I personaggi dei videogiochi degli anni ’80 sono liberamente utilizzabili secondo il diritto d’autore?

Videogiochi degli anni 80 e tutela del copyright

Videogiochi degli anni 80 e tutela del copyright (di Giulia Minerva)

Sei un pittore che partecipi a varie collettive e i soggetti dei tuoi quadri sono presi da videogiochi anni’80. Uno scrittore ti chiede di poter usare gratuitamente la foto di uno dei tuoi quadri come copertina per il suo prossimo romanzo.

Essendo le immagini e i soggetti presi da dei videogiochi, puoi accettare o non ne hai diritto e rischi che i produttori del videogioco possano fare qualcosa?

I videogiochi, come affermato in più occasioni dalla Corte di Cassazione, godono della stessa tutela prevista per le opere audiovisive, è stata da tempo superata la loro concezione in termini di semplici software informatici.

Le riproduzioni dei personaggi dei videogiochi incontrano gli stessi limiti esistenti per i personaggi di un cartone animato e, pertanto, solo chi detiene i diritti dell’opera (o del videogioco) alla quale il personaggio appartiene, potrà decidere come, dove e quando tale personaggio debba apparire.

Qualora ad essere riprodotta non sia l’immagine del personaggio ma una sua rielaborazione, se la somiglianza è tale da consentire comunque di identificare il personaggio “ricreato” con quello da cui si è preso “spunto”, varrà ugualmente quanto detto finora.

In tal caso ad essere tutelato non è soltanto il legittimo detentore dei diritti, il quale vedrebbe leso il suo diritto d’autore con l’escamotage di utilizzare un fac-simile rispetto all’originale, ma anche gli utenti che potrebbero essere tratti in inganno proprio dalla somiglianza familiare al personaggio famoso.

Inoltre, in un’ipotesi simile, in aggiunta alla violazione del diritto di utilizzazione economica dell’opera spettante esclusivamente al titolare, e a prescindere da questa, in assenza di esplicito riconoscimento della paternità dell’opera da cui è stato tratto il personaggio rielaborato, sarà probabilmente integrata la fattispecie di plagio.

L’utilizzazione a fini di lucro di rielaborazioni di personaggi di fantasia di videogiochi, più o meno noti, potrà aversi soltanto con il consenso del titolare dei diritti del videogioco stesso, che potrà legittimamente agire contro qualsiasi riproduzione non autorizzata.

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Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

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