Il diritto d’autore di comunicazione al pubblico online

Oggi, con l’arrivo di Internet, la legge ha dovuto adattarsi per proteggere il diritto d’autore in un modo completamente nuovo. Non si parla più solo di televisione o radio, ma di come un’opera (un film, una canzone, un video) viene diffusa in rete. Questa è la “comunicazione al pubblico”, e la legge italiana la regola in modo preciso.

Cos’è la comunicazione al pubblico?

La “comunicazione al pubblico” è un concetto legale che definisce come un’opera viene mostrata a un gruppo di persone. Con il digitale, questo concetto è cambiato.

  • La vecchia idea: Prima, “pubblico” significava un gruppo di persone riunite in un unico luogo nello stesso momento (come al cinema).
  • La nuova idea (online): Oggi, grazie a Internet, un’opera può essere vista da un numero illimitato di persone, in luoghi e momenti diversi. Per questo motivo, la legge considera “comunicazione al pubblico” anche il semplice fatto di rendere un’opera disponibile online, a prescindere da chi la guarda.

La legge chiarisce che non è considerata comunicazione al pubblico la visione di un’opera all’interno di un ambito privato e ristretto (come in famiglia, a scuola o in un ospedale), a patto che non ci sia uno scopo di lucro.

Il ruolo di Internet e i nuovi diritti

Quando un’opera viene messa online, può essere copiata e condivisa all’infinito, facendo perdere all’autore il controllo sulla sua creazione. Per questo motivo, la legge italiana, seguendo una direttiva europea, ha stabilito che:

  • Ogni volta che un’opera viene diffusa, anche online, è necessaria una nuova autorizzazione da parte dell’autore.
  • Il diritto di comunicazione al pubblico non si esaurisce mai. Questo significa che anche se hai già autorizzato una diffusione, per ogni successiva diffusione online devi dare un nuovo permesso e ricevere un compenso.
  • Oltre all’autore, devono essere pagati anche i diritti connessi, che spettano ad artisti, interpreti e produttori che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera.

Comunicazione al pubblico e violazione del diritto d’autore online

Quando si tratta di una violazione del diritto d’autore online, la legge considera la “comunicazione al pubblico” di un’opera su internet come un evento che avviene in più luoghi contemporaneamente. Per questo motivo, per determinare il foro competente (cioè il tribunale a cui rivolgersi), l’autore ha diverse opzioni, definite dalla giurisprudenza europea.

Il domicilio del responsabile

L’opzione più classica e sicura è fare causa nel tribunale del luogo in cui ha il domicilio (o la sede legale) chi ha commesso la violazione. Se un’azienda con sede in Germania pubblica la tua foto senza permesso, puoi rivolgerti a un tribunale tedesco. Questa opzione è sempre valida.

Il luogo in cui il danno si è verificato

L’alternativa, più specifica per il web, è fare causa nel luogo in cui si è verificato il danno. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha chiarito che il danno causato da una comunicazione al pubblico su internet si considera verificato in tutti gli Stati membri in cui l’opera è accessibile.

Questo ti dà due possibilità:

  • Fare causa nel tuo Paese: Se tu, come autore, hai il tuo domicilio in Italia, puoi fare causa a un tribunale italiano. In questo caso, però, il tribunale si occuperà solo dei danni che hai subito nel territorio italiano.
  • Fare causa in un altro Paese: Puoi anche decidere di fare causa in un altro Stato dell’Unione Europea in cui l’opera è stata resa accessibile, ma anche in questo caso il tribunale potrà giudicare solo per i danni subiti nel suo territorio.

In sintesi, la legge considera la comunicazione al pubblico come un “mosaico” di danni in ogni Paese in cui l’opera viene visualizzata. Questo permette all’autore di scegliere il tribunale più conveniente in cui agire.

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Sono Claudia Roggero, avvocata specializzata in Proprietà Intellettuale, Diritto d’Autore e dello Spettacolo. La mia missione non è solo guidarti attraverso il labirinto normativo che governa il mondo delle arti, della musica, dell’audiovisivo, dell’editoria e del digitale. Con bravura ed una competenza d’eccellenza, mi dedico a trasformare le complessità legali in opportunità strategiche, sempre con un approccio profondamente umano.

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