Le opere protette dalla legge sul diritto d’autore e quelle NON protette

Protecting Ideas

Le opere protette dal diritto d’autore: che cosa non può essere protetto dal diritto d’autore? Quando nasce il dritto d’autore?

Il diritto d’autore ha come oggetto le opere dell’ingegno di carattere creativo, come specificato nell’articolo 2575 del codice civile e a differenza dei marchi che devono essere registrati, nasce con la creazione di un’opera e non necessita di alcuna formalità od adempimento.

I requisiti dell’opera dell’ingegno sono: la creatività, l’originalità, la novità e l’esteriorità.

L’elemento comune ed identificativo è il carattere della creatività che si identifica nella capacità dell’opera di esprimere il pensiero dell’autore, da alcuni definita anche personalità dell’opera.

Che cosa è protetto dal diritto d’autore? La legge è in grado di tutelare ogni idea creativa oppure ci sono categorie di cose che non possono essere protette?


1. Le Idee 

Sotto questa categoria sono incluse le procedure, i processi, i sistemi, i metodi di funzionamento, i concetti, i principi o le scoperte. I piani, i metodi e i dispositivi, non sono tutelabili.

Tuttavia la maniera in cui sono espresse o descritte, se avviene in forma scritta, può essere protetta dal diritto d’autore. La protezione del diritto d’autore appartiene a espressioni originali di un’idea, ma non delle idee stesse. Mentre l’ “espressione” di una particolare idea è coperta da diritto d’autore.

Lo script può essere considerato “opera” tutelata dalla legge sul diritto d’autore?

Prendendo le mosse da un’analitica riflessione in ordine alla tutelabilità dello spot (o filmato pubblicitario) come opera dell’ingegno, il Tribunale di Torino, approda all’esame della specifica questione della tutelabilità dello “script” intendendosi per tale la sintesi delle idee alla base dello spot espresse in fase di progettazione ed in seguito realizzate nel filmato pubblicitario finale.

Se, da un lato, non può revocarsi in dubbio che il filmato pubblicitario costituisca un’opera dell’ingegno compiuta e “protetta” dalla legge sul diritto d’autore, maggiore perplessità desta la “tutelabilità” dello script.

Invero, il Tribunale di Torino si prefigge non tanto l’obiettivo di stabilire se, in termini generali, uno script sia tutelabile come opera dell’ingegno ma se, nel caso specifico, lo script, alla luce dei suoi contenuti e della sua relazione con lo spot finale, valga ad individuare il suo autore come autore dell’opera finale (e protetta), cioè dello spot (o filmato pubblicitario).

2. I Fatti e i Dati

I fatti e i dati non sono tutelati dal diritto d’autore. Così, la popolazione degli Stati Uniti non è un dato protetto dal diritto d’autore, anche se una particolare espressione di questi dati sotto forma di una relazione o un articolo lo è.

3. Pubblico dominio

L’opera in pubblico dominio può liberamente essere pubblicata, riprodotta, tradotta, recitata, comunicata, diffusa, eseguita, ecc…, ma i diritti morali devono essere sempre rispettati.

Nel caso si realizzi una riedizione critica, questa è a sua volta protetta per 20 anni dalla pubblicazione, anche se l’opera originale è di pubblico dominio. Lo stesso vale per le traduzioni, autonomamente tutelate.

I beni culturali, anche se entrati nel pubblico dominio, comunque non sono riproducibili liberamente. Il diritto di riproduzione è attribuito, infatti, all’ente titolare delle tutela del bene culturale, così come stabilito dal codice dei beni culturali (Decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42). In ogni caso non possono essere considerati beni culturali le opere create da autore vivente o la cui esecuzione non risalga a oltre 50 anni.
Gli enti che hanno in consegna i beni culturali possono consentirne la riproduzione nonché l’uso strumentale, a titolo oneroso. Nessun canone è invece dovuto per le riproduzioni richieste da privati per uso personale o per motivi di studio.

Quando i diritti di sfruttamento economico scadono, oppure decorre il tempo massimo di tutela stabilito dall’ordinamento, l’opera entra nel pubblico dominio. I diritti di utilizzazione economica scadono generalmente dopo 70 anni dalla morte dell’autore, ma vi sono altri casi in cui il termine è diverso:

– per le opere in comunione i 70 anni decorrono dalla morte dell’ultimo dei coautori;
– per le opere collettive la durata dei diritti sull’opera scadono dopo 70 anni dalla pubblicazione dell’opera, ma i diritti del singolo autore seguono la regola generale;
– per le opere anonime i 70 anni decorrono dalla pubblicazione dell’opera, salvo che l’autore decida di rivelarsi, nel qual caso si applica la regola generale;
– per le opere delle amministrazioni pubbliche dello Stato, enti pubblici, regioni ed enti locali, accademie, enti pubblici culturali ed enti privati che non perseguono scopo di lucro, i diritti scadono 20 anni dopo la pubblicazione dell’opera;
– per le opere inedite pubblicate dopo la scadenza dei diritti di sfruttamento economico, il termine è di 25 anni dal primo atto di pubblicazione.

4. Le leggi comprese le sentenze gli statuti, i regolamenti

Le leggi, comprese le sentenze, gli statuti, i regolamenti e le costituzioni non sono protetti dal diritto d’autore.

5. Titoli e frasi

Parole, titoli e frasi brevi non sono protetti dal diritto d’autore. Questa categoria include i nomi, i titoli e gli slogan; i simboli familiari o i disegni; le semplici varianti tipografiche e le decorazioni, le scritte o i colori; un mero elenco di ingredienti o contenuti.

6. I moduli in bianco e quelli progettati per la registrazione delle informazioni

I moduli in bianco, come la carta millimetrata, i libri contabili, i diari, le rubriche, i moduli d’ordine e simili, che sono progettati per la registrazione di informazioni e di per sé non trasmettono informazioni sono tutti non tutelati dal diritto d’autore.

7. I font

I font possono essere tutelati quando utilizzati come elementi estetici di un disegno.

8. I nomi a dominio (indirizzi Web o URL)

Possono essere visti come elementi di fatto non-proteggibili perché hanno uno scopo funzionale.

9. Le parti meccaniche e gli oggetti funzionali

Gli oggetti con una funzione propria tipo le lampade, i lavelli, i vestiti e i monitor del pc non sono protetti.

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Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

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