Sentenza n. 1748 del 2016: la divulgazione dell’immagine altrui senza il consenso dell’interessato

In tema di diritto di immagine delle celebrità, un’altra importante decisione è quella sancita dalla sentenza n. 1748 del 29 gennaio 2016.

La Corte di Cassazione afferma che la divulgazione dell’immagine di un’attrice senza il consenso dell’interessata “è lecita soltanto se ed in quanto risponda alle esigenze di pubblica informazione, non anche, pertanto, ove sia rivolta a fini pubblicitari”.

Il procedimento ha avuto inizio quando, nel maggio 2008, Martina Venturi ha convenuto in giudizio, dinanzi al Tribunale di Bologna, la Segafredo Zanetti s.p.a..

L’Attrice ha chiesto di accertare che la società aveva utilizzato, ed utilizzava, l’immagine dell’attrice, senza la sua autorizzazione.

La Venturi ha chiesto la condanna della Segafredo Zanetti s.p.a.. al risarcimento dei danni subiti, oltre alla rimozione ed alla distruzione di tutti i ritratti e le fotografie illecitamente utilizzati e la pubblicazione dell’emananda sentenza su uno o più giornali a diffusione nazionale e locale.

La sentenza n. 1748 del 29 gennaio 2016 ha ribadito il seguente principio di diritto:

“A norma dell’art. 10 cod. civ., nonché degli artt. 96 e 97 della L. n. 633 del 1941 sul diritto d’autore, la divulgazione dell’immagine senza il consenso dell’interessato è lecita soltanto se ed in quanto risponda alle esigenze di pubblica informazione, non anche, pertanto, ove sia rivolta a fini pubblicitari; il consenso alla pubblicazione della propria immagine costituisce un negozio unilaterale, avente ad oggetto non il diritto, personalissimo ed inalienabile, all’immagine, ma soltanto l’esercizio di tale diritto e, pertanto, sebbene possa essere occasionalmente inserito in un contratto, tale consenso resta distinto ed autonomo dalla pattuizione che lo contiene, con la conseguenza che esso è sempre revocabile, quale che sia il termine eventualmente indicato per la pubblicazione consentita, ed a prescindere dalla pattuizione del compenso, che non costituisce un elemento del negozio autorizzativo in questione; la trasmissione del diritto all’utilizzazione dell’immagine altrui va provata per iscritto, ai sensi dell’art. 110 della L. n. 633 del 1941”.

Anche in questo caso, dunque, la regola generale da tenere presente è quella, molto semplice, per cui chiunque pubblichi abusivamente il ritratto di una persona nota è tenuto al risarcimento del danno. L’abusiva pubblicazione dell’immagine di un personaggio noto determina un danno di natura patrimoniale se la notorietà deriva da un’attività (nella specie nel campo dello spettacolo) cui si ricollega la consuetudine dello sfruttamento rimunerato dell’immagine.

Spero di averti dato qualche informazione utile su come funziona il diritto all’immagine delle celebrità.

Io ho finito e adesso tocca a te 

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