Il produttore discografico

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Il produttore discografico: ruolo, diritti e rapporto con l’artista

Leggi prima la guida completa: Diritti d’autore musica: guida per artisti e produttori →

Nel settore musicale il termine “produttore” viene usato in modo spesso impreciso, riferendosi a figure con ruoli e diritti molto diversi tra loro. Capire chi è il produttore discografico dal punto di vista giuridico — e cosa lo distingue dal producer artistico e dall’editore — è fondamentale per chiunque lavori in ambito musicale, sia come artista che come professionista del settore.


Chi è il produttore discografico secondo la legge

L’art. 78 della Legge 633/1941 definisce il produttore di fonogrammi come:

la persona fisica o giuridica che assume l’iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni provenienti da un’interpretazione o esecuzione, o di altri suoni, o di rappresentazioni di suoni.

In termini pratici: il produttore discografico è chi finanzia e organizza la registrazione di un brano musicale — chi mette a disposizione lo studio, le apparecchiature, i tecnici e sostiene i costi della produzione. Il risultato di questa prima fissazione del suono è il master, la registrazione originale del fonogramma.

Il master può essere un file audio digitale, un nastro magnetico, un disco in vinile o qualsiasi altro supporto — incluse le rappresentazioni simboliche dei suoni ottenute con tecnologie digitali. Non esiste un vincolo al supporto fisico.


Produttore discografico vs producer artistico

La confusione più frequente riguarda il produttore discografico e il producer artistico (o music producer). Sono figure distinte:

Il produttore discografico è un soggetto giuridico — persona fisica o società — che finanzia la registrazione e acquisisce i diritti connessi sul fonogramma. Può essere una major, un’etichetta indipendente, o anche l’artista stesso che autoproduce il proprio lavoro.

Il producer artistico è la figura creativa che dirige il suono dell’album: lavora sugli arrangiamenti, sceglie i musicisti, guida le sessioni di registrazione. Ha un ruolo artistico fondamentale ma, di per sé, non acquista automaticamente diritti sul master — salvo accordi specifici nel contratto.

Nella pratica i due ruoli spesso coincidono, ma dal punto di vista giuridico la distinzione è rilevante: conta chi ha assunto l’iniziativa e la responsabilità economica della fissazione.


I diritti del produttore discografico sui fonogrammi

I diritti del produttore discografico rientrano nella categoria dei diritti connessi al diritto d’autore — distinti dai diritti d’autore sulla composizione musicale, che spettano agli autori e sono gestiti dalla SIAE.

L’art. 72 LDA riconosce al produttore il diritto esclusivo di autorizzare:

Riproduzione — qualsiasi moltiplicazione di copie del fonogramma, diretta o indiretta, temporanea o permanente, su qualsiasi supporto fisico o digitale.

Distribuzione — la messa in commercio degli esemplari del fonogramma.

Noleggio e prestito — la cessione temporanea a fini di lucro o meno.

Comunicazione al pubblico — diffusione via radio, TV, streaming, esecuzione pubblica.

Messa a disposizione del pubblico — upload su piattaforme digitali, streaming on demand.

Durata dei diritti connessi

I diritti del produttore fonografico durano 70 anni dalla prima pubblicazione del fonogramma. Se il fonogramma non viene pubblicato entro 50 anni dalla prima fissazione, i diritti si estinguono allo scadere di quel termine.


Il produttore e l’artista: come si acquisiscono i diritti

Tutti gli artisti che hanno partecipato alla registrazione — in qualsiasi ruolo e per qualsiasi durata — cedono per iscritto i propri diritti connessi sull’esecuzione al produttore. Questo trasferimento avviene tipicamente tramite il contratto discografico.

È indifferente quale composizione musicale sia incisa: possono essere brani originali degli artisti, cover di terzi o qualsiasi altra opera. Ciò che interessa al produttore è acquisire i diritti su quella specifica incisione da parte di chi vi ha suonato.

Agli autori e compositori delle opere musicali — distinti dagli interpreti — restano invece i diritti d’autore, che seguono le proprie regole di tutela e vengono gestiti attraverso la SIAE o altri organismi di collecting.


Produttore discografico ed editore musicale: la distinzione

Il produttore discografico tutela gli interessi dell’interprete: gestisce la registrazione, la distribuzione e lo sfruttamento del fonogramma.

L’editore musicale tutela gli interessi del compositore: gestisce i diritti d’autore sulla composizione, le licenze di sincronizzazione, le esecuzioni pubbliche e la raccolta delle royalty tramite la SIAE.

Spesso produttore ed editore fanno capo alla stessa casa discografica — che ha sia una divisione fonografica che una divisione editoriale — ma rimangono ruoli giuridicamente distinti. Chi vuole usare un brano in una produzione audiovisiva deve ottenere due licenze separate: una dal produttore fonografico per il master, una dall’editore per la composizione.


La SCF e la remunerazione per la diffusione pubblica

La SCF (Società Consortile Fonografici) è l’organismo di collecting italiano che raccoglie e distribuisce i compensi spettanti ai produttori fonografici per l’utilizzo dei fonogrammi in ambito radiofonico, televisivo e nei pubblici esercizi (negozi, bar, ristoranti, alberghi).

Per ogni utilizzo pubblico di un brano — una canzone trasmessa in radio o diffusa in un negozio — è dovuto un compenso che si divide tra:

  • la SIAE (per i diritti d’autore su testo e musica)
  • la SCF (per i diritti connessi del produttore fonografico)
  • gli artisti interpreti ed esecutori, tramite i propri organismi

Il produttore discografico, quindi, percepisce royalty non solo dalle vendite e dallo streaming, ma anche da ogni utilizzo pubblico dei fonogrammi che ha prodotto.


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Sono l'Avvocato degli artisti: norma e forma è la sintesi più adatta per descrivere quello che faccio. Da sempre mi occupo del rapporto tra il diritto e le arti, collaborando con artisti e autori in diversi campi creativi come musica, cinema, arti visive, editoria, entertainment. Scrivo recensioni e testi critici di arte contemporanea.

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