Nanker Phelge Music”, la “Nanker Phelge USA” fosse la medesima società di cui erano soci, ma in versione statunitense.

Così invece non era.

La Nanker Phelge USA era sotto l’assoluto controllo di Klein. A causa di questo “inganno” contrattuale il gruppo intentò a Klein una battaglia legale durata ben diciassette anni. Al termine della battaglia fu raggiunto un accordo secondo il quale Klein (ora deceduto) era legittimo detentore di tutti i diritti d’autore e di pubblicazione delle canzoni dei Rolling Stones fino al 1971.

Keith Richards in seguito descrisse l’episodio come “il prezzo da pagare per l’inesperienza dimostrata”. La casa editrice ABKCO Records di Klein pubblicò anche una raccolta semi-bootleg degli Stones, Metamorphosis, mai autorizzata dai membri della band, ma comunque tuttora in catalogo. Negli anni successivi Klein sfruttò al massimo il catalogo degli Stones pre-1971 immettendo sul mercato un profluvio di raccolte e compilation varie, come Hot Rocks 1964-1971More Hot Rocks (Big Hits & Fazed Cookies)Singles Collection: The London YearsSingles 1963–1965Singles 1965–1967Singles 1968–1971, ecc…

Il manager per cantanti: conclusione

Allen Klein, oltre ad essere un esempio di manager musicale che cura i suoi interessi piuttosto che quelli del suo cliente, dovrebbe essere un esempio per gli autori che, contenti di aver ricevuto un ingaggio o di aver trovato una produzione, non leggono gli accordi che vengono loro proposti.

Una regola che ho imparato molto prima di studiare legge è: prima di firmare un contratto dovresti leggere e solo dopo firmare. Oggi, dopo anni di professione, ti dico che non basta leggere ma bisogna anche capire fino in fondo quello che si firma.

Non aver paura di chiedere e di sapere.

Se sei un musicista o uno sceneggiatore e sei troppo felice di aver trovato un’etichetta o una produzione che vuole sponsorizzarti e distribuire le tue canzoni o il tuo film, non farti sorprendere: firma solo dopo aver letto.

Cliccando sul titolo potrai leggere le slide di un mio  intervento sul tema dal titolo “L’Autore consapevole: la storia di Allen Klein, il manager più infame degli anni del rock.”

Spero di averti dato qualche indicazione utile sul ruolo dei manager musicali e su come funziona il diritto d’autore in musica.

Io ho finito e adesso tocca a te 

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