Finanziamenti cinematografici: nel panorama della produzione cinematografica, l’ottenimento di finanziamenti è un passaggio cruciale. Le fonti di finanziamento possono essere molteplici e variano a seconda del Paese e del progetto. Si va dai fondi pubblici, come quelli erogati dai ministeri della cultura o da enti regionali e locali, ai finanziamenti privati, come investitori, angel investor o case di produzione. Esistono anche forme innovative come il crowdfunding, che permette di raccogliere fondi direttamente dal pubblico. La sfida per i produttori consiste nel creare un pitch convincente, che non si limiti a presentare l’idea artistica ma ne dimostri anche la sostenibilità economica. Per un avvocato specializzato, è fondamentale supportare i clienti nella redazione di contratti chiari che regolino i rapporti tra produttori, investitori e tutti gli altri soggetti coinvolti, garantendo la tutela dei diritti e degli interessi di tutte le parti.
Il Labirinto dei finanziamenti cinematografici Europei: Francia, Germania, Spagna e il ruolo dell’Italia
L’Unione Europea lascia libertà ad ogni singolo Stato Membro di decidere come e quanto finanziare le proprie opere nazionali di a forte carattere culturale. I Paesi che hanno le più grandi quote di mercato a livello europeo sono Francia, Germania e Spagna e tutte queste realtà saranno analizzate dal punto di vista del sostegno pubblico nazionale.
La Francia: il modello storico del CNC e il sistema automatismi
L’organo che amministra il fondo per il sostegno pubblico delle industrie cinematografiche in Francia è il CNC – Centre National de Cinématographie-, che è sotto il controllo del Ministero della Cultura. La Francia è da sempre un faro nel sostegno al cinema, con un sistema robusto e diversificato gestito dal Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC).
- Il Ruolo del CNC: Il CNC è l’istituzione centrale. Finanzia l’intero ciclo di vita di un film: dallo sviluppo alla produzione, dalla distribuzione all’internazionalizzazione. La sua autonomia finanziaria deriva principalmente da tasse imposte su biglietti del cinema, servizi TV e video (la “TSA” – Taxe sur les Services de Télévision).
- Meccanismi di Finanziamento Principali:
- Fondo di Sostegno Automatico: È il cuore del sistema. Un produttore, realizzando un film francese, accumula punti che si trasformano in un “conto” utilizzabile per finanziare nuove produzioni. Più un film “performa” (al botteghino, in TV, ecc.), più punti si accumulano.
- Fondi Selettivi (Avances sur recettes): Contributi rimborsabili (in caso di successo del film) assegnati a progetti di particolare valore artistico, anche prima dell’inizio delle riprese, basati sulla qualità della sceneggiatura e del team.
- Credito d’Imposta Produzione (Crédit d’Impôt Cinéma et Audiovisuel – CICA): Un robusto incentivo fiscale che offre un credito d’imposta (generalmente fino al 30% delle spese ammissibili in Francia, con soglie e limiti specifici) per le produzioni francesi ed europee che spendono sul territorio francese. Esiste anche un credito d’imposta per le produzioni internazionali che girano in Francia.
- Contributi delle Emittenti Televisive: Le emittenti francesi (pubbliche e private) hanno l’obbligo di investire una quota significativa dei loro ricavi nello sviluppo e nella produzione di opere cinematografiche e audiovisive francesi ed europee.
- Fondi Regionali: Le regioni francesi partecipano attivamente al finanziamento del cinema e audiovisivo attraverso fondi gestiti dalle Film Commission locali.
La Spagna: crescita degli incentivi fiscali e l’ICAA
L’organo spagnolo che gestisce i finanziamenti per l’audiovisivo in Spagna è l’Instituto de la Cinematografia y de las Artes Audiovisuels (ICAA) attraverso il quadro regolamentare costituito dalla legge emanata nel luglio 2001 e resa operativa con il Decreto Reale 526/2002. La Spagna ha visto negli ultimi anni una significativa espansione dei suoi incentivi fiscali, posizionandosi come una destinazione sempre più attraente per le produzioni internazionali.
- Il Ruolo dell’ICAA (Instituto de la Cinematografía y de las Artes Audiovisuales): L’ente governativo principale. L’ICAA gestisce i fondi pubblici per il sostegno alla produzione, promozione e distribuzione del cinema spagnolo. Offre principalmente aiuti selettivi per lo sviluppo e la produzione basati su criteri culturali e di innovazione.
