Cinema online e Copyright: come aprire una piattaforma di film online senza violare il copyright?

Cinema online e Copyright

Cinema online e Copyright (di Angela Patalano)

Come aprire una piattaforma di film online senza violare il copyright?

La distribuzione cinematografica mediante la rete è un fenomeno che consente, se fatto secondo canoni legali, di abbattere i costi, accrescere la notorietà/visibilità di filmaker e sondare i gusti dei cinefili. Tra questi ultimi, molti desiderano possedere una vera e propria videoteca digitale dove gli appassionati possono selezionare i titoli che più preferiscono.

Cinema online e Copyright: quali opere cinematografiche posso inserire sulla mia piattaforma on demand senza violare il copyright?

  • Film caduti in pubblico dominio;
  • Film i cui autori hanno rinunciato ai diritti di sfruttamento economico;
  • Film coperti dal diritto d’autore, ma in questo caso sarà necessario ottenere tutte le autorizzazioni.

Quando un’opera entra in pubblico dominio? Universalità o Territorialità?

In Italia, l’art. 25 della legge sul diritto d’autore tutela l’opera creativa per tutta la vita del suo autore, più altri 70 anni dopo la sua morte. Questo termine è stabilito dalla Direttiva UE Copyright Term. Tuttavia, questa previsione legislativa non è universale. In diversi Paesi europei, come Francia, Spagna o Regno Unito, vi possono essere delle eccezioni che prevedono un termine diverso.

In Spagna, per esempio, la regola degli 80 anni dopo la morte dell’autore, che è anteriore alla Direttiva, resta applicabile alle opere create prima del 1987.

Mentre negli Stati Uniti tutte le opere pubblicate prima del 1923 sono di pubblico dominio a prescindere dal paese in cui è stata pubblicata inizialmente. Le opere pubblicate tra il 1923-1963 sono cadute in pubblico dominio se

“il copyright non è stato rinnovato o se l’opera è stata pubblicata senza un adeguato avviso di copyright. Attualmente, l’unico modo di accertare lo stato di rinnovamento è una ricerca formale tra le voci del US Copyright Office.”

Cinema online e Copyright

Anzi, con riferimento agli Stati Uniti, per i prossimi due anni, nessun tipo di opera entrerà in pubblico dominio, mentre in Australia bisognerà addirittura attendere il 2026.

Quali sono le caratteristiche di una piattaforma on demand per film in pubblico dominio:

  • Un look&feel accattivante mediante una funzionale organizzazione dei contenuti;
  • Garantire all’utente un’ottima esperienza in termini di streaming video HD e la visualizzazione a schermo intero dei contenuti full-screen tramite un player universale;
  • assicurare l’interoperabilità con altri sistemi, ad esempio Wowza Streaming Engine, la piattaforma di streaming più diffusa nel mondo, ma anche DAM Digital Asset Management “Con la soluzione DAM sarà possibile gestire e archiviare anche contenuti digitali e multimediali di qualsiasi genere
  • saper creare un ottimo Digital Marketing

Per realizzare una piattaforma potrete ricorrere a interact.it, un sito che vi guida nella creazione di web tv live e streaming on demand.

Cinema online e Copyright: Conclusione

Se siete intenzionati a creare una piattaforma di film in streaming e non volete essere i prossimi Megavideo o Pirate Bay, vi suggerisco di studiare bene i termini di scadenza della tutela autoriale in ogni paese in cui volete operare.

Come dice Christina Angelopoulos “per determinare precisamente se un film è diventato di pubblico dominio, è assolutamente necessario individuare tutti i diritti correlati e determinare la durata di protezione per ciascuno di questi”.

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Claudia è un avvocato che si occupa di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, sceneggiatori, registi, produttori cinematografici e televisivi indipendenti, musicisti e fotografi.

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