Fair use nel sampling: il caso Drake vs. Jimmy Smith
Il sampling musicale richiede due licenze distinte: una per la registrazione fonografica e una per la composizione. Sono due diritti che appartengono a soggetti diversi, e ottenerle entrambe è la regola base. Il caso Drake/Jimmy Smith del 2014 illustra cosa succede quando se ne ottiene solo una — e come il sistema americano del fair use può salvare un artista che in Italia non avrebbe avuto scampo.
→ Per la guida completa al sampling, alle licenze necessarie e ai principi del diritto italiano ed europeo, leggi: Sampling musicale — guida completa per produttori
Per chi non lo sapesse Aubrey Drake Graham, noto semplicemente come Drake (Toronto, 24 ottobre 1986), è un rapper, cantautore e attore canadese. La notizia che lo riguarda e che ci interessa riportare qui nel nostro blog, è la citazione per presunta violazione di copyright. Infatti Drake è stato citato perchè avrebbe campionato una traccia, consistente in una registrazione vocale, tratta da un disco jazz del 1982 di Jimmy Smith.
Il Fatto
James Oscar “Jimmy” Smith, soprannominato The Incredible Jimmy Smith (Norristown, 8 dicembre 1925 – Scottsdale, 8 febbraio 2005), è stato un organista statunitense le cui esibizioni con l’organo elettrico Hammond B3 resero popolare questo strumento.
Smith è morto nel 2005
Tutti i diritti sulle opere da lui create sono gestite da allora, dalla Jimmy Smith Estate, che ha instaurato il giudizio sottolineando il fatto che “Jimmy non era un fan di rap“. La Jimmy Smith Estate ha presentato la sua citazione nel 2014, sostenendo che Drake aveva violato il copyright del brano Jimmy Smith Rap, rubandolo dall’album di Smith del 1982 “Off the Top”. Nella traccia originale Smith racconta un po’ della la registrazione dell’album:“Avevamo champagne in studio, naturalmente”
“Jazz is the only real music that’s gonna last”
In realtà non si tratta di un vero e proprio furto, ma di un utilizzo improprio del brano. Drake, infatti, ha inserito la stessa registrazione sul suo terzo album, Nothing Was the same, sul brano Pound Cake. Ma il rapper non si è limitato ad usare il brano, l’ha trasformato. L’etichetta discografica, Cash Money Records, avrebbe, infatti, ottenuto una licenza per utilizzare la registrazione, non per modificarla e utilizzarla come traccia per una versione rap del brano parlato.
Il giudice William H. Pauley
Ha deciso sulla citazione ed ha respinto la causa, dicendo che il campionamento aveva diritto alla protezione come opera secondo le regole del fair use. Nella registrazione di Drake, il riferimento di Smith al jazz è stato cancellato e le sue parole sono state editate per dire:
“Only real music is gonna last”
Secondo il Giudice questa modifica è sufficientemente trasformativa e va concesso un diritto di fair use.
Drake transformed Jimmy Smith’s dismissive comment into a statement on the relevance and staying power of ‘real music,’ regardless of genre. Because this purpose is ‘sharply different’ from Jimmy Smith’s purpose in creating the original track, Defendants’ use is transformative and this factor weighs in favor of a finding of fair use.
La decisione è stata confermata in appello dal Secondo Circuito nel febbraio 2020 (Estate of Smith v. Graham, No. 19-28)
L’esito definitivo: la conferma in appello
La decisione è stata confermata dal Secondo Circuito nel febbraio 2020 (Estate of Smith v. Graham, No. 19-28). Il principio è ora consolidato nel diritto americano: un campionamento sufficientemente trasformativo — che cambia il significato e lo scopo dell’opera originale — può essere protetto come fair use anche senza licenza sulla composizione.
Cosa cambia se sei in Italia
Il fair use americano non esiste nel diritto italiano nella stessa forma flessibile. Le eccezioni al diritto d’autore previste dalla legge italiana (art. 70 l.d.a.) sono tassative e riguardano scopi di critica, discussione o insegnamento — non un brano hip hop commerciale. Se questo caso si fosse svolto sotto la legge italiana, l’assenza di licenza sulla composizione avrebbe quasi certamente comportato una condanna, indipendentemente dalla trasformatività dell’uso.
La morale pratica per un produttore italiano: ottieni sempre entrambe le licenze prima di pubblicare. Il fair use non è uno strumento su cui puoi fare affidamento in Italia.
→ Leggi anche: Fair use e le eccezioni al diritto d’autore in Italia → Leggi anche: Sampling musicale — guida completa
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