Novità al Tax Credit per il settore cinematografico

Novità al Tax Credit per il settore cinematografico ed audiovisivo introdotte con la Legge di Stabilità per il 2016.

La Legge di Stabilità per il 2016, in vigore dal 1° gennaio 2016, ha introdotto importanti novità al Tax Credit per il settore cinematografico ed audiovisivo.

Novità al Tax Credit per il settore cinematografico ed audiovisivo. 

Tra le principali novità:

  • Tax credit esterno: Il credito d’imposta, riservato agli investitori “esterni” al settore cinematografico/audiovisivo che effettuano apporti in denaro nell’ambito di contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza agli utili, è ora stabilito nella misura massima del 40% dell’apporto. In precedenza era previsto in misura fissa del 40%. L’apporto dell’associato può essere relativo alla “produzione e distribuzione in Italia e all’estero” di opere cinematografiche riconosciute di nazionalità italiana. Viene quindi aggiunta la distribuzione (nazionale ed internazionale) tra le attività oggetto di investimento.
  • si estende il credito d’imposta per gli investitori esterni al settore cinematografico e audiovisivo (finora previsto per gli apporti in denaro per la produzione di opere nazionali) anche agli apporti per la distribuzione delle stesse in Italia e all’estero. Inoltre, si dispone che la percentuale del 40% indicata è la misura massima del credito d’imposta e che con un decreto ministeriale attuativo è possibile differenziare le aliquote di agevolazione;
  • si dispone che l’obbligo di spesa sul territorio italiano, previsto tra i requisiti per l’accesso al tax credit, è riferito solo alla produzione (non essendo effettivamente applicabile alla distribuzione all’estero);
  • si prevede la modulabilità delle aliquote del tax credit per la produzione, infatti, si passa, dall’attuale 15%, al range 15-30% e si innalza da 3,5 mln di euro a 6 mln di euro il limite massimo del beneficio riconoscibile alla singola azienda;

Novità al Tax Credit per il settore cinematografico ed audiovisivo introdotte con la Legge di Stabilità per il 2016


  • si prevede un’aliquota massima non superiore al 15% – e non più in misura pari al 15% -, quindi modulabile, per il tax credit per la distribuzione –  e viene soppressa la differenziazione delle aliquote fra opere riconosciute di interesse culturale e altre opere audiovisive. Inoltre, l’aliquota del tax credit spettante alle imprese di esercizio cinematografico viene elevata dal 30% ad un massimo del 40% – anche in tal caso modulabile – delle spese sostenute;
  • si estende l’ammissione al beneficio, che fino ad oggi era  prevista solo per le spese per impianti e apparecchiature destinate alla proiezione digitale, anche alle spese per la ristrutturazione, l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale e dei relativi impianti e servizi accessori nonché  la realizzazione di nuove sale o il ripristino di quelle inattive, secondo le specifiche e nei limiti di quanto previsto nel decreto attuativo, prestando  particolare attenzione al fatto che la sala sia o meno storica , cioè, attiva prima del 1° gennaio 1980.

 

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