- Incentivi Fiscali (Tax Rebates/Credits): Sono il fiore all’occhiello del sistema spagnolo:
- Nazionale: Credito d’imposta fino al 30% per il primo milione di euro di spesa in Spagna, e 25% per la spesa eccedente, con limiti massimi elevati.
- Canarie: Le Isole Canarie offrono incentivi fiscali ancora più vantaggiosi (fino al 50% di tax rebate), rendendole una meta molto ambita per le riprese.
- Fondi Regionali: Diverse regioni spagnole (es. Catalogna, Andalusia) hanno propri fondi e incentivi per attirare le produzioni.
- Contributi delle Emittenti Televisive: Anche in Spagna, le televisioni giocano un ruolo essenziale, con quote di investimento obbligatorie in produzioni locali ed europee.
La Germania: la federalizzazione e i potenti fondi regionali
Il sistema tedesco è più decentralizzato rispetto a quello francese, con un forte peso dei fondi regionali (Länder) e un mix di aiuti automatici e selettivi.
- Il Ruolo della FFA (Filmförderungsanstalt): L’istituzione federale principale. La FFA gestisce fondi derivanti da una percentuale sugli incassi dei cinema e sulle vendite/noleggi di DVD/Blu-ray. Offre:
- Fondi Automatici: Basati sul successo precedente del produttore o distributore.
- Fondi Selettivi: Per lo sviluppo, la produzione, la distribuzione e la vendita internazionale, assegnati in base alla qualità artistica e al potenziale commerciale.
- I Fondi Regionali (Länder): Sono estremamente potenti in Germania. Ogni Land (Stato federato) ha il proprio fondo cinematografico (es. Medienboard Berlin-Brandenburg, Film- und Medienstiftung NRW, FFF Bayern). Questi fondi attraggono produzioni offrendo incentivi legati alla spesa sul territorio regionale. Spesso sono i primi a cui ci si rivolge.
- German Motion Picture Fund (GMPF): Un importante credito d’imposta selettivo (fino al 25% con un tetto) introdotto a livello federale per attirare grandi produzioni nazionali e internazionali e stimolare la spesa in Germania.
- Contributi delle Emittenti Televisive: Similmente alla Francia, le emittenti tedesche contribuiscono significativamente al finanziamento delle produzioni nazionali ed europee.
Il dialogo con l’Italia: Coproduzioni e armonizzazione
L’Italia, con il suo Ministero della Cultura (MiC) / Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA), il potente Tax Credit (fino al 40% per le produzioni nazionali, e quote specifiche per esterne e investitori) e i fondi selettivi e automatici, si inserisce in questo panorama europeo.
Le relazioni tra Italia, Francia, Germania e Spagna sono rafforzate da:
- Accordi di Coproduzione Bilaterali: L’Italia ha trattati specifici con tutti e tre questi Paesi (es. con la Germania dal 1999, con la Spagna dal 1997, con la Francia da molto prima), che facilitano il riconoscimento delle coproduzioni e l’accesso ai rispettivi sistemi di finanziamento nazionali.
- Convenzione Europea di Coproduzione Cinematografica: Per coproduzioni multilaterali (con almeno tre Paesi), questa Convenzione del Consiglio d’Europa offre una cornice legale comune, permettendo ai film di ottenere la nazionalità e accedere ai fondi anche in assenza di specifici accordi bilaterali tra tutti i partner.
- Fondazioni e Iniziative Congiunte: Esistono iniziative come il “Minimovie” (Italia-Francia) o il “Fondo di Sviluppo Italia-Germania” (sebbene l’ultima edizione specifica sia stata nel 2019, lo spirito di collaborazione permane e può evolvere in nuove forme), che hanno stimolato progetti congiunti.
- Mercati e Festival: Eventi come il MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo) a Roma, il Marché du Film a Cannes, la Berlinale Co-Production Market, o il San Sebastián Film Festival, sono piattaforme cruciali dove i produttori europei si incontrano, presentano progetti e intessono relazioni per future coproduzioni.
Conclusione: la Forza dell’Europa nel cinema
I sistemi di finanziamento in Francia, Germania e Spagna, pur con le loro specificità, dimostrano un forte impegno nel sostenere la produzione cinematografica. Per i produttori italiani, comprenderne le dinamiche non è solo una questione di opportunità economiche, ma anche una via per arricchire i propri progetti con talenti e prospettive diverse, accedendo a un mercato più ampio. Le coproduzioni sono il cuore pulsante di un cinema europeo che vuole rimanere competitivo e culturalmente rilevante sulla scena mondiale. Navigare questo complesso, ma fertile, ecosistema è la chiave del successo per il cinema di domani.
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