Alternative alla SIAE: Soundreef e le altre collecting (guida 2026)

Alternative alla SIAE: Soundreef e le altre collecting (guida 2026)

Le alternative alla SIAE esistono, sono legali e — per alcuni autori — sono la scelta più conveniente. Questa guida fa il punto sulla situazione attuale: chi sono gli operatori attivi, cosa gestiscono, quanto costa iscriversi (e quando è gratis), e cosa cambia se la tua musica è generata con l’intelligenza artificiale.

In sintesi

  • Dal 2017 la SIAE non ha più il monopolio: per gli autori musicali l’alternativa principale è Soundreef, che dal 2025 opera direttamente in Italia (LEA è in liquidazione).
  • L’iscrizione a SIAE è gratuita fino a 30 anni, per gli over 80 e per gli autori con invalidità superiore a un terzo; per tutti gli altri si paga la quota annuale ordinaria.
  • La musica generata interamente con l’AI non è depositabile: puoi tutelare solo la componente frutto del tuo apporto creativo (ad esempio i testi).
  • SIAE/Soundreef gestiscono il diritto d’autore; per i diritti connessi degli interpreti serve l’iscrizione (gratuita) a NUOVO IMAIE.

Il mercato italiano della gestione collettiva: cosa è cambiato

Fino al 2017, la SIAE aveva in Italia un monopolio di fatto sulla gestione dei diritti d’autore. La situazione è cambiata con il D. Lgs. n. 35/2017, che ha recepito la Direttiva europea 2014/26/UE (c.d. “Direttiva Barnier”) aprendo il mercato a nuovi operatori: gli Organismi di Gestione Collettiva (OGC) e le Entità di Gestione Indipendenti (EGI).

Dal punto di vista pratico, questo significa che oggi in Italia non basta ottenere la licenza SIAE per essere in regola: bisogna verificare a quale collecting appartiene il repertorio che si intende utilizzare, e rivolgersi all’ente corretto. È lo stesso principio che vale per chi vuole aprire una web radio in regola con il diritto d’autore o per chi organizza eventi con musica dal vivo.

Il cambiamento più rilevante degli ultimi anni riguarda Soundreef e LEA. Fino al 31 dicembre 2024, Soundreef operava in Italia tramite LEA (Liberi Editori e Autori), l’entità di gestione indipendente attraverso cui raccoglieva i diritti sul territorio nazionale. Dal 1° gennaio 2025, LEA è stata posta in liquidazione e Soundreef opera direttamente in Italia come EGI con sede in Irlanda. Chiunque abbia letto articoli che parlano di LEA come soggetto attivo sta leggendo informazioni superate.

SIAE o Soundreef: la distinzione fondamentale per gli autori musicali

Per gli autori e compositori musicali, la scelta principale è tra SIAE e Soundreef. Si tratta di mandati alternativi: non si possono avere entrambi per gli stessi brani (salvo casi particolari). È una decisione che va ponderata con cura.

SIAE — Società Italiana degli Autori ed Editori

La SIAE gestisce il 99,2% del repertorio musicale utilizzato in Italia (dato AGCOM, Delibera 142/25/CONS relativa all’anno 2024). È un Organismo di Gestione Collettiva con una rete capillare di sportelli su tutto il territorio, accordi di reciproca rappresentanza con oltre 180 collecting internazionali, e competenza che va oltre la musica (letteratura, cinema, teatro, arti visive).

Va scelta da chi:

  • suona musica classica, lirica o in contesti tradizionali (sagre, piazze, teatri) dove gli organizzatori gestiscono i permessi tramite gli sportelli locali SIAE;
  • ha un repertorio che gira su radio e TV nazionali, dove la rappresentatività della SIAE è quasi totale;
  • necessita di copertura internazionale strutturata attraverso le collecting partner.

Soundreef

Soundreef è un’EGI con sede in Irlanda, specializzata nel settore musicale. Opera in Italia direttamente dal 2025, senza più passare da LEA. Il suo sistema di ripartizione è analitico: ogni esecuzione viene identificata e rendicontata individualmente, senza stime statistiche o ripartizioni forfettarie. Questo si traduce, in teoria, in maggiore trasparenza nella distribuzione delle royalty.

Va valutata da chi:

  • fa musica prevalentemente digitale o in circuiti di locali e club che già adottano il borderò Soundreef;
  • è un artista emergente con un modello di business orientato allo streaming e ai live nei centri urbani;
  • cerca tempi di rendicontazione più rapidi rispetto ai cicli tradizionali SIAE.

