Sull’uso di una canzone come sottofondo di una docufiction

Uso di una canzone come sottofondo: si può usare senza il consenso dell’autore?

Domande e Risposte sul Diritto d’Autore

DOMANDA: Vorremmo il tuo parere legale circa l‘uso di una canzone come sottofondo. Ne vorremmo utilizzare pochi secondi (al massimo un minuto) nella prima scena di un docufiction che stiamo per girare. Nella prima scena il protagonista cucina in casa ascoltando alla radio “Dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo. La canzone sarà per la maggior parte del tempo in sottofondo, canticchiata dal personaggio. Pensavamo forse di riprenderla verso la fine del film, con lui che la canta sul palcoscenico di un teatro (solo voce, al massimo, se riusciamo ad averla, con un’orchestrina di nostri amici che gli danno la nota iniziale… e quando lui comincia a cantare viene fermato dopo la prima strofa dal pubblico che non vuole ascoltarlo… è una scena onirica). Da quello che sappiamo, finché non c’è sfruttamento commerciale di un prodotto audiovisivo, se va solo a festival o in proiezioni senza sbigliettamento, non è necessario pagare diritti agli autori e all’editore del brano. Tu che ne dici?

RISPOSTA: L’uso di opere protette dal diritto d’autore deve essere sempre autorizzato in via preventiva dai titolari del diritto. L’abbinamento di un’opera musicale e il relativo fonogramma che la contiene, con una sequenza di immagini in movimento è il diritto di sincronizzazione. Il minutaggio della canzone che utilizzerete non ha alcuna importanza. Ciò in risposta alle voci che girano nel settore che dicono che sino a 30 secondi la musica possa essere liberamente utilizzata ma che non trovano alcun riscontro dal punto di vista legale. Anche il fatto che la musica sia in sottofondo o solo canticchiata non ha molto rilevanza dal punto di vista legale e occorre sempre richiedere il consenso. Ciò che conta infatti è che la musica (comprensiva del testo) sia riconoscibile e in quanto tale dovrà essere rilasciata una liberatoria al suo utilizzo.

Per l’utilizzo no profit non è prevista alcuna esimente

Si devono sempre ottenere le liberatorie dagli aventi diritto anche qualora questi siano disponibili a rilasciarla gratuitamente (cosa che può avvenire qualora venga formalmente dichiarato e dimostrato che tutto il progetto viene realizzato da tutti i partecipanti a costo zero).

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