Il “Fair use” negli USA

Il Fair use negli USA (di Domenico Piero Muscillo)

L’istituto del “fair use” è tutelato nell’ordinamento americano. Non si tratta però di un diritto in quanto nulla è “fair use” fin quando un Giudice non lo abbia dichiarato tale.

Il principio del fair use rende le opere, protette da copyright, disponibili al pubblico come materiale grezzo senza la necessità di autorizzazione.  L’unica condizione da rispettare è che tale libero utilizzo soddisfi le finalità della legge sul copyright, che la Costituzione degli Stati Uniti d’America definisce come “promozione del progresso della scienza e delle arti utili.”

(Article 1, Sec. 8 : “To promote the progress of science and useful arts, by securing for limited times to authors and inventors the exclusive right to their respective writings and discoveries”).

Il “fair use” è una dottrina giuridica che promuove la libertà di espressione (“freedom of expression”) autorizzando l’uso in alcune circostanze, senza previa richiesta di licenza d’uso, di opere tutelate dal copyright.

La Legge sul Copyright del 1976 fornisce la “cornice giuridica” all’istituto in quanto stabilisce il caso quando si è in presenza di fair use ed inoltre identifica determinate finalità – come ad esempio di critica, di commento, giornalistiche, di insegnamento, di ricerca, di parodia.

Questo è un elenco esemplificativo di attività che possono essere ricondotte nel “fair use”:

La sua disciplina specifica è contenuta nello United States Code – Legge sul Copyright del 1976 – al titolo 17, Capitolo 1 § 107 (U.S. Code, Title 17, Chapter 1, § 107) il quale dispone:

“Notwithstanding the provisions of sections 106 and 106A, the fair use of a copyrighted work, including such use by reproduction in copies or phonorecords or by any other means specified by that section, for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching (including multiple copies for classroom use), scholarship, or research, is not an infringement of copyright. In determining whether the use made of a work in any particular case is a fair use the factors to be considered shall include:

  1. the purpose and character of the use, including whether such use is of a commercial nature or is for nonprofit educational purposes;
  2. the nature of the copyrighted work; 
  3. the amount and substantiality of the portion used in relation to the copyrighted work as a whole;
  4. the effect of the use upon the potential market for or value of the copyrighted work.
  5. The fact that a work is unpublished shall not itself bar a finding of fair use if such finding is made upon consideration of all the above factors.”

Il “fair use” è anche un “test” con cui si esaminano diversi fattori. La disciplina americana ne elenca quattro. Se rispettati, si applicherà la disciplina del “fair use”: pertanto non vi sarà alcuna violazione del copyright.

Scopi e caratteristiche dell’uso, anche con riferimento al fatto che l’uso effettuato sia di natura commerciale (con scopo di lucro) o non commerciale (scopo didattico e senza scopo di lucro).

Le Corti verificano l’uso che viene fatto dell’opera soggetta a copyright da parte di chi rivendica il “fair use.”

Se l’uso dell’opera è stato fatto per scopi didattici e senza scopo di lucro, si dice che è “fair” (equo).  Va detto però che non siamo dinnanzi ad una regola generale ossia che: tutti gli usi dell’opera per scopi didattici (non a fini di lucro) rientrano nel fair use e tutti gli usi a scopo di lucro non vi rientrano. C’è un caso particolare: il c.d. “transformative use”. Esso consiste nell’aggiunta di elementi nuovi all’opera originale al fine di utilizzare la medesima per nuovi scopi. Per rientrare nella tutela del fair use non si può operare alcuna sostituzione che riguardi  l’uso originario dell’opera tutelata. Questo uso potrà essere considerato dalle Corti rientrante nel fair use (sempre a seguito del “factor test”).

Natura dell’opera protetta

In questo caso sarà necessario distinguere: se l’opera originale è un’opera creativa (un romanzo, film o una canzone), la rivendicazione di un uso effettuato secondo il fair use sarà più debole rispetto all’utilizzo di un’opera non di finzione (un articolo tecnico od un articolo di giornale). 

La quantità e l’importanza della parte utilizzata in rapporto all’insieme dell’opera protetta

Si possono indicare due casi: il primo riguarda “l’uso di una larga porzione dell’opera tutelata”. In questo caso sarà difficile riconoscere il fair use. Il secondo caso riguarda invece “l’uso di una piccola porzione del materiale tutelato.” Il fair use sarà più facilmente riconosciuto dal Giudice. Questo però non è una regola generale in quanto vi sono casi dove è stato considerato rientrante nel fair use, secondo alcune circostanze, l’uso di una larga porzione di materiale tutelato. In altri contesti invece anche utilizzando una piccola porzione dell’opera protetta non si è riconosciuto il fair use in quanto la “parte” utilizzata è stata considerata una parte fondamentale – il cuore –  dell’opera.

L’effetto realizzato tramite l’uso dell’opera originale da parte dell’artista successivo, con riferimento al potenziale valore di mercato o all’attuale valore di mercato dell’opera originale

In questo caso le Corti analizzano il potenziale pericolo che l’opera non autorizzata possa creare per il mercato esistente o quello futuro dell’opera tutelata. L’analisi di questi fattori serve a verificare se l’uso effettuato possa inficiare il valore corrente di mercato dell’opera tutelata e/o se l’uso possa causare un effettivo danno nel caso di pubblicazione. In sede di valutazione, l’assenza dello scopo commerciale (il “fine di lucro”) costituisce l’elemento più importante e maggiormente tenuto in considerazione da parte dell’organo giudicante .

La dottrina del fair use tutela principalmente l’utilizzo privato dell’opera con l’obiettivo che i soggetti terzi possano trarre, dalla diffusione della stessa, benefici sociali, culturali e didattici

Lo scopo perseguito con l’uso dell’opera riveste un ruolo molto importante per capire se si è in presenza di un “uso” rientrante nel fair use oppure no. L’utilizzo dell’opera “protetta” non dovrà avere finalità di natura commerciale (ma scopo didattico e non lucrativo). Si dovrà tenere in considerazione la natura dell’opera, la quantità o la porzione dell’opera utilizzata e le conseguenze dell’utilizzo in relazione al valore dell’opera protetta.

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