Attenzione pratica: dal 2025, chi organizza un evento con musica di autori SIAE e autori Soundreef deve ottenere due licenze distinte. Questo è un elemento che gli organizzatori di eventi devono conoscere per non incorrere in violazioni. Sul fronte delle piattaforme, la frammentazione delle licenze ha effetti visibili anche per gli utenti finali, come ha dimostrato la vertenza tra Meta e SIAE.

Quanto costa iscriversi a SIAE (e quando è gratis)

Una delle domande più frequenti che riceviamo riguarda i costi di iscrizione. La regola generale prevede una quota di adesione annuale, ma le esenzioni sono più ampie di quanto si pensi:

  • Autori fino a 30 anni: l’iscrizione come associato è totalmente gratuita, e l’esenzione dalla quota annuale vale fino al 31 dicembre dell’anno in cui si compie il trentesimo anno di età. Dal 1° gennaio successivo si applica la quota ordinaria.
  • Over 80: associazione gratuita.
  • Autori con invalidità superiore a un terzo: associazione gratuita.
  • Start-up editoriali: le società costituite da meno di due anni (a determinate condizioni sul fondo editoriale) non pagano quote di adesione per i primi due anni.

Per tutti gli altri, la quota annuale ordinaria si aggira intorno ai 150 euro per gli associati (importo inferiore per i mandanti): gli importi aggiornati sono consultabili sulla pagina ufficiale SIAE dedicata all’iscrizione. Chi svolge attività musicale in modo professionale dovrebbe valutare anche gli aspetti fiscali: ne parliamo nella guida su partita IVA e fatturazione dei diritti d’autore per musicisti.

Musica generata con l’AI: cosa puoi depositare (e cosa no)

Con la diffusione di piattaforme come Suno e Udio, sempre più autori ci chiedono: “ho scritto io i testi, ma la musica l’ha generata l’AI: posso depositare il brano in SIAE?”. La risposta richiede di distinguere le componenti dell’opera.

Il diritto d’autore, ai sensi della Legge 633/1941 — come modificata dalla Legge 132/2025 sull’intelligenza artificiale — protegge le opere dell’ingegno di carattere creativo umano: le opere realizzate con l’ausilio dell’AI sono tutelate solo se riflettono un apporto creativo umano riconoscibile. Ne consegue che:

  • i testi scritti da te sono un’opera letteraria a tutti gli effetti: puoi depositarli e tutelarli come autore della parte letteraria;
  • la composizione musicale generata interamente dall’AI, priva di apporto creativo umano, non è proteggibile e non può essere oggetto di deposito come opera musicale;
  • se invece l’AI è stata usata come strumento all’interno di un processo creativo umano riconoscibile (ad esempio hai composto melodia e struttura e usato l’AI per l’arrangiamento), la valutazione va fatta caso per caso.

Attenzione infine ai termini di servizio della piattaforma di generazione: sono questi, e non il diritto d’autore, a stabilire se e come puoi sfruttare commercialmente la traccia generata. Il discorso è diverso per chi reinterpreta brani altrui: in quel caso valgono le regole che abbiamo illustrato nella guida su cover musicali e licenza SIAE. Per un approfondimento completo su casi pratici, contratti discografici e split dei diritti quando AI e umano collaborano, leggi la guida dedicata su AI, musica e diritto d’autore.

I diritti connessi: NUOVO IMAIE, SCF e le altre opzioni

Questa è la distinzione che molti artisti non conoscono, e che costa loro denaro ogni anno.

Il diritto d’autore tutela la composizione (chi scrive musica e testo): è il dominio di SIAE e Soundreef. I diritti connessi tutelano invece l’artista interprete o esecutore e il produttore fonografico: sono una categoria separata e richiedono iscrizioni distinte.

  • NUOVO IMAIE è l’ente di riferimento per gli artisti interpreti ed esecutori (cantanti, musicisti). L’iscrizione è gratuita. Ogni volta che una registrazione gira in radio, TV o in un locale pubblico, l’artista che l’ha eseguita ha diritto a un compenso che viene riscosso da NUOVO IMAIE — indipendentemente da chi gestisce il diritto d’autore sulla composizione. Esistono anche alternative più recenti come It’sRight e GetSound.
  • SCF (Società Consortile Fonografici) gestisce invece i diritti connessi dei produttori discografici per la diffusione in pubblico delle registrazioni.

Iscriversi a SIAE o Soundreef non sostituisce l’iscrizione a NUOVO IMAIE. Se hai inciso un disco, dovresti essere iscritto a entrambi. E ricorda che esiste anche un terzo canale di remunerazione, quello dell’equo compenso per copia privata gestito da SIAE, che segue regole proprie.

