Come sta cambiando il mercato dell’arte?

La legge in materia di autenticazione delle opere d’arte è in grado di regolare il mercato e di difendere i collezionisti?

L’autenticità è una questione cruciale per la commercializzazione delle opere d’arte.

È infatti di primaria importanza che chi acquista, ma anche per chi vende se in buona fede, essere certo che sta comprando – o che è in possesso di – un pezzo originale.

Succede che gli esperti spesso non denunciano o non danno impulso ad azioni legali nei confronti dei contraffattori e dei  falsi non tanto perché temono il risultato di una causa (raramente perdono), ma per i costi di una difesa legale che, specialmente negli  USA, sono astronomici.

Solo per citare qualche numero: la Andy Warhol Foundation ha speso $ 7000000 per una causa di rivendicazione a seguito di un giudizio di autenticazione che era stato rigettato. La preoccupazione per la Fondazione è dunque il costo di azioni legali promosse da proprietari di Warhols che vengono respinte – quasi $ 8 milioni di spese legali nel corso degli ultimi cinque anni.

Il caso più famoso è la battaglia legale iniziata nel 2007 dal regista Joe Simon, che ha accusato il Consiglio di autenticazione, ideato dalla Fondazione, di monopolizzare il mercato Warhol e ingiustamente negare l’autenticità del suo Warhol Red Self-Portrait (1964-1965).

Nella polemica che ne seguì, si è scoperto che il quadro era stato utilizzato per la copertina di un catalogo del 1970 proprio approvato da Warhol.

Il problema dell’autenticazione delle opere

Per porre rimedio alla crisi nel campo della autenticazioni, il New York City Bar Association ha elaborato una legge per proteggere i galleristi richiedendo all’attore perdente di pagare le spese legali di chi autentica l’opera. La proposta di legge ha anche reso più difficile per l’attore che richiede l’autenticazione di prevalere in giudizio. Ha proposto, per chi ricorre per vedersi autenticata un’opera, non la solita “preponderanza di prove” (che necessita del 51% di prove a favore) richiesta nelle cause civili, ma uno standard più scoraggiante di “prove chiare e convincenti”.

Il New York State Trial Lawyers Association si è opposto al disegno di legge. “Erano preoccupati per eventuali ostacoli alle cause di archiviazione”, afferma Dean Nicyper, che si è fatto portavoce dell’associazione.

E così il disegno di legge è stato riformulato. Erano stati previsti livelli elevati di prove e l’obbligo dell’attore perdente di pagare le spese legali del perito.

Ma anche questa nuova proposta nel 2015 non è riuscita a passare per le obiezioni mosse dai sostenitori di Sheldon Silver  (che è stato recentemente riconosciuto colpevole di corruzione federale).

Se il disegno di legge passasse nella sua attuale formulazione, chi autentica un’opera dovrebbe ancora affrontare il rischio di pagare le proprie spese legali, anche in caso di vincita.

Diritto d’autore e opere d’arte: consulenti d’arte e conflitti di interesse

Nel mercato dell’arte, notoriamente non limpido, i consulenti d’arte sono talvolta pagati da entrambe le parti.

Questo è ciò che Michael Schulhof, ex capo di Sony Corporation America, sostiene nella sua causa contro l’art advisor Lisa Jacobs, curatrice della Schulhof Collection.

Schulhof sostiene che la Jacobs ha frodato e violato il contratto, quando le è stato chiesto di trovare un acquirente per un dipinto di Jean-Michel Basquiat di proprietà di sua madre, Hannelore Schulhof, che poi è morta nel 2012.

Diritto d'autore e opere d'arte

La Jacobs nega tutte le accuse.

Secondo la denuncia, la Jacobs avrebbe detto alla signora Schulhof che il prezzo migliore che avrebbe potuto ottenere dalla vendita erano 5500000 $. In realtà aveva trovato qualcuno che avrebbe pagato $ 6500000. La signora Schulhof ha pagato la Jacobs con una percentuale di $ 50.000 sulla vendita, ma la Jacobs avrebbe architettato la vendita per ottenere $ 1000000 anche dal compratore.

La Jacobs ha sostenuto che la signora Schulhof non voleva rivelare il nome dell’acquirente. In realtà, secondo il querelante, la Jacobs avrebbe architettato un falso acquisto in modo da comprare il Basquiat dalla signora Schulhof e poi venderlo a se stessa in veste di compratore.

La compravendita di un’opera d’arte dovrebbe essere pubblica nel senso che dovrebbero essere ben conosciuti i nomi di chi acquista e di chi vende nel caso di utilizzo di intermediari.

Lo Studio Legale Dandi fornisce assistenza legale in Marchi e Proprietà Intellettuale e Tutela Diritto D'Autore. Dai un'occhiata ai nostri servizi oppure contattaci!

🎓 sono l'Avvocato dei creativi: li aiuto a lavorare liberamente sentendosi protetti dalla legge

Site Footer