La lettera di intenti per la produzione di un film: a cosa serve e perchè si usa

La lettera di intenti per la produzione di un film

La lettera di intenti per la produzione di un film  è spesso citata come “Letter of intent” o “Memorandum of understanding” o ancora “Head of Agreement”.

La lettera di intenti per la produzione di un film: in cosa consiste?

La lettera di intenti, in diritto privato, è un documento sottoscritto dalle parti durante la trattativa per la conclusione di un contratto. Attraverso tale accordo si fissano i punti su cui si è già raggiunta un’intesa e si disciplinano le trattative ulteriori.

I fini più comuni di questo contratto sono:

  • descrivere gli obiettivi delle negoziazioni tra le parti e si indica la procedura per condurre la negoziazione, fissandone il termine;
  • evidenziare soltanto alcuni aspetti dell’argomento che le parti vogliono trattare;
  • stabilire precisi doveri e responsabilità delle parti (raggiungere il budget per sviluppare il film per esempio);
  • definire esattamente a che punto è arrivata la negoziazione.

L’obiettivo

Rimane indispensabile stabilire esattamente l’’obiettivo che si vuole raggiungere con la lettera di intenti, evitando ogni possibile malinteso o fraintendimento.

Gli elementi che deve contenere:

  • dichiarare i motivi che stanno all’’inizio delle negoziazioni;
  • indicare eventuali accordi già raggiunti (per non rimetterli in discussione durante la stipula del long form agreement);
  • chiarire che le parti avranno diritti ed obblighi in conformità al raggiungimento totale dell’accordo, e non prima;
  • fissare un termine per giungere ad un accordo globale;
  • elencare i motivi che possono provocare una sospensione della negoziazione per evitare possibili contestazioni;
  • stabilire un impegno reciproco per la necessaria riservatezza.

Questo documento, anche nei film, ha lo scopo di formalizzare alcune decisioni e di regolamentare la conduzione delle negoziazioni. Molto spesso, infatti, prima di giungere ad un accordo, le parti conducono delle “trattative” accordandosi sulla definizione dei reciprochi obblighi.

La buona fede

Spesso succede anche che, dopo aver perso una certa quantità di tempo e di denaro, ci si accorge che l’’altra parte non aveva alcuna intenzione di concludere l’’accordo, ma “trattava” al solo scopo di tenerci impegnati a svantaggio di un suo concorrente o peggio di carpirci informazioni riservate e utili sul prodotto. L’’obbligo di comportarsi in buona fede durante le trattative (sancito in Italia dall’art. 1337 cod. civ.) non sempre è presente nella legislazione degli altri Paesi e, comunque, rimane difficile provare con certezza sia la violazione del principio della buona fede sia gli stessi danni subiti a causa di tale violazione.

La lettera di intenti per la produzione di un film: a cosa serve? 

Appare pertanto prudente, quando la trattativa presenti dei rischi di malafede o sia particolarmente complessa, adottare un documento che fissi con certezza le conseguenze di un possibile abbandono.

lettera di intenti

Può essere utile una lettera di intenti?

Occorre avvertire che il carattere vincolante di una “lettera di intenti” non è certamente quello di un contratto. Infatti, possono addirittura nascere controversie sull’efficacia dei vincoli che creano tali lettere d’i intenti. La “lettera d’intenti” è un documento scritto da un regista, un attore o un’altra persona fisica o giuridica, invitata a partecipare al film o alla sua distribuzione, che dichiara, attesta, garantisce l’’intenzione, il programma o l’’iniziativa di quest’ultima a rendere la propria prestazione nel film. La finalità è, quindi, quella di ottenere dai destinatari della lettera credito, affidamento, fiducia al fine di sviluppare con maggiore sicurezza l’opera cinematografica.

Quanto è vincolante una lettera di intenti nella produzione di un film?

È facile che possano nascere controversie sull’efficacia dei vincoli che creano tali lettere. Infatti il carattere vincolante non è certamente quello di un contratto. Comunque, a prescindere dalla loro efficacia, le lettere di intenti hanno una importante funzione in sede interpretativa del contratto successivamente stipulato (si vedano in Italia gli artt. 1362 e segg.). In ogni caso occorre dire che il fatto di fissare per iscritto obiettivi, finalità, durata delle trattative provoca l’’effetto di dissuadere la controparte dal continuare a trattare, se non è abbastanza interessata alla conclusione dell’accordo.

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