Patamu: per il deposito e la marcatura delle opere

Patamu non è una collecting nel senso stretto — non riscuote royalty per conto degli autori. È una piattaforma italiana per il deposito e la marcatura temporale delle opere creative: fornisce una prova opponibile della data di creazione, utile in caso di contestazioni di plagio o rivendicazioni di paternità.

Il servizio è gratuito per il deposito base ed è compatibile con qualsiasi scelta di gestione collettiva. È uno strumento complementare, non alternativo a SIAE o Soundreef.

Schema decisionale: chi ha bisogno di cosa

Sei…Ente principaleDa aggiungere
Autore/compositore musicaleSIAE oppure SoundreefNUOVO IMAIE (se esegui anche)
Autore di testi con musica generata da AISIAE o Soundreef (solo per la parte letteraria)Verifica i termini d’uso della piattaforma AI
Artista interprete che non componeNessuna collecting per il d’autoreNUOVO IMAIE (obbligatorio)
Produttore discograficoSCF
Organizzatore di eventi musicaliLicenza SIAE e/o Soundreef (in base al repertorio)Verifica il repertorio prima dell’evento
Autore di opere non musicali (letteratura, cinema)SIAE

Il ruolo del legale nella scelta

La scelta della collecting non è solo una questione amministrativa: ha riflessi diretti sui contratti con editori, produttori e piattaforme di distribuzione digitale. Alcuni contratti editoriali prevedono clausole di mandato che vincolano la scelta della collecting; altri definiscono le modalità di suddivisione delle royalty tra autore ed editore in base alle quote di repertorio.

Prima di iscriversi a una collecting — e ancor più prima di firmare un contratto che la riguarda — è utile farsi assistere da un professionista che conosca il settore. Non solo per evitare errori nelle dichiarazioni delle opere, ma per verificare che la scelta sia coerente con il proprio modello di business e con gli accordi già in essere.

Domande frequenti

È vero che l’iscrizione a SIAE è gratuita sotto i 30 anni?

Sì. Dal 2015 gli autori fino a 30 anni di età sono esonerati dalla quota di iscrizione e dalla quota annuale, fino al 31 dicembre dell’anno in cui compiono 30 anni. Dall’anno successivo si applica la quota ordinaria. L’associazione è gratuita anche per gli over 80, per gli autori con invalidità superiore a un terzo e, a determinate condizioni, per le start-up editoriali costituite da meno di due anni.

Ho scritto i testi ma la musica è generata con l’AI: cosa posso depositare in SIAE?

Puoi depositare e tutelare solo la componente frutto del tuo apporto creativo, cioè i testi, in qualità di autore della parte letteraria. La musica generata interamente da un sistema di intelligenza artificiale (come Suno o Udio) è priva di apporto creativo umano e non è proteggibile ai sensi della legge sul diritto d’autore (L. 633/1941, come modificata dalla Legge 132/2025), quindi non può essere oggetto di deposito come composizione musicale.

Se la musica generata con l’AI non è tutelabile, chi può usarla?

Una traccia priva di autore umano non genera diritti d’autore esclusivi, ma il suo utilizzo resta regolato dai termini di servizio della piattaforma che l’ha generata: alcuni piani consentono l’uso commerciale, altri no. Inoltre il brano nel suo complesso (testo umano più musica AI) resta tutelabile limitatamente al testo, che nessuno può riprodurre senza autorizzazione dell’autore.

Posso essere iscritto sia a SIAE che a Soundreef?

No, per gli stessi brani no: si tratta di mandati alternativi. La scelta della collecting va fatta valutando il proprio repertorio, i canali di sfruttamento prevalenti (radio/TV nazionali, streaming, live) e gli eventuali vincoli contrattuali con editori e distributori.

Iscrivermi a SIAE o Soundreef copre anche i miei diritti come interprete?

No. SIAE e Soundreef gestiscono il diritto d’autore sulla composizione. I diritti connessi dell’artista interprete o esecutore sono gestiti da enti distinti come NUOVO IMAIE, la cui iscrizione è gratuita. Chi compone ed esegue i propri brani dovrebbe essere iscritto a entrambe le categorie di enti.

Link utili

RisorsaCosa trovi
SIAE — Iscriversi a SIAEQuote di adesione aggiornate e procedura di iscrizione
Legge 633/1941 (Normattiva)Testo vigente della legge sul diritto d’autore
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Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, musicisti e produttori indